| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️Nella Gazzetta Ufficiale n. 3 del 5 gennaio è pubblicato il decreto del ministero dell’Economia 29 dicembre 2025 “Modalità di applicazione dell’accisa sul gas naturale”. Il provvedimento attua quanto disposto con il decreto legislativo 43/2025 di revisione delle accise, adottato nell’ambito della riforma fiscale (v. Staffetta 05/04/25).Il provvedimento definisce le modalità di accertamento, liquidazione e versamento dell’accisa sul gas naturale (v. Staffetta 22/12/25), sostituendo l’articolo 26 del testo unico accise (Dlgs 504/1995) e inserendo nello stesso provvedimento gli articoli 26-bis, 26-ter, 26-quater e 26-quinquies.Le nuove disposizioni riguardano tra l’altro: adempimenti preventivi a carico dei soggetti obbligati, rilascio dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività, modalità di presentazione e contenuto della dichiarazione semestrale ai fini dell’accertamento e della liquidazione del debito di imposta, conguaglio derivante dalla dichiarazione semestrale, adeguamento della cauzione, comunicazioni mensili, indicazioni da riportare in bolletta, disposizioni particolari relative alla cessione di gas naturale in forma di Gnl a mezzo di serbatoi di stoccaggio, disposizioni per gli esercenti impianti di distribuzione stradale di gas naturale impiegato come carburante per autotrazione, disposizioni particolari per i casi di esclusione dal campo di applicazione dell’accisa sul gas naturale, disposizioni per l’applicazione delle aliquote di accisa relative all’impiego in combustione del gas naturale per usi non domestici, disposizioni per l’applicazione di aliquote di accisa ridotte o di esenzioni dall’accisa sul gas naturale, disposizioni particolari per le reti interne di gas, disposizioni particolari per il gas naturale fornito ad un unico consumatore finale attraverso più Pdr. ▪️Oggi alle 14 la commissione Ambiente del Senato esamina il DL Transizione (qui gli emendamenti di comuni e Regioni). Sempre alle 14, scade il termine per i subemendamenti all’emendamento 2.0.1000 sul golden power (disponibile in allegato). Ancora alle 14, la commissione Industria del Senato esamina il DL Ilva e l’affare assegnato sulle aree di crisi industriale complessa. Alle 15:45 la commissione Politiche UE del Senato esamina il Ddl delega UE 2025. Alle 16:30 l’assemblea del Senato esamina il DL Transizione e il DL Ilva, nonché la ratifica dell’accordo con il Vaticano per il fotovoltaico a Santa Maria di Galeria.Domani l’assemblea del Senato svolge gli atti di sindacato ispettivo e, alle 15, il question time.Martedì 13 gennaio, con votazioni non prima delle 15, l’assemblea della Camera è convocata per l’esame, con l’eventuale fiducia, del DL Transizione. L’esame prosegue mercoledì 14 dalle 13 con il voto finale giovedì 15 dalle 8:30. Mercoledì 14 gennaio l’assemblea della Camera svolge il question time.Venerdì alle 9:30 l’assemblea della Camera svolge le interpellanze urgenti. ▪️Il Mase ha rilasciato nei giorni scorsi la Via positiva alla britannica LNEnergy, controllata dalla Reabold Resources di Londra, per il progetto di estrazione e liquefazione di gas naturale a bocca di pozzo “Colle Santo”, in provincia di Chieti (v. Staffetta 07/05/24). ▪️Nel 2025 la produzione nazionale di gas è sì tornata a crescere (+16% circa e di nuovo sopra quota 3 miliardi di mc, come segnalato la scorsa settimana dalla Staffetta Gas v. Staffetta 02/01) ma meno delle attese, per il rapido declino della maggiore delle nuove produzioni, il giacimento offshore di Argo e Cassiopea in Sicilia.Tra dicembre e gennaio, come già visto (v. Staffetta 23/01/25), il progetto offshore Ibleo di Eni ed Energean era infatti andato a regime, taccando nel primo mese dell’anno una produzione di 106 milioni di mc, pari a una media di 3,4 mln mc/giorno su un totale nazionale di circa 10. ▪️Il 10 dicembre i