Policy focus – 7 gennaio 2026

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Oggi l’Italia è stata eccezionalmente un’esportatrice netta di elettricità verso l’estero grazie a differenziali di prezzo nettamente favorevoli al nostro Paese rispetto ai vicini. La giornata di oggi si è aperta con una domanda di elettricità in Francia che nella mattinata ha superato le previsioni di ieri di oltre 2,5 GW orari e il divario si è andato allargando nelle ore successive. Contemporaneamente la produzione eolica tedesca ha accentuato ancora l’andamento in calo degli ultimi giorni in un contesto di consumi in aumento. Tali fattori hanno contribuito a prezzi di equilibrio sui mercati esteri sensibilmente maggiori a quelli della zona Nord italiana. Con Francia e Germania il differenziale ha oscillato tra 6 e oltre 10 € per MWh a favore dell’Italia sia negli scambi di ieri per la giornata di oggi che in quelli di oggi per domani. Ciò ha favorito flussi in esportazione in brusco aumento a partire dalle 7 circa di questa mattina, in particolare verso la Svizzera

▪️La raffinazione “tradizionale” e la logistica petrolifera primaria Eni sono confluite dal primo gennaio 2026 in Eni Industrial Evolution, nuova società costituita dal Cane a sei zampe nell’ambito del “sistema satellitare” (v. Staffetta 19/06/25). L’annuncio è arrivato questa mattina da Eni: dal 1° gennaio 2026, si legge in una nota, “è stato conferito il ramo di azienda dell’unità di business Refining Evolution & Transformation alla nuova società Eni Industrial Evolution spa (Eie), che avrà l’obiettivo di assicurare la gestione degli asset tradizionali (raffinerie e depositi) in Europa e Medio Oriente e di consolidare il percorso di trasformazione industriale, anche in ottica di economia circolare, attraverso lo sviluppo di nuove filiere industriali”.Il perimetro di Eie comprende le raffinerie di Sannazzaro de’ Burgondi (Pavia) e di Taranto, la partecipazione nella joint venture della Raffineria di Milazzo e la raffineria di Livorno, lo stabilimento di Robassomero, il Centro Ricerche Sud di San Filippo del Mela, gli asset di logistica primaria, ovvero i depositi e oleodotti, e le partecipazioni in Ecofuel spa e Costiero Gas Livorno spa.Presidente e amministratore delegato di Eni Industrial Evolution è Umberto Carrara.

▪️E’ in corso presso il Mase l’iter di Via per un progetto dalla società Magazzini Generali Italiani Srl (gruppo Marseglia) per la realizzazione di un nuovo campo boe per navi cisterna di biocarburanti, oli vegetali e derivati, con sealine e pipeline interrate di collegamento a deposito costiero nella zona industriale di Monopoli (BA).

▪️Cogliendo uno spunto dal recente comunicato del ministro Gilberto Pichetto sul possibile mantenimento in “riserva fredda” delle centrali a carbone Enel di Brindisi e Civitavecchia per motivi di sicurezza gas, il Tavolo dell Domanda di Confindustria ha suggerito alle istituzioni di “valutare con urgenza” una seconda procedura di assegnazione del servizio di interrompibilità, dopo quella bandita a metà dicembre da Snam e conclusasi con l’intera assegnazione del contingente a corrispettivi posti a Areara a livelli inferiori agli anni passati (v. Staffetta 28/11/25 e 03/12/25)

▪️Eni Plenitude ha presentato al Mase una richiesta di Via per la fattibilità tecnico economica del suo progetto Atis, relativo a un impianto eolico offshore da 864 MW nel Mar Ligure, 55 km al largo di Rosignano (LI) (v. Staffetta 31/08/23). Il progetto, che inizialmente vedeva affiancata a Plenitude la Simply Blue (a sua volta partecipata da Octopus) poi uscita nel luglio 2024, prevede l’installazione di 48 turbine eoliche galleggianti, 4 cavi sottomarini per il trasporto dell’energia alla costa, 2 sottostazioni flottanti, 1 sottostazione onshore e 1 stazione elettrica di trasformazione 380 kV e un cavidotto terrestre di 7,7 km. L’investimento totale è stimato dal proponente in circa 2,8 miliardi di euro e la produzione annua in 1,9 TWh netti.

