Policy focus – 7 aprile 2023

POLICY FOCUS – ITALIA 
🌐 Il Parlamento fa marcia indietro sulle semplificazioni introdotte per i fotovoltaici in aree industriali, discariche e cave. Infatti, con quattro emendamenti al DL 13/2023 Semplificazioni Pnrr riformulati e approvati ieri in commissione Bilancio del Senato – firmati Azione, Fratelli d’Italia e Forza Italia – il Parlamento ha reintrodotto la valutazione d’impatto ambientale per i progetti fotovoltaici in aree a destinazione industriale, artigianale e commerciale, nonché in discariche e cave esaurite; progetti che – secondo la formulazione originale dell’articolo 47, comma 1, lettera b del DL – erano “liberamente installabili”. Con gli stessi emendamenti – 47.40 Damiani (FI), il 47.41 Fregolent (Azione), il 47.42 Lisei (FdI), il 47.51 Zedda (FdI) – la commissione Bilancio ha inoltre eliminato la procedura abilitativa semplificata per i progetti fotovoltaici fino a 20 MW in aree a destinazione industriale, artigianale e commerciale, nonché in discariche e cave esaurite. La norma era stata originariamente prevista dal DL77/2021 Semplificazioni, poi più volte modificato. Dopo il via libera della commissione Bilancio del Senato, arrivato ieri sera poco dopo le 19, il decreto-legge sulle semplificazioni per il Pnrr è atteso in aula a Palazzo Madama mercoledì prossimo 12 aprile. Di seguito alcuni emendamenti approvati nelle riformulazioni definitive: Il 47.4 Paroli (FI) prevede la possibilità di estendere gli incentivi per il biometano prodotto da gassificazione delle biomasse. Il 47.30 Spinelli (FdI) prevede che i concessionari autostradali affidino in concessione – tramite bandi – le aree nella loro disponibilità, identificate come idonee alla realizzazione degli impianti rinnovabili. Il 47.105 Paroli (FI), il 47.106 Fregolent (Azione) e il 47.107 Spinelli (FdI) estendono gli incentivi per il biometano di cui al DM Mise 2 marzo 2018 ai progetti di impianti di produzione di biometano o biocarburanti che hanno già cominciato le procedure autorizzative o che abbiano vinto una gara pubblica e abbiano già sottoscritto un contratto. Il 47.0.1 Romeo (Lega) reca “Introduzione di una regolazione cost reflective delle tariffe del servizio di teleriscaldamento”.
🌐 È stato firmato dal ministro Urso venerdì scorso 31 marzo alle 17:09 ed è attualmente alla Corte dei conti il decreto Mimit che definisce le nuove modalità di comunicazione dei prezzi e dei carburanti di esposizione del cartello con il prezzo medio regionale sui punti vendita. Il testo che entrerà in vigore dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, dispone che a partire dal 1° agosto prossimo il ministero pubblichi entro le 8:30 i prezzi medi regionali sul proprio sito internet. Dalla stessa data i prezzi medi regionali dovranno essere esposti sui punti vendita, entro le ore 10:30 se l’orario di apertura è precedente o contestuale alle ore 8:30; qualora l’orario di apertura sia successivo alle ore 8:30, gli esercenti dovranno esporre i prezzi medi entro le due ore successive all’apertura; in caso di apertura 24 ore su 24 gli esercenti espongono i prezzi medi entro le ore 10:30.Dal 24 luglio prossimo i gestori dovranno inoltre comunicare al ministero anche le variazioni in diminuzione dei prezzi praticati (e non, come attualmente, solo quelle in aumento).Il provvedimento è adottato in attuazione dell’articolo 1, comma 2, del decreto-legge n. 5/2023 (DL Carburanti), dopo un breve confronto con la filiera
🌐 È stato approvato ieri sera dal Consiglio dei ministri il decreto-legge “Rafforzamento della capacità amministrativa in materia di organizzazione delle pubbliche amministrazioni”.
🌐 Sospensione dei mutui, finanziamenti e canoni per concessionari di piccole derivazioni idroelettriche. È la principale norma in tema energetico del decreto Siccità approvato ieri sera dal Consiglio dei ministri.
🌐 Dopo lo slittamento rispetto alla scadenza di fine marzo potrebbe arrivare la prossima settimana il decreto sul golden power in merito alla vendita della raffineria Isab Lukoil di Priolo a Goi Energy. A quanto appreso questa settimana sono in corso al Mimit le audizioni di società e associazioni del settore. Il governo sarebbe orientato a imporre prescrizioni dal punto di vista della responsabilità penale, sotto l’aspetto ambientale e per la riconversione futura dell’impianto. Sulla base di queste prescrizioni Goi dovrà quindi decidere se procedere o meno con l’acquisizione.
POLICY FOCUS – EUROPA 
🇪🇺 Il biodiesel si è dimostrato essenziale nel percorso verso la transizione energetica, escluderlo dalle rinnovabili sarebbe un grave danno non soltanto per le imprese italiane, ma anche per la stessa Unione Europea. È la posizione fortemente sostenuta dal Gruppo ‘Biodiesel’ di Assitol, che dopo il ‘no’ di Bruxelles all’utilizzo dei biocarburanti nei motori anche dopo il 2035, chiede che si tutelino sia gli investimenti delle aziende che i risultati già raggiunti sul fronte della decarbonizzazione.“ Nel settore, l’Italia ha rivestito un ruolo da pioniere – afferma il presidente del Gruppo, Joern Schneider –. Oggi siamo all’avanguardia e, cosa ancora più importante, rispetto ad altri prodotti energetici, il biodiesel rappresenta una soluzione già ampiamente disponibile su vasta scala”.
🇪🇺 E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale UE il regolamento della Commissione 2023/736 del 31 marzo che disciplina l’estensione dal 1° maggio 2023 del price cap gas anche agli hub diversi dal Ttf.
🇪🇺 Uno dei principali impegni che assumeremo durante il semestre di presidenza spagnolo dell’Ue, con l’appoggio dell’Italia, è di promuovere una urgentissima riforma del mercato elettrico. Una riforma che, come quella della governance europea, non può attendere il 2024 o 2025: dobbiamo farla nel 2023, non possiamo aspettare”. Lo ha detto ieri il presidente del governo spagnolo, Pedro Sanchez, nella conferenza stampa al termine dell’incontro a Palazzo Chigi con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
POLICY FOCUS – MERCATI
📈 Si tratta dello scenario peggiore tra quelli considerati, ma secondo l’analisi dei gestori di rete gas UE il prossimo inverno se le temperature saranno rigide e venisse meno del tutto la fornitura dalla Russia, l’Europa non riuscirebbe al tempo stesso a coprire la propria domanda e a riempire adeguatamente gli stoccaggi, anche se riuscisse a centrare la riduzione dei consumi del 15% confermata nei giorni scorsi. È quanto si legge nell’outlook sull’estate 2023 di EntsoG, che contiene anche una overview sull’inverno 2023-24.
📈 Sui circuiti elettronici internazionali, in vista delle festività Pasquali, le quotazioni si sono mosse in modo prudente, rimanendo praticamente stabili, col Wti sopra quota 80 e il Brent sopra 85. Si moltiplicano intanto le analisi secondo cui il taglio a sorpresa deciso domenica scorsa dall’OpecPlus non dovrebbe essere letto in chiave rialzista ma ribassista. L’OpecPlus ha infatti tagliato perché non vede domanda all’orizzonte: l’aumento del costo del denaro in Usa ed Europa sta infatti frenando l’economia mondiale e quindi ci sarà meno bisogno di petrolio e prodotti petroliferi. Intanto secondo i dati Doe, in Usa le scorte di greggio sono calate nell’ultima settimana di 3,7 milioni di barili, nonostante le importazioni siano aumentate da 5,3 a 7,14 milioni di barili giorno e il tasso di utilizzo degli impianti di raffinazione sia sceso dal 90,3 all’89,6%.
📈 Il 2022 sarà ricordato non solo come l’anno della crisi dei mercati di gas ed elettricità, con flussi di gas russo verso l’Europa dimezzati e prezzi raddoppiati rispetto al 2021, ma anche come l’anno che ha chiuso con una contrazione dei consumi energetici del 12% nell’ultimo trimestre, che in termini medi annui si traduce in un calo di oltre il 3%, di poco inferiore alla media europea (-4%). Lo rileva Enea nell’analisi trimestrale, che nell’ultimo numero fa il punto sull’intero anno. A livello di fonti primarie, il calo dei consumi è il risultato di un minor impiego di gas (-10%) e fonti rinnovabili (-12%), anche a fronte di un maggior ricorso a petrolio(+5,5%) e carbone (+29%).L’aumento delle emissioni di CO2 (+0,5%), nonostante il calo dei consumi di energia, è imputabile in primo luogo al maggior utilizzo di carbone e olio combustibile nel termoelettrico (+60%), che ha più che compensato la forte contrazione del gas naturale. In contrasto con la tendenza degli ultimi anni, l’aumento delle emissioni ha riguardato solo i settori Ets (generazione elettrica ed energivori, +5,5%), mentre sono diminuite del 2,5% quelle dei settori non-Ets (civile, trasporti, agricoltura, rifiuti e piccola industria).
📈 Con provvedimento n. 116285 del 3 aprile 2023 l’Agenzia delle Entrate estende le modalità di attuazione delle disposizioni relative alla cessione e alla tracciabilità dei crediti d’imposta, riconosciuti in relazione agli oneri sostenuti per l’acquisto di prodotti energetici, previste dal provvedimento n. 253445 del 30 giugno 2022 – a cui hanno fatto seguito i provvedimenti n. 376961 del 6 ottobre 2022 n. 450517 del 6 dicembre 2022  e n. 24252 del 26 gennaio 2023 – agli ulteriori crediti d’imposta di cui all’articolo 1, commi da 2 a 5, 45 e 46, della legge 29 dicembre 2022, n. 197, evidenziando, però, le diverse scadenze stabilite dal legislatore per la cessione e la fruizione dei crediti da parte dei cessionari.