| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️È pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 79 del 4 aprile il decreto legislativo 28 marzo 2025, n. 43 “Revisione delle disposizioni in materia di accise”. Il provvedimento è stato approvato definitivamente lo scorso 13 marzo dal Consiglio dei ministri. All’articolo 3 sul progressivo allineamento delle aliquote sul gasolio e sulla benzina (Disposizioni in materia di sussidi ambientalmente dannosi) rileviamo un paio di piccole differenze rispetto alla bozza pubblicata il mese scorso (v. Staffetta 13/03). In particolare, il decreto che dovrà stabilire le variazioni delle aliquote non è più del Mase con concerto del Mef ma è “adottato d’intesa dal Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica e dal Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e il Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste”. ▪️l testo dell’atteso emendamento dei relatori al DL bollette contro la saturazione virtuale delle reti. La proposta è numerata 6.07 e prevede tra le altre cose che per razionalizzare le soluzioni di connessione alla rete elettrica di trasmissione nazionale degli impianti a fonti rinnovabili, fatta eccezione per quelli off-shore, e dei sistemi di accumulo, Terna rilascia soluzioni di connessione che afferiscono a un punto di connessione anche in eccesso alla capacità massima accoglibile nel medesimo punto, alloca la capacità di rete disponibile e rilascia le relative soluzioni di connessione tramite procedure trasparenti e non discriminatorie, secondo modalità stabilite dall’Arera e assegna definitivamente la capacità di rete disponibile ai soggetti risultati assegnatari nell’ambito delle procedure e che siano in possesso del titolo abilitativo o dell’autorizzazione unica. Terna pianifica soluzioni di connessione tenendo conto della massima capacità per porzione di rete, che la norma la incarica di determinare e aggiornare trimestralmente, nonché di un obiettivo generale di rafforzamento della competitività delle procedure d’asta per l’incentivazione delle rinnovabili. ▪️La scadenza era prevista per il 31 marzo ma proprio ieri è arrivata una proroga di sette mesi (v. Staffetta 01/04). Si tratta del nuovo obbligo assicurativo a cui tutte le imprese italiane sono tenute ad adempiere: la Legge di Bilancio che ha chiuso il 2024 ha infatti introdotto, insieme a molte altre misure, l’obbligo di copertura assicurativa contro il rischio significativo di calamità naturali, con l’obiettivo di tutelare i beni aziendali in caso di alluvioni, inondazioni, esondazioni, terremoti e frane. Grandi, medie, piccole: tutte sono coinvolte. Senza considerare che non ottemperare all’obbligo di assicurazione potrebbe escluderle dalla possibilità di accedere a contributi, sovvenzioni o agevolazioni pubbliche, comprese quelle del fondo di garanzia delle Pmi, oltre agli aiuti statali previsti in caso di eventi calamitosi e catastrofali. E purtroppo l’attualità non smette di raccontarci quanto l’Italia rimanga un territorio a rischio, tra conformazione geografica e impatti, sempre più severi, del climate change. ▪️Il nuovo rigassificatore galleggiante Snam di Ravenna ha immesso ieri in rete il suo primo gas nell’ambito delle operazioni di test. Il primo carico, come anticipato dalla Staffetta, proviene dagli Usa attraverso la nave da 170.000 mc Flex Artemis fornita da Gunvor (v. Staffetta 26/03). ▪️ Le conclusioni del ministro Riccardo Foti al convegno sull’idroelettrico di FdI alla Camera (v. Staffetta 03/04) sono, secondo i consumatori industriali riuniti nel Tavolo della Domanda di Confindustria, “inaccettabili”. E’ quanto si legge in una nota dello stesso Tavolo. ▪️Bioidrogeno e biocarburanti; Elettrolizzatori e reti; Dati e digitalizzazione di rete; Flessibilità e accumulo energetico; Fonti rinnovabili non programmabili. Sono le aree dei cinque bandi pubblicati oggi dal Mase per la presentazione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica finanziabili nell’ambito dell’iniziativa “Mission Innovation 2.0” (v. Staffetta 26/01/24). Per l’avviso “Bioidrogeno e biocarburanti” sono disponibili 12 milioni di euro per: Sviluppo di processi per la produzione e/o purificazione di bioidrogeno e biocarburanti; Recupero e/o sfruttamento dei sottoprodotti generati nei processi di produzione di bioidrogeno e biocarburanti; Sviluppo di sistemi per la distribuzione dei biocarburanti e l’immissione del bioidrogeno nella rete gas o loro utilizzo nella rete elettrica e/o termica; Ottimizzazione della catena logistica di approvvigionamento delle materie prime in termini di sostenibilità e impatto ambientale. ▪️Dopo quelle per gli impianti più grandi (tra 35 kW e 3 MW) (v. Staffetta 21/01), la Regione Lombardia ha introdotto nuovi requisiti emissivi e impiantistici per l’installazione e l’esercizio delle caldaie a biomassa con potenza termica al focolare inferiore a 35 kW. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️In quella che sembra essere una prima risposta alla guerra commerciale scatenata dall’amministrazione Trump, gli otto Paesi produttori di petrolio dell’OpecPlus hanno deciso di accelerare gli aumenti produttivi decisi lo scorso dicembre, dando un’ulteriore spallata alle quotazioni petrolifere, già messe sotto pressione dall’annuncio dei dazi. Dazi che, peraltro, non riguardano i prodotti energetici (v. Staffetta 03/04).Gli otto paesi dell’OpecPlus hanno deciso ieri di triplicare il previsto aumento produttivo, nell’ambito della manovra di rientro dai tagli decisa lo scorso dicembre (v. Staffetta 04/03): un aumento di 411mila barili al giorno a partire da maggio invece del previsto aumento di 138mila barili al giorno. I rappresentanti di Arabia Saudita, Russia, Iraq, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Kazakistan, Algeria e Oman si sono incontrati ieri virtualmente decidendo di adeguare la produzione al rialzo per via di “prospettive più sane per il mercato del petrolio”. ▪️Non basta marzo a portare in territorio positivo le vendite di auto in Italia nel primo trimestre. Nonostante il +6,2% dell’ultimo mese, infatti, le immatricolazioni in questa prima parte del 2025 risultano in calo dell’1,6% fermandosi a 443.906 unità. Il Centro Studi Promotor ha stimato che, se si confermasse la tendenza di questi tre mesi, alla fine dell’anno le immatricolazioni sarebbero di poco superiori a 1,43 milioni, in calo del 7,8% rispetto al 2024 e del 25% rispetto ai livelli ante-crisi, cioè il picco di 1,9 milioni di immatricolazioni raggiunto nel 2019.Guardando alle alimentazioni, l’inizio del 2025 ha confermato il crollo delle motorizzazioni tradizionali – benzina e diesel perdono nel trimestre rispettivamente il 16,4% e il 33,7% delle immatricolazioni, con una quota di mercato combinata di poco superiore ad un terzo delle vendite – mentre non si ferma la crescita dei modelli ibridi non ricaricabili che crescono del 14,6% e rappresentano il 44,5% delle vendite.Si avvicinano alla soglia psicologica della doppia cifra le quote di auto ricaricabili, a un passo dal sorpasso sulle auto a gas. Bev e Phev se contaggiate insieme crescono del 51% nel trimestre e raggiungono una quota di mercato del 9,4% (in aumento di 3,3 punti percentuali rispetto ai primi tre mesi del 2024), mentre le immatricolate a gas (considerate anche le auto a metano, che quest’anno sono scomparse dal mercato) calano dell’1,8% e costituiscono il 9,6% delle vendite.Per quanto riguarda le ricaricabili nel dettaglio, le auto 100% elettriche hanno raggiunto una quota del 5,2% nel cumulato grazie ad una crescita delle vendite del 72,5%. Le ibride plug-in invece sono cresciute del 30,8% nel trimestre. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Dopo una chiusura ieri in forte ribasso da 39,2 €/MWh dai 41,3 di mercoledì, sull’onda del generale crollo dei mercati per le decisioni Usa in materia di dazi, oggi il Ttf ha registrato un ulteriore tonfo, passando in poche ore dall’apertura di 39,2 a 35,8 a metà giornata. A contribuire al ribasso è stata anche la notizia della risposta cinese ai dazi Usa, con l’introduzione di un dazio del 34% su tutte le merci Usa. Per l’Italia ieri sera l’IG Index Gme ha chiuso per oggi a 40,33 €, in calo di circa 2,2 €. A livello di delta stagionali, ancora in attenuazione la backwardation che ha caratterizzato il mercato per tutto l’inverno: oggi a metà giornata il differenziale tra il contratto Ttf di luglio 2025 e quello di gennaio 2026 su Ice era leggermente positivo, pari a quasi +0,3 €, anche se quello tra il terzo trimestre 2025 e il primo trimestre 2026 restava ancora negativo, pari a poco più di -0,3 €. L’attenuarsi dell’inversione dei delta emerge anche dalle rilevazioni di Alba Soluzioni, secondo cui il differenziale tra Q3-25 e Q1-26 al Ttf è sceso ieri a +0,55 € da +0,7, come pure la dinamica divergente mostrata dal mercato italiano dopo la pubblicazione del DM Mase sugli stoccaggi e la conseguente introduzione di un incentivo al riempimento. Al Psv lo stesso delta infatti resta più alto che al Ttf e aumenta ancora, passando nella stessa giornata a +1,7 € da +1,6, e lo spread Psv/Ttf per il Q3-25 sale ancora da +2,2 a +2,3 €. ▪️Mercato internazionale. Negli ultimi sette giorni monitorati, sui circuiti elettronici internazionali, le quotazioni di greggi e prodotti sono diminuite, registrando una netta contrazione in particolare all’indomani dell’annuncio di Donald Trump dell’imposizione di dazi reciproci. Il timore di una recessione mondiale e di un aumento dell’inflazione è molto elevato tra gli investitori. Nella settimana monitorata, il Paniere Opec, composto da 12 greggi diversi, è sceso a 75,35 dollari al barile (-0,76), il Light crudea 66,95 (-2,97), il Brent a 70,14 (-3,89). In merito ai prodotti, la media delle quotazioni Cif della benzina 10 ppm è scivolata a 719,88 $/t (-34,63), del gasolio 10 ppm a 652,75 (-31,88), del risca 0,1% a 654 (-29,75) del Btz a 436,38 (-21,88), dell’Atz a 410,25 (-36,5). In particolare sul mercato Cif di Rotterdam la quotazione del diesel 10 ppm presenta oscillazioni che vanno da un minimo di 654,5 ad un massimo di 655 dollari tonnellata, quelle della benzina da 741,5 a 742. ▪️Mercato interno. I dazi di Trump hanno tenuto banco questa settimana, innescando un crollo di greggi e prodotti petroliferi che si riverbererà sui listini. Per lunedì la benzina infatti dovrebbe crollare di 46 euro, i gasoli di 44 e il denso Btz di 40. Rispetto a venerdì scorso, in base alle indicazioni giornaliere del Mediterraneo, la benzina ha preso 3 euro per mille litri, il gasolio autotrazione (agricolo e motopesca) di 1, il gasolio risca 0,1 di 2 e il denso Btz di 5 euro per mille chili. Questa mattina la benzina ha perso 5 euro, i gasoli 1 e il denso Btz 4. Tonfo della media settimanale del Gpl miscela (uso comb), a seguito della pubblicazione dei prezzi di contratto del Bethioua di aprile. |
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