| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️A una settimana dal blackout della Penisola Iberica, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto, ha tenuto un incontro straordinario con Terna sulla sicurezza della rete elettrica nazionale. Lo fa sapere il Mase in una nota. “Si è svolto nella mattinata odierna presso il ministero dell’ambiente della sicurezza energetica nell’ambito delle consuete riunioni tra il Mase e Terna Spa, un incontro che in via straordinaria ha visto la partecipazione del ministro Gilberto Pichetto Fratin e dell’amministratore delegato del Gestore della rete di trasmissione nazionale, ing. Giuseppina Di Foggia. Tra i temi affrontati – prosegue la nota – vi è stato un confronto sul monitoraggio delle attività e delle misure volte a garantire la gestione in sicurezza della rete di trasmissione nazionale”. ▪️Il Gse ha pubblicato il bando 2025 del Reddito energetico nazionale, la misura del ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica che consente alle famiglie con un basso reddito di realizzare un impianto fotovoltaico domestico a servizio dell’unità immobiliare di residenza (v. Staffetta 05/05). ▪️Il governo ha in corso valutazioni con la Commissione Europea sull’Energy Release a favore delle imprese energivore. Lo ha detto il presidente del Gse, Paolo Arrigoni, rispondendo a margine del convegno Isin sull’energia nucleare a Roma: “Nel giro di pochi giorni ci sarà la pubblicazione delle graduatorie, hanno partecipato 3.400 imprese”; attualmente, ha aggiunto “c’è un’interlocuzione in corso con la Commissione”. L’interlocuzione, specificano dal Gse, riguarda proprio la definizione della graduatoria.Sulla prossima asta del Fer2 “non so se sarà incluso” l’eolico offshore, ha detto. “Il decreto lo prevede, il Mase sta facendo le valutazioni, aspettiamo la pubblicazione della graduatoria della prima procedura. L’obiettivo è bandirne una seconda entro l’estate, vedremo quali tecnologie saranno oggetto di interesse”.Quanto al possibile coinvolgimento del Gse nel futuro delle centrali a carbone, ipotizzato dall’amministratore delegato dell’Enel Flavio Cattaneo qualche settimana fa nel corso di un convegno Lega, Arrigoni si schermisce: “Credo sia stata una battuta. Io mi attengo alle dichiarazioni del ministro Pichetto Fratin, abbiamo le centrali che servono alla Sardegna, e le altre due, Civitavecchia e Brindisi che sono centrali efficientissime, lo voglio sottolineare, e il ministro ha detto che non dovrebbero produrre ma prima di smantellarle bisognerebbe pensarci per la sicurezza energetica. La sicurezza è un tema, la Spagna ce lo ha insegnato. Il rischio zero non esiste, anche se l’Italia è bene attrezzata”.Entro giugno è previsto il rinnovo dei vertici dell’Arera, tra gli altri è circolato anche il nome di Arrigoni, ma lui non si sbilancia: “Non commento”. ▪️L’Antitrust ha chiuso accettando impegni di Enel Energia l’istruttoria avviata nei confronti della società per possibile pratica commerciale scorretta in relazione a comunicazioni di rinnovo contrattuale a condizioni più onerose giudicate dal Garante non abbastanza chiare (v. Staffetta 22/04/24). Il gruppo si è impegnato tra le altre cose a pagare ristori per oltre 5 milioni di euro a 40.000 clienti. ▪️Sul destino di Isin pesa l’incognita del disegno di legge delega sull’Energia nucleare. L’incertezza è emersa questa mattina, quando il presidente del Gse, Paolo Arrigoni, responsabile energia della Lega, ha deciso di prendere posizione durante il convegno organizzato dall’ispettorato in una sala a due passi da Piazza di Spagna dal titolo: “Dall’esperienza pregressa ai nuovi scenari per garantire efficienza e sicurezza”.Arrigoni ha spiegato: “Bisogna istituire un’autorità indipendente: io sono per il riordino dell’esistente, per non disperdere il valore di Isin”. Nel testo del Ddl divulgato dal ministero dell’Ambiente a febbraio e non ancora affidato alle Camere infatti c’è un passaggio che finora non aveva attirato l’attenzione e che