senatori di Fratelli d’Italia, Elena Leonardi e Gaetano Nastri, hanno presentato un’interrogazione a risposta orale ai ministri delle Imprese e dell’Ambiente sulla cessione di Italiana Petroli alla compagnia azera Socar (v. Staffetta 23/09/24). I due parlamentari ricordano che il governo dovrà vagliare la cessione, con il decreto sul golden power atteso per il primo trimestre 2026, e che il Consiglio e la giunta delle Marche hanno già espresso preoccupazioni sulle questioni occupazionali e sulle bonifiche. Scrivono poi che tre europarlamentari francesi e olandesi, di destra e centrodestra, hanno interrogato la Commissione europea sul rischio che Socar esporti gas russo, anche in collaborazione con Gazprom e Lukoil. I due senatori di maggioranza chiedono quindi chiarimenti sulle prospettive di investimento e le prospettive occupazionali per IP, e chiedono “se sussistano preoccupazioni in relazione al possibile coinvolgimento di Socar nell’esportazione di petrolio russo, anche rispetto alle decisioni che l’Unione europea ha preso o potrebbe prendere nel prossimo futuro”. ▪️Anche il Piemonte si muove sulle zone di accelerazione per le rinnovabili, dopo Toscana, Sardegna, Puglia, Lombardia e Basilicata (v. Staffetta 21/10). Il 22 dicembre la giunta regionale del Piemonte ha adottato la relazione tecnica preliminare e il rapporto preliminare ambientale per avviare la fase di scoping della Valutazione ambientale strategica del Piano regionale di individuazione delle aree idonee. Si tratta della delibera 34-2071, pubblicata sul supplemento ordinario 2 del bollettino 53. ▪️Con decreto ministeriale datato 30 dicembre 2025 il Mase ha autorizzato la Sogin all’esecuzione delle operazioni connesse con la fase 1 del progetto di disattivazione dell’impianto Reattore Ispra1, nel complesso del Centro Comune di Ricerca (Ccr) di Ispra (VA). ▪️È stata completata la posa del primo cavo sottomarino del ramo ovest del Tyrrhenian Link, il nuovo collegamento che unirà la Sicilia e la Sardegna, toccando la profondità record di 2150 metri, primato mondiale per un elettrodotto in corrente continua ad alta tensione posato in mare. Lo fa sapere Terna in una nota. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️È indubbio che l’operazione lanciata da Trump in Venezuela abbia un carattere geopolitico e rischia di creare un terremoto nel rapporto fra paesi produttori di petrolio e gas e le compagnie petrolifere dei paesi occidentali ed in particolare con le multinazionali americane.Vengono messi in discussione i rapporti contrattuali che si sono evoluti dopo la seconda guerra mondiale e di cui Enrico Mattei è stato un attivo protagonista.La dimensione dello sconvolgimento messo in opera da Trump rende difficile tracciare un bilancio persino delle convenienze americane. Il Venezuela non è un francobollo isolato nel Sud America ma è un paese Opec, governato malamente da Maduro, che, nonostante tutto, adotta i principi sulla proprietà delle risorse minerarie e le regole che governano i rapporti fra paesi e compagnie petrolifere. Il sistema chavista ha interpretato queste regole in modo più rigido e inaffidabile, ma l’attacco di Trump non è contro le esagerazioni, ma contro i principi stessi e pertanto chiama in causa oltre 60 anni di storie e di rapporti contrattuali internazionali.Trump afferma che il petrolio, che era stato affidato con un contratto di concessione alle compagnie americane, è di proprietà americana e lui è andato a riprenderselo. Non parla di rinegoziare i termini degli accordi contrattuali con un governo magari rieletto in modo democratico, parla di sua proprietà delle risorse minerarie, ripresa con le armi della più potente armata del mondo. Non parla di risarcimenti alle compagnie espropriate, che non hanno trovato giustizia nelle sedi di arbitrato internazionale, ma di ridare loro la indiscussa proprietà delle riserve.A fronte delle interpretazioni fortemente restrittive e ideologiche degli obblighi contrattuali, quasi tutte le compagnie americane hanno abbandonato il paese, interrompendo il flusso degli investimenti che garantivano la produzione del petrolio, che, negli ultimi decenni, si è quasi dimezzata.Il Venezuela ha cercato di rimpiazzare le compagnie americane con quelle europee prima, ma con scarso successo, e poi ha cercato di coinvolgere russi e cinesi, che però non erano in grado di mettere sul campo un livello di tecnologia adeguato a sviluppare i difficili giacimenti venezuelani.Lentamente, anche la compagnia di Stato, la Pdvsa, ha perso i suoi migliori manager e tecnici, che hanno preferito emigrare verso gli Usa o verso l’Europa e lavorano con le compagnie petrolifere di quei paesi.L’allontanamento delle grandi compagnie ha portato a una decadenza drammatica non solo dell’industria petrolifera con un tracollo della capacità produttiva e quindi del potenziale di esportazione, ma dell’intera economia venezuelana.Le dichiarazioni di Trump vanno al di là del caso Venezuela. E questo è il vero punto di debolezza dell’azione di Trump. Ha messo in discussione le decisioni dei paesi produttori di petrolio che negli ultimi decenni hanno voluto affermare la loro indiscussa proprietà delle riserve petrolifere, modificando la natura dei contratti minerari che da concessioni illimitate a favore delle compagnie si sono evolute a contratti di partecipazione, nei quali la compagnia di Stato ha avuto un ruolo crescente, soprattutto nel controllo della vendita del petrolio sui mercati internazionali. Ha messo in allarme “tutti” i paesi produttori del mondo ed ha cancellato il diritto alla base delle concessioni minerarie. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️La società di private equity Quantum Capital Group e il colosso petrolifero Usa Chevron stanno collaborando per acquistare le attività internazionali della compagnia petrolifera russa sanzionata Lukoil. Lo riporta oggi il Financial Times citando fonti vicine alla questione, sottolineando che se l’accordo – visto con favore dalla Casa Bianca – dovesse essere raggiunto, Chevron e Quantum intendono spartirsi le attività, valutate da Lukoil 22 miliardi di dollari. ▪️Una compressione dei margini, con prezzi dell’energia elettrica al dettaglio più bassi di quelli praticati all’ingrosso ai concorrenti che operano sul mercato finale delle ricariche per le auto elettriche. Per questo motivo l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha deciso di avviare un’istruttoria su A2a EMobility, A2A Energia e sulla capogruppo A2A. ▪️Snam ha avviato il collocamento di green bond per un importo totale di 500 milioni di euro con scadenza al 2031 convertibili in azioni ordinarie esistenti di Italgas. Lo fa sapere la stessa Snam in una nota, aggiungendo di aver anche avviato il riacquisto di titoli denominati “3.25% €500m EU Taxonomy-aligned Transition Bonds” attualmente in circolazione per un valore di 499,8 mln e con scadenza 2028. Le nuove obbligazioni saranno emesse al valore nominale di 100.000 euro e si prevede che pagheranno una cedola annuale a tasso fisso compresa tra il 1,50% e il 2,00%, da corrispondersi su base semestrale posticipata il 14 gennaio e il 14 luglio di ciascun anno, con il pagamento della prima cedola previsto per il 14 luglio 2026. Maggiori dettagli sul sito di Snam. ▪️La banca pubblica Austria Wirtschaftsservice GmbH (Aws) e Omv hanno firmato un accordo per l’erogazione di un finanziamento di 123 milioni di euro di finanziamenti per il progetto di idrogeno verde da 140 MW che il gruppo energetico austriaco sta portando avanti a Bruck an der Leitha, nel sud del paese (v. Staffetta 29/09/25). Sul progetto Omv ha raggiunto un accordo per la costituzione di una jv 51-49% con l’emiratina Masdar (v. Staffetta 06/11/25). |
Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI
