| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️Con la deliberazione 27 del 4 febbraio 2025, la giunta della Regione Siciliana ha autorizzato il presidente a promuovere davanti alla Corte costituzionale il ricorso contro il Dlgs 190/2024 sui regimi amministrativi per la produzione di energia rinnovabile (v. Staffetta 13/12/24). Il termine per l’impugnazione scade il 10 febbraio. Nella delibera si legge che il motivo della richiesta è che la Regione ritiene lesiva delle sue prerogative la norma che assegna al ministero dell’Ambiente la competenza sulle autorizzazioni uniche di progetti sopra i 300 MW, compresi i parchi eolici offshore. La Sicilia aveva già avanzato la richiesta di assegnare alle Regioni la competenza sull’eolico offshore durante il ciclo di audizioni sul testo unico (v. Staffetta 17/09/24). ▪️Commissioni bloccate alla Camera e al Senato rispettivamente su decreto Emergenze-Pnrr e decreto Milleproroghe: il governo, riferiscono dalle commissioni Bilancio e Affari costituzionali, non ha inviato i pareri sugli emendamenti, e per questo l’esame è stato rinviato alla settimana prossima. I lavori procedono a rilento ormai da settimane, e nonostante siano state già presentate e segnalate le proposte di modifica da parte di tutti i gruppi – incluse quelle sulle concessioni idroelettriche – il ministero dell’Economia non si è ancora espresso. I lavori sul ddl Emergenze in commissione Bilancio alla Camera dovrebbero ripartire martedì, il Milleproroghe, che nel Movimento 5 stelle hanno ribattezzato “la seconda Manovra”, avrebbe dovuto essere trattato oggi, ma le sedute sono state sconvocate. Il decreto scade il 25 febbraio: una volta terminati i lavori al Senato dovrà passare alla Camera. Vista la fretta, la commissione spera di poter partire con il voto degli emendamenti già da lunedì, ma ancora non ci sono certezze: il dossier è nelle mani del Mef. ▪️Quando si guarda al nuovo nucleare, che il governo vorrebbe riportare in Italia con il Ddl delega del ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto (v. Staffetta 23/01), non si deve badare solo ai costi, ma anche alle garanzie che fornisce sul fronte della decarbonizzazione e della sicurezza degli approvvigionamenti. Il costo dell’energia prodotta, secondo uno studio condotto da Edison (v. Staffetta 04/02), dovrebbe essere “simile” a quello delle rinnovabili. Lo ha detto il delegato per l’Energia di Confindustria, Aurelio Regina, oggi in audizione nelle commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera sul ruolo del nucleare nella transizione. Confindustria, ha detto Regina, ritiene “fondamentale” il ritorno del nucleare in Italia. ▪️Tutte le compagnie associate a Unem che operano sulla rete autostradale hanno presentato, con il supporto tecnico dell’associazione, un ricorso al Tar sul decreto Mit del 5 luglio scorso per “scongiurare ulteriori rigidità nella gestione delle aree di servizio” (v. Staffetta 08/07/24). Lo comunica l’associazione dopo che nei giorni scorsi le associazioni dei gestori hanno sollecitato i concessionari ad aspettare la pronuncia del tribunale amministrativo prima di bandire le nuove gare per l’affidamento delle aree di servizio (v. Staffetta 30/01). Il comparto della distribuzione carburanti in autostrada è alle prese da anni con una crisi strutturale causata dalla drastica riduzione dei volumi venduti che ha portato all’insostenibilità economica di molte aree di servizio. La necessità di una modernizzazione delle aree di servizio autostradali, che tenga conto anche di nuovi modelli di business capaci di incontrare la domanda della clientela e la necessità di prezzi competitivi, è ormai ineludibile e va fatta senza introdurre ulteriori rigidità nei rapporti tra le parti coinvolte nella conduzione delle aree di servizio, scrive Unem. Le rigidità nei rapporti contrattuali, scrive ancora l’associazione, non hanno di certo aiutato la trasformazione del settore, né hanno contribuito a scongiurare i ripetuti casi non giustificati di overpricing. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️È pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 29 del 5 febbraio il decreto del ministero dell’Ambiente 13 dicembre 2024 “Assegnazione delle risorse RepowerEU nell’ambito dell’Investimento 3.5 «Ricerca e sviluppo sull’idrogeno» della M2C2 del PNRR”. Il provvedimento suddivide i 140 milioni di euro integrativi assegnati al Mase con il decreto Mef del 3 maggio 2024 (v. Staffetta 11/06/24) e le ulteriori risorse residue derivanti dallo scorrimento delle graduatorie, pari a 2.975.932,34 euro. ▪️La Commissione europea ha adottato un regolamento delegato che introduce un sistema di sostegno per accelerare l’uso di carburanti sostenibili per l’aviazione, finanziato attraverso l’Ets (v. Staffetta 10/12/24). L’Ets, si legge in una nota UE, finanzia il Fondo per l’innovazione per sostenere tecnologie pulite innovative, anche nel settore dell’aviazione, per ridurne l’impatto climatico e per colmare la differenza di costo rispetto ai carburanti tradizionali. ▪️Ieri la società petrolifera norvegese Equinor, annunciando i risultati per il 2024, ha detto che prevede di aumentare del 10%, rispetto alle precedenti stime, la produzione di gas e petrolio nel periodo tra il 2024 e il 2027. La produzione sarà di 2,2 milioni di barili giorno. Ha fatto inoltre sapere che intende dimezzare a 5 miliardi di dollari, dopo il project financing, gli investimenti in energie rinnovabili e a basse emissioni tra il 2025 e il 2027, passando da una previsione di 12-16 GW a 10-12 GW rinnovabili in esercizio al 2030. Ciò consentirà alla società, si legge in una nota, di produrre valore di lungo termine e di adattare le ambizioni alla realtà. Equinor ha ribadito l’obiettivo delle emissioni nette zero al 2050. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Novità sul dossier Api-IP. Dopo la notizia del mandato a UniCredit per studiare opzioni per un riassetto del gruppo (v. Staffetta 24/01), occhi puntati sulle raffinerie di Trecate e Falconara. A quanto appreso dalla Staffetta, due operatori si sono interessati al dossier. In particolare, nei giorni scorsi rappresentanti di Gunvor hanno fatto visita all’impianto Sarpom di Trecate (Novara) e nei prossimi giorni è atteso analogo sopralluogo da parte della compagnia dell’Azerbaigian Socar. Entro fine mese potrebbero arrivare le offerte di acquisto. L’operazione è ancora in fase preliminare, sia per la strategicità e complessità degli asset, sia perché la precedente compravendita di Trecate, nell’ambito dell’operazione IP-Esso (v. Staffetta 20/12/22), avvenne in un momento di margini di raffinazione particolarmente elevati, oggi praticamente dimezzati (v. Staffetta 16/01). ▪️Nell’ultimo quadrimestre, caratterizzato da decisi rialzi sui mercati all’ingrosso dell’energia, le offerte di elettricità e gas a prezzo fisso sul mercato libero hanno mostrato una maggiore stabilità; al tempo stesso l’estrema volatilità delle borse ha interrotto la pur lenta tendenza al ritorno sul mercato delle offerte a prezzo bloccato, tornate oggi ben sotto la metà del campione. E’ quanto emerge dal monitoraggio del mercato retail dell’energia fatto dall’Indice Selectra per Staffetta Quotidiana. ▪️Sui circuiti elettronici internazionali, le quotazioni di greggio e prodotti sono diminuite vistosamente, con il Brent sceso sotto quota 75 dollari barile. Secondo l’Energy Information Administration degli Stati Uniti, nella settimana conclusasi il 31 gennaio le scorte di petrolio greggio negli Stati Uniti hanno registrato un notevole aumento di 8,7 milioni di barili, a fronte di un leggero aumento delle importazioni, salite da 6,4 e 6,9 milioni di barili giorno, e a un tasso di utilizzo degli impianti salito dall’83,5% all’84,5%.L’attuale aumento delle scorte di greggio è in linea con le tendenze stagionali, se non addirittura maggiore, e si confronta con il notevole aumento di 3,5 milioni di barili registrato nella settimana precedente.Per la benzina, l’Eia ha stimato che le scorte sono aumentate di 2,2 milioni di barili per la settimana fino al 31 gennaio, con una produzione media di 9,2 milioni di barili al giorno. Ciò si confronta con un aumento delle scorte di 3,0 milioni di barili per la settimana precedente e una produzione media giornaliera di 9,2 milioni di barili al giorno.Per i distillati medi, l’Eia ha stimato un calo delle scorte di 5,5 milioni di barili la scorsa settimana, con una produzione media di 4,6 milioni di barili al giorno. Ciò si confronta con una perdita di scorte di 5 milioni di barili per la settimana precedente, quando la produzione era in media di 4,7 milioni di barili al giorno.Mercoledì il Paniere Opec, composto da 12 greggi diversi, è salito a 77,17 dollari al barile (+0,27), il Light crude è sceso a 71,03 (-1,57), il Brent a 74,61 (-1,59). In merito ai prodotti, la media delle quotazioni Cif di mercoledì della benzina 10 ppm è scivolata a 748 dollari alla tonnellata (-13,88), quella del gasolio 10 ppm a 709,63 (-13,5), del risca 0,1 a 697,75 (-13), del Btz è salita a 508,63 (+1,63), dell’Atz è scesa a 448,75 (-4,63). Nell’ambito di una forchetta indicativa, le quotazioni di mercoledì in dollari tonnellata (in parentesi euro/tonnellata): benzina 10 ppm 724/758 (695/727), gasoli 669/711 (642/682), Btz 482/522 (462/501), Atz 432/453 (415/453). Cambio euro/dollaro di mercoledì a 1,0422. |
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