▪️Proseguono i ripristini dei permessi di ricerca di idrocarburi conseguenti all’annullamento da parte del Tar delle limitazioni imposte dal Piano delle aree idonee (Pitesai) del 2021: dopo i titoli del canale di Sicilia la scorsa estate (v. Staffetta 06/08/25), a dicembre sono iniziati a tornare in essere quelli del Mar Adriatico. Si tratta in particolare, si legge nell’ultimo bollettino degli idrocarburi Buig del Mase, dei permessi di ricerca Eni e Energean A.R78.RC e A.R87.AG, ripristinati dal Mase con decreti dell’11 e 12 dicembre. A questi si aggiunge una raffica di ripristini per Global Med in Mar Ionio, relativi nello specifico all’intero permesso F.R44.GM e alle aree originarie di altri quattro permessi nella zona. A terra è stato ripristinato il permesso Civita di Rockhopper Civita Ltd nelle province di Chieti e Campobasso. Da segnalare anche il rilascio di una concessione di coltivazione per un piccolo progetto di Aleanna Italia: potrà entrare in produzione il giacimento di Gradizza, in provincia di Ferrara, che ha riserve provate per circa 11 milioni di mc di gas (v. Staffetta 19/09/25). 
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️La presidenza cipriota del Consiglio dell’Unione europea ospiterà la cerimonia di apertura a Nicosia, dando così il via al semestre cipriota (Link) .Giovedì e venerdì il tavolo di lavoro (working party) sull’Ambiente, in cui il governo cipriota presenterà il programma di lavoro, prima che esponenti del Consiglio parlino di mercati del carbonio (Link) .Venerdì sia Coreper I (Link)  che Coreper II (Link) .Giovedì la videoconferenza dei membri del tavolo di lavoro (working party) sull’Energia discuterà le preparazioni per l’assemblea generale di Irena (Link) .Il tavolo di lavoro vero e proprio è invece in programma la settimana prossima (Link) .Rimanendo al Consiglio, da sottolineare anche il summit UE-Giordania (Link) . Non è stata ancora pubblica l’agenda della Commissione europea (Link) . Lo stesso vale per il Parlamento europeo (Link) .

▪️La Commissione ha pubblicato un “fitness check” sulla sicurezza energetica, in cui fa una valutazione dei principali regolamenti UE in materia di sicurezza dell’approvvigionamento di gas e di preparazione ai rischi per l’elettricità. I due regolamenti risalgono rispettivamente al 2017 e al 2019, prima della crisi energetica che ha colpito in particolare i settori del gas e dell’elettricità. L’esecutivo UE in particolare ha pubblicato un documento di lavoro (v. allegato) basandosi anche sugli esiti di una raccolta di contributi e di una consultazione svoltesi nel corso del 2024. Il documento fornisce un’analisi della legislazione dell’UE in materia di sicurezza dell’approvvigionamento di elettricità e gas, traendo insegnamenti dalle crisi passate e analizzando le sfide future. Rappresenta un primo passo – nota Bruxelles – nella revisione del quadro legislativo sulla sicurezza energetica del gas e dell’elettricità, con proposte della Commissione previste per la pubblicazione nella prima metà del 2026.Il rapporto conclude che le normative hanno contribuito positivamente a un approvvigionamento energetico stabile, sicuro e ininterrotto e hanno protetto i clienti più vulnerabili e critici. Nel contempo, la necessità di adottare ulteriori norme di emergenza emersa nel 2021-23 per affrontare la crisi energetica ha evidenziato la necessità di un insieme di norme più rigorose per garantire che l’UE sia preparata ad affrontare crisi future. Il rapporto sottolinea la necessità di un approccio più solido e intersettoriale alla sicurezza dell’approvvigionamento di gas ed elettricità, traendo insegnamento sia dalla crisi energetica che dal blackout nella penisola iberica dell’aprile 2025.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️ Gli otto paesi OpecPlus (Arabia Saudita, Russia, Iraq, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Kazakistan, Algeria e Oman) si sono incontrati virtualmente ieri per esaminare le condizioni e le prospettive del mercato globale e hanno confermato la decisione presa in novembre di sospendere gli incrementi di produzione a gennaio, febbraio e marzo 2026 a causa della stagionalità (v. Staffetta 01/12/25). Gli otto paesi, si legge nel comunicato finale, £riaffermano l’impegno per la stabilità del mercato sulla base di prospettive economiche globali stabili e degli attuali sani fondamentali del mercato petrolifero, come riflesso delle basse scorte”. I paesi “hanno ribadito che gli 1,65 milioni di barili al giorno potranno essere restituiti in parte o per intero, in base all’evoluzione delle condizioni di mercato e in modo graduale. I paesi continueranno a monitorare e valutare attentamente le condizioni di mercato e, nel loro continuo impegno a sostenere la stabilità del mercato, hanno ribadito l’importanza di adottare un approccio cauto e di mantenere la massima flessibilità per continuare a sospendere o annullare gli ulteriori aggiustamenti volontari della produzione, compresi gli aggiustamenti volontari precedentemente implementati per i 2,2 milioni di barili al giorno annunciati a novembre 2023”. 