dispone “Il riordino della disciplina della sicurezza, della vigilanza e del controllo, attraverso il riordino o la soppressione degli organi e degli enti titolari di competenza in materia anche al fine di valutare l’istituzione di un’autorità amministrativa indipendente per la sicurezza nucleare”. ▪️Il futuro e la trasformazione del downstream saranno al centro del Petrochemical & Refining Congress – Prc Europe 2025. Il congresso, in programma dal 19 al 21 maggio a Milano, vedrà interventi dei leader di settore, presentazione di casi di studio e opportunità di networking, per promuovere la decarbonizzazione, i combustibili sostenibili e l’attuazione di strategie di transizione energetica.Tra i temi principali all’ordine del giorno, la trasformazione delle materie prime e l’adeguamento delle raffinerie. Il secondo giorno, i maggiori esperti di settore saranno a confronto per esplorare le ultime soluzioni per il riutilizzo delle materie prime e l’adattamento delle operazioni di raffinazione alle nuove realtà del mercato. David Wendel di Ets Degassing presenterà una soluzione mobile per il trattamento delle emissioni, per consentire una transizione graduale dal petrolio greggio alle materie prime rinnovabili, e avere risposte flessibili e in loco per una riduzione sicura e sostenibile dei gas e delle emissioni industriali nocive.Yelena Rojas di Igs Europe parlerà delle strategie per la riconversione degli impianti di produzione esistenti, concentrandosi su come le attuali infrastrutture possano essere adattate per una lavorazione efficiente delle materie prime rinnovabili.Milica Folic di Topsoe affronterà le complessità legate al cambiamento delle materie prime, sottolineando la necessità di adattabilità tecnologica nel passaggio da materie prime di prima e seconda generazione a fonti più avanzate e non convenzionali.Enzo de Biase di NextChem Tech descriverà le potenzialità del trattamento di materie prime non convenzionali da rifiuti, illustrando la tecnologia di pretrattamento NX Ptu come fattore chiave per la trasformazione di una gamma più ampia di materiali di scarto in preziosi prodotti rinnovabili. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️La Commissione europea chiude alla ripresa delle importazioni di gas naturale dalla Russia, anche nel caso di un accordo di pace tra Russia e Ucraina. L’Esecutivo UE ha pubblicato oggi, come previsto dal piano RepowerEU, la comunicazione sulla Roadmap per interrompere le importazioni energetiche dalla Russia entro il 2027.L’UE, ricordiamo, ha vietato l’importazione dalla Russia di petrolio, prodotti petroliferi e carbone rispettivamente dal 5 dicembre 2022, dal 5 febbraio 2023 e da agosto 2022.La comunicazione propone di interrompere le forniture di metano russo, Gnl e via tubo, in due fasi. Entro la fine del 2025, l’UE vieterà le importazioni di gas tramite contratti spot (un terzo delle importazioni dalla Russia). Entro la fine del 2027, l’UE vieterà le importazioni di gas tramite contratti a termine (due terzi delle importazioni dalla Russia). Gli Stati membri dovranno elaborare i piani per un’uscita ordinata dalle importazioni di gas russo. Le società dovranno fornire alla Commissione UE alcuni dati relativi ai contratti di importazione.La comunicazione propone anche ulteriori misure contro la flotta fantasma che trasporta petrolio russo, aggirando l’embargo, e il divieto di importazioni di combustibile nucleare dalla Russia.Alla comunicazione farà seguito, entro un mese, una proposta legislativa della Commissione coi dettagli per interrompere le forniture energetiche da Mosca. La proposta dovrà essere approvata da Consiglio e Parlamento europeo. Ricordiamo che alcuni Paesi, come Ungheria e Slovacchia, hanno finora avversato l’interruzione delle importazioni di gas dalla Russia. ▪️Friedrich Merz, leader dei cristiano democratici, è il nuovo cancelliere della Germania. Guiderà un governo di coalizione Cdu-Csu-Spd. Merz succede al socialista Olaf Scholz, che si è dimesso a novembre dopo il venir meno della maggioranza che lo sosteneva. Merz è stato nominato cancelliere dal presidente federale, Frank-Walter Steinmeier, questo pomeriggio, dopo aver ricevuto la fiducia del Bundestag tedesco. Merz ha ottenuto la fiducia – fatto inedito nella storia della Germania – solo con il secondo voto. In mattinata, infatti, il primo voto di fiducia si era concluso negativamente a causa del voto contrario di alcuni membri della maggioranza (non identificabili in quanto il voto è segreto). Ora il presidente federale Steinmeier dovrà nominare i ministri sulla base delle proposte di Merz. Il governo giurerà poi davanti al Parlamento. La ministra per l’Economia e l’Energia sarà la cristiano democratica Katherina Reiche (v. Staffetta 28/04). Il ministro per l’Ambiente e la Protezione del clima sarà il socialista Carsten Schneider. Il ministro per i Trasporti sarà il cristiano democratico Patrick Schnieder. ▪️Morgan Stanley e Goldman Sachs hanno deciso di tagliare le previsioni sul prezzo del petrolio, in vista di un surplus dell’offerta nel corso dell’anno, dopo la decisione dell’OpecPlus di accelerare il piano di aumento concordato dell’output (v. Staffetta 05/05).Morgan Stanley ha rivisto al ribasso la sua previsione sui prezzi del greggio Brent a 62,50 dollari al barile nel terzo e quarto trimestre di quest’anno, in calo di 5 dollari al barile rispetto alla precedente previsione. L’eccesso di offerta potrebbe raggiungere 1,1 milioni di barili al giorno nella seconda metà dell’anno. Si tratta di una revisione al rialzo di 400.000 barili giorno rispetto alla precedente previsione di surplus. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Secondo i dati di Snam Rete Gas, in aprile i consumi italiani di gas sono stati pari a 4.161,7 milioni di mc, in rialzo dell’1,3% su aprile 2024, pur restando sotto alle medie del decennio 2015-24 di un 12,9%.Il fabbisogno totale del sistema nazionale aumenta però di più (+6,2% a 4.385,7 mln mc, -8,8% sulla media 2015-24) se si include nel computo la ripresa dell’export, che con 224 mln mc – quasi tutti verso l’Austria, ossia verso la regione d’Europa che più ha risentito del venir meno da gennaio dei flussi di gas russo via Ucraina – cresce anche in aprile a tripla cifra (+890,4%).Guardando alla domanda per settore di consumo, l’incremento complessivo è da imputare anche questo mese quasi esclusivamente al termoelettrico, che con 1.392,9 mln mc aumenta di un 18,6% o di quasi 219 mln mc su aprile 2024, compensando il minor apporto dell’idroelettrico, ma stavolta si ferma ben sotto le medie decennali (-11,5%), arginato dal parallelo balzo della produzione solare e dal ritorno del saldo con l’estero ai livelli di un anno fa (v. Staffetta 05/05). Poco mossi invece gli altri settori di consumo, con il civile che registra una flessione del 2,3% o di 41 mln mc circa a 1.720,2 mln mc (-13,1% sulle medie decennali), in un contesto di temperature medie leggermente più elevate che ad aprile 2024, e l’industria in calo di un -1% a 982,8 mln mc a parità di giorni lavorativi (-7,2% sulla media 2015-24). ▪️Secondo voci di borsa che crescono di ora in ora, la compagnia petrolifera Shell starebbe valutando una maxi acquisizione, quella della rivale britannica BP, tramite un’offerta pubblica di acquisto, resa particolarmente conveniente dal crollo del mercato azionario. Il colosso anglo-olandese avrebbe già incaricato i propri consulenti di condurre studi preliminari in vista di una potenziale offerta, che tuttavia dipenderebbe da un ulteriore calo delle azioni BP e del prezzo del petrolio, che renderebbero l’operazione ancora più vantaggiosa. ▪️Sostanziale stabilità per i prezzi d’acquisto tra oggi e domani. Questa mattina la benzina e il risca sono scesi di 2 euro per mille litri, i gasoli autotrazione e agricolo di 3 e il denso Btz di 7 euro per mille chili. Anche se, come segnalato dai rivenditori, non tutte le compagnie hanno seguito le indicazioni del Cif Med. |
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