Policy focus – 7 agosto 2024

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️La Sogin a guida Artizzu dà un incarico legale all’avvocato vicino al partito del ministro azionista, Giancarlo Giorgetti, che siede nel cda dell’azienda esclusa in gara ICPF da whistleblower estromesso dallo stesso Artizzu.

▪️”Stupisce vedere che nella bozza circolata del cosiddetto Testo Unico delle Rinnovabili, in attuazione della delega prevista dall’art. 26, commi 4 e 5, lettera d, della Legge 118 del 2022 Legge sul mercato e la concorrenza, che dovrebbe razionalizzare e semplificare le procedure autorizzative per gli impianti a fonti rinnovabili, siano apparsi elementi di complicazione anziché di semplificazione. Sembra che ogni occasione sia buona per introdurre qualche ostacolo sul percorso di autorizzazione e gestione di impianti FER e neppure questa bozza di decreto fa eccezione”. Lo afferma Attilio Piattelli, presidente del Coordinamento FREE che prosegue: “In particolare è spuntata la necessità di acquisire un idoneo titolo edilizio, fatto che sembra applicarsi in modo generalizzato anche agli interventi che dovrebbero essere realizzati in edilizia libera. È poi spuntata la necessità di acquisire pareri paesaggistici per interventi di rifacimento e potenziamento ricadenti in alcune fattispecie di aree tutelate che fino a ora era possibile invece realizzare ricorrendo all’edilizia libera”.

▪️”Con grande preoccupazione abbiamo appreso che la bozza del Decreto legislativo sui regimi amministrativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili (da molti chiamato Testo Unico delle rinnovabili), in attuazione della delega prevista dall’art. 26, commi 4 e 5, lettera d, della Legge 118 del 2022 Legge sul mercato e la concorrenza, anziché semplificare e accelerare il rilascio delle autorizzazioni come imporrebbe la delega del Parlamento, introduce nuove barriere e rallentamenti allo sviluppo delle energie rinnovabili. Oltre a essere in netto contrasto con la delega del Parlamento, la bozza di Decreto è in netto contrasto con le Direttive europee RED II e RED III perché peggiora il quadro normativo vigente e blocca anche l’ammodernamento e il potenziamento degli impianti esistenti a fonti rinnovabili. Infatti, la normativa nazionale attualmente in vigore consente di ammodernare e potenziare gli impianti rinnovabili già installati senza ulteriori autorizzazioni anche in presenza di vincoli paesaggistici, proprio perché si tratta di impianti esistenti e che quindi avevano già ottenuto tutte le necessarie autorizzazioni. Mentre la bozza di Decreto prevede che anche per questi progetti si debba chiedere una nuova autorizzazione, introducendo inutili costi e lungaggini burocratiche”. Lo scrive in una nota Elettricità Futura che “esorta il Governo a non introdurre l’obbligo del parere delle Soprintendenze per i progetti di ammodernamento e potenziamento degli impianti esistenti, in coerenza con gli obiettivi di semplificazione, accelerazione e razionalizzazione dei procedimenti amministrativi che sono stati definiti nella Legge delega. Con i numerosi vincoli presenti nel territorio italiano e l’atteggiamento noto delle Soprintendenze verso i progetti della transizione energetica, questa previsione rappresenterebbe un grave, nuovo e inutile aggravio dell’iter autorizzativo, aumentando i costi per le industrie e per il Paese”.

▪️Eni rende noti i nomi dei ricercatori e scienziati vincitori della sedicesima edizione di Eni Award, il premio istituito nel 2007 e divenuto nel corso degli anni un punto di riferimento a livello internazionale per la ricerca nei campi dell’energia e dell’ambiente.

▪️La prima notizia riguarda ciò che non c’è. All’ordine del giorno dell’odierna riunione preparatoria del Consiglio dei ministri non c’è il disegno di legge di riforma della rete carburanti. Il ministro Urso ne aveva annunciato l’approdo in Cdm prima della pausa di ferragosto (v. Staffetta 10/07). Ma evidentemente i nodi ancora da sciogliere – in primis le questioni contrattuali, oggetto di forte agitazione tra i gestori (v. Staffetta 30/07) – hanno consigliato di rinviare tutto a settembre.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Sui circuiti elettronici internazionali, i prezzi del petrolio sono crollati lunedì a causa dei timori di una possibile recessione negli Stati Uniti, innescati dal deludente rapporto sull’occupazione di luglio. Inoltre, le tensioni geopolitiche in Medio Oriente, con la crescente preoccupazione per un conflitto diretto tra Iran e Israele, probabilmente renderanno più volatili i mercati petroliferi in agosto. Ad aggravare le preoccupazioni economiche globali, lunedì i mercati azionari asiatici hanno registrato un drastico calo, con il Nikkei giapponese che ha registrato il calo più grande di sempre. 
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) ha aggiudicato a Edison Energia la gara da 64 milioni di euro per la fornitura di 100 GWh all’anno di energia elettrica e per la quale è stata richiesta la certificazione “green” al fine di garantirne la provenienza da fonti rinnovabili. La fornitura sarà destinata a uffici, locali tecnologici, stazioni e altri impianti fissi su tutto il territorio nazionale. L’aggiudicazione si inserisce nel più ampio quadro delle strategie di RFI, attivamente impegnata nel ridurre l’impatto ambientale del suo sistema di approvvigionamento energetico, volte alla progressiva decarbonizzazione dei consumi di energia elettrica e alla riduzione della dipendenza energetica mediante progetti di produzione di energia da fonti rinnovabili.

▪️Il Gse ha implementato la nuova funzionalità “Entrata in esercizio” all’interno del portale informatico “Sviluppo del Biometano”, con la quale i titolari di impianti ammessi in posizione utile nelle graduatorie del DM 15 settembre 2022, possono inviare al Gse: la richiesta di accesso alla tariffa omnicomprensiva (TO) per gli impianti di produzione di biometano che rispettano i requisiti di cui al par. 4 delle Regole Applicative del DM 15 settembre 2022; la comunicazione di entrata in esercizio per il riconoscimento degli incentivi previsti dal DM 15 settembre 2022 (contributo in conto capitale e tariffa incentivante) e, nel caso di tariffa premio (TP), delle Garanzie di Origine.

▪️Vitol, attraverso la controllata Varas, ha superato ieri la soglia del 50% del capitale sociale di Saras, avendo acquistato nell’ambito dell’Opa lanciata il 12 luglio (v. Staffetta 11/07), 19.549.922 azioni (pari al 2,056% del capitale sociale), che vanno ad aggiungersi alle 466.133.360 azioni già detenute (pari al 49,015% del capitale sociale). Vitol sale così al 51,071% del capitale sociale (485.683.282 azioni) acquise4ndo il controllo di diritto su Saras (ossia, la maggioranza dei diritti di voto nelle assemblee di Saras).

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, AGEEI