▪️Il Mase ha pubblicato oggi gli elenchi aggiornati al 31 dicembre 2025 delle imprese autorizzate alla vendita di elettricità e gas ai clienti finali, che evidenziano rispettivamente 6 e 12 nuovi ingressi.Più nel dettaglio, per il gas si segnala l’ingresso di Omv Gas Marketing & Trading Italia Srl controllata milanese del gruppo austriaco Omv, che potrà vendere anche biometano, Gnl e bioGnl.Entrano nella lista poi quattro operatori della distribuzione carburanti: i distributori di metano autotrazione Fge Italiana Gas Srl di Borgo Piave (Latina) e Metangas Srl di Milano (4 punti vendita), che potranno entrambi vendere anche biometano, nonché la Emmegi Gas Srl di Pratola Serra (AV) e la Milanese Petroli Srl di Mareno di Piave (TV). Tra i nuovi ingressi ci sono infine la B2V Srl di Teverola (CE), la Blue Flame Srl di Roma, la Green Tek Srl e la Ita Reti Gas Srl, entrambe con sede a Roma, la Soleil Srl di Spinea (VE), la Tu Risparmi Energia Srl di Roma e il fornitore di servizi di telefonia di Arezzo Webcom Tlc, già entrata a novembre nell’elenco elettrici (v. Staffetta 02/12/25). Dall’elenco gas vengono invece cancellate la Gas Marca Srl e la Piceno Gas Vendite Srl in seguito a fusione in Estra Energie Srl

▪️“Il prezzo della benzina self alla pompa lungo la rete stradale nazionale ha toccato oggi un nuovo minimo dal 2021, attestandosi a 1,65 euro al litro”. Lo scrive il Mimit in una nota, sottolineando che “lo confermano gli ultimi dati dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del ministero”. In realtà, proprio dai dati dell’Osservatorio emerge che il prezzo medio nazionale è stato più basso di oggi tra il 28 settembre e il 5 ottobre 2022, poi il 29 e 30 novembre 2022 e infine tra il 20 e il 31 dicembre 2022, toccando il minimo a 1,626 euro/litro proprio il 29 dicembre 2022, alla vigilia del ritorno all’accisa “piena” dopo il taglio introdotto dal governo Draghi a metà marzo 2022.

▪️Per la prima volta da tre anni il gasolio è più caro della benzina. Per via delle nuove accise in vigore dal primo gennaio, il prezzo medio nazionale del gasolio risulta questa mattina più alto di quello della benzina: 1,666 euro/litro del diesel contro 1,650 della verde. Un’inversione che non si verificava dal 9 febbraio 2023, all’uscita dalla fase più acuta della crisi dei prezzi iniziata con l’invasione russa dell’Ucraina. Con il taglio dell’accisa, il prezzo della benzina scende al livello più basso dal 19 dicembre 2022.

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI