| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️Il decreto Energia non arriverà neanche questa settimana, a differenza di quanto annunciato (v. Staffetta 24/10), ma probabilmente la prossima, perché il governo sta ancora integrando il testo. “Dovevo esserci oggi (in Consiglio dei ministri, ndr), quindi valuteremo per la settimana prossima, perché sono a Bruxelles. Stiamo integrando con ulteriori elementi”, ha spiegato oggi il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto, rispondendo a una domanda sul DL Energia a margine del Consiglio dell’Unione europea. Il Consiglio dei ministri è convocato oggi alle 16. ▪️Proseguono (v. Staffetta 04/11) le audizioni sugli schemi di decreto legislativo di recepimento della direttiva UE Red III sulle rinnovabili e correttivo al Testo unico rinnovabili. Oggi pomeriggio le commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera hanno ascoltato, tra gli altri, anche Paola Brambilla, coordinatrice della sottocommissione Via della commissione Via-Vas del ministero dell’Ambiente. ▪️Durante la seduta di questa mattina, il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato la proposta di legge della giunta 146 “Modifiche alla legge regionale 5 dicembre 2024, n. 20 (Misure urgenti per l’individuazione di aree e superfici idonee e non idonee all’installazione e promozione di impianti a fonti di energia rinnovabile (Fer) e per la semplificazione dei procedimenti autorizzativi)” (v. Staffetta 23/10). La legge 20, ricordiamo, è all’esame della Corte costituzionale dopo l’impugnazione da parte del governo (v. Staffetta 17/10). ▪️Edison e Cma Cgm hanno reso noto oggi di aver portato a termine con successo il bunkeraggio ship-to-ship di gas naturale liquefatto (GNL) a una nave portacontainer, il primo rifornimento a una nave di questo tipo in Italia. L’operazione si è svolta nel porto di Trieste, dove la nave metaniera Ravenna Knutsen del gruppo Edison ha rifornito la Cma Cgm Salamanque, portacontainer alimentata a Gnl impiegata nel Mediterraneo dal gruppo di trasporto e spedizioni. ▪️Con 139 voti favorevoli, 31 contrari e 63 astenuti la Camera ha approvato il ddl di conversione del decreto Arera, che proroga al più tardi al 31 dicembre 2025 il mandato del collegio uscente del regolatore dell’energia, delle reti e dell’ambiente, limitatamente agli atti di ordinaria amministrazione e a quelli indifferibili e urgenti. Nelle dichiarazioni di voto hanno annunciato l’astensione Pd, Avs, Italia Viva e Azione, tutti spiegando di non voler ostacolare la continuità dell’azione dell’authority ma stigmatizzando con toni molto duri il ritardo ingiustificato del governo nell’indicare i nomi nei tempi previsti e noti da anni. Ha votato contro solo il M5S: “un’autorità, che dovrebbe essere super partes, diventa un terreno di influenza, dove la competenza cede il passo alla convenienza e l’urgenza si trasforma in pretesto”, ha detto Antonio Ferrara. Hanno dichiarato il loro voto a favore Fdi, Lega e FI e Noi Moderati. Erica Mazzetti di FI ha indicato come spiegazione della proroga le stesse ragioni indicate ieri dal deputato di Fdi Pietrella (v. Staffetta 03/11), asserendo cioè che nella direttiva 1711/2024, in questi giorni in corso di recepimento in Italia sarebbe “ridefinito il ruolo stesso delle autorità nazionali”. Per il resto i rappresentanti della maggioranza non hanno replicato ai rilievi dell’opposizione, ricordando piuttosto altre iniziative del governo nel settore dell’energia, ad esempio l’aver “stimolato” l’indagine Arera sul mercato elettrico, come rivendicato da Andrea Barabotti (Lega), o l’elaborazione dell’annunciato DL Energia, di cui Fabrizio Comba (FdI) ha richiamato i principali contenuti presentandoli come motivazione del suo voto favorevole. ▪️Un confronto in diretta tra le istanze delle aziende e quelle della pubblica amministrazione nella gestione delle valutazioni ambientali, e in particolare delle verifiche di ottemperanza alle condizioni poste. Si è tenuto questa mattina a Ecomondo, la manifestazione sull’economia circolare in corso alla fiera di Rimini, il seminario “Verifica di ottemperanza alle condizioni ambientali e monitoraggio: a che punto siamo?”, organizzato da Dupont Energetica (Gruppo Maio). |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️Sono necessarie maggiore flessibilità, una più rapida integrazione del mercato elettrico dell’UE e mercati a lungo termine più liquidi per proteggere i consumatori dalla volatilità dei prezzi e sostenere la transizione verso l’energia pulita. Sono i principali rilievi dell’Agenzia dei regolatori UE, Acer, nel suo rapporto di monitoraggio dell’elettricità 2025, in cui esamina i progressi nell’integrazione i mercati forward, day-ahead, intraday e di bilanciamento, e individua i ritardi nell’attuazione di norme e progetti. ▪️Il Consiglio dell’UE dei ministri dell’Ambiente, iniziato ieri e appena concluso, ha approvato gli obiettivi climatici al 2040 e gli Ndc al 2035, previsti dall’Accordo di Parigi. L’Italia ha guidato una minoranza di blocco che, pur mantenendo fermi gli obiettivi di riduzione delle emissioni del 90% al 2040, ha introdotto una serie di meccanismi di flessibilità rispetto alla proposta della Commissione europea (v. Staffetta 28/10). Tra le altre novità c’è il rinvio di un anno, dal 2027 al 2028, dell’entrata in vigore dell’Ets2, ossia il meccanismo di tassazione del carbonio nei settori del riscaldamento e dei trasporti civili. ▪️La Commissione europea ha adottato oggi il Piano per gli investimenti nel trasporto sostenibile, che si concentra sulla produzione di biocarburanti e carburanti sintetici per navi e aerei. Per raggiungere gli obiettivi di RefuelEU Aviation e FuelEU Maritime, infatti, la Commissione calcola che serviranno 20 milioni di tonnellate di carburanti sostenibili – di cui circa due terzi biofuel e un terzo efuel – per un investimento complessivo di 100 miliardi di euro entro il 2035. ▪️In una lunga intervista esclusiva a Reuters, i dirigenti di due dei principali fornitori di gas europei, ExxonMobil e QatarEnergy, hanno avvertito lunedì che potrebbero interrompere le loro attività commerciali con l’Unione Europea se questa non allenterà significativamente una legge sulla sostenibilità che potrebbe imporre multe pari al 5% del loro fatturato globale.Il Ceo di Exxon, Darren Woods, ha dichiarato a Reuters a margine della riunione dell’Adipec ad Abu Dhabi che la direttiva dell’Ue sulla due diligence in materia di sostenibilità aziendale avrebbe “conseguenze disastrose” se adottata nella sua forma attuale. La direttiva impone alle aziende che operano nel blocco di affrontare i rischi per i diritti umani e l’ambiente lungo tutte le loro catene di fornitura e mira a ritenere le aziende responsabili dei danni anche nelle operazioni al di fuori dell’Europa.”Se non riusciamo ad avere successo in Europa e, cosa ancora più importante, se cominciano a pretendere che la loro legislazione sul risarcimento danni sia rispettata in tutto il mondo, dove operiamo, diventa impossibile restare lì”, ha affermato Woods.Il ministro dell’Energia del Qatar, Saad al-Kaabi, che è anche Ceo di QatarEnergy, ha dichiarato alla Reuters durante la stessa conferenza che il gigante del gas ha predisposto piani di emergenza nel caso in cui decidesse di interrompere le spedizioni europee: una minaccia che Kaabi ha ripetutamente avvertito non essere un bluff.Intervenendo lunedì all’Adipec, Kaabi ha nuovamente minacciato di interrompere la fornitura di gas naturale liquefatto all’Europa, affermando che non sarà in grado di continuare a fare affari in Europa se l’Ue non modificherà o annullerà la legge.”Non possiamo raggiungere l’obiettivo zero emissioni nette, e questo è uno dei requisiti, tra le altre cose”, ha affermato Kaabi.”L’Europa deve capire che, credo, ha bisogno del gas del Qatar. Ha bisogno del gas degli Stati Uniti”, ha affermato. “Ha bisogno del gas proveniente da molte parti del mondo, è molto importante che prendano la questione molto seriamente”.Woods ha affermato che la legislazione richiede che grandi aziende come ExxonMobil attuino piani di transizione climatica in linea con l’obiettivo dell’accordo di Parigi di limitare il riscaldamento globale a 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali, un requisito che ha descritto come tecnicamente irrealizzabile.”Ciò che mi stupisce è che questa eccessiva estensione non solo ci costringe a fare ciò per le attività che svolgiamo in Europa, ma mi costringerebbe a farlo per tutte le mie attività nel mondo, indipendentemente dal fatto che riguardino o meno l’Europa”, ha affermato.ExxonMobil e QatarEnergy sono tra i principali fornitori di Gnl in Europa: il principale fornitore statunitense ha contribuito a circa il 50% delle importazioni Ue dai produttori americani nel 2024, mentre il Qatar ha fornito tra il 12% e il 14% del Gnl del blocco dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia nel 2022.Anche l’Europa è un mercato importante per entrambe le aziende: Exxon ha dichiarato l’anno scorso di aver investito 20 miliardi di euro (23,32 miliardi di dollari) nella regione nel decennio precedente, mentre QatarEnergy ha contratti di fornitura a lungo termine con Shell, TotalEnergies ed Eni.Le due aziende, le cui spedizioni di gas verso il continente sono aumentate notevolmente dopo l’interruzione delle forniture dalla Russia, stanno ora spingendo l’Ue ad abbandonare parte della sua strategia verde. Il mese scorso i governi del Qatar e degli Stati Uniti hanno esortato i capi di Stato europei a riconsiderare la legge, che a loro dire minaccia l’approvvigionamento energetico affidabile e conveniente dell’Europa.Il Parlamento europeo ha accettato di negoziare ulteriori modifiche alla legge e l’Ue punta ad approvare le modifiche definitive entro la fine dell’anno.”Ci piacerebbe servire l’Europa. Ci siamo impegnati per l’Europa”, ha detto Kaabi. “Non chiediamo nulla di speciale, diciamo che vogliamo competere in un mercato equo”. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Nei primi 9 mesi dell’anno Snam ha realizzato un utile netto adjusted di circa 1,1 miliardi di euro, in crescita del 10%, per effetto di un incremento dell’Ebitda del 6,6% a 2,22 mld e del maggior contributo delle società partecipate nazionali ed estere. A trainare il margine sono stati i ricavi totali pari a circa 2,85 mld (+7,4% rispetto ai primi nove mesi del 2024), rialzo interamente dovuto ai ricavi delle infrastrutture gas (+8,2% a 2,63 mld) e in particolare di quelli regolati (+8,3% a 2,6 mld) mentre quelli dei business della transizione hanno ceduto un 1,8% a 217 mln. ▪️Reliance Industries — il maggiore raffinatore privato dell’India e uno dei principali acquirenti globali di greggio russo dal 2022 — sta preparando una graduale sospensione delle importazioni da società russe soggette a sanzioni occidentali. E’ quanto scrive The Economic Times. La decisione nasce dal timore che i rapporti commerciali con entità sanzionate possano compromettere l’accesso di Reliance ai mercati statunitensi ed europei, dove il gruppo vende prodotti raffinati (diesel, jet fuel, nafta) e colloca emissioni obbligazionarie in dollari. ▪️Erg annuncia in una nota l’avvio del primo impianto Bess (Battery Energy Storage Systems) a Vicari (Palermo), con una potenza di 12,5 MW, una capacità nominale di accumulo pari a 50 MWh e un ciclo di carica e scarica di circa 4 ore. ▪️Il Pakistan ha raggiunto un accordo con Eni per annullare 21 carichi di gas naturale liquefatto previsti dal contratto a lungo termine stipulato nel 2017 (v. Staffetta 02/05/17), nell’ambito di un piano del Paese asiatico per ridurre le importazioni di gas divenute fortemente eccedenti. |
Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI
