| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️Con le politiche attuali l’Italia non sarà in grado di raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni nei settori dei trasporti, del riscaldamento e delle emissioni delle piccole imprese (settori “effort sharing”), e anche con l’attuazione delle misure previste dal Pniec i target non saranno raggiunti. Lo scrive Ispra nel rapporto “Le emissioni di gas serra in Italia: obiettivi di riduzione e scenari emissivi” pubblicato oggi. Il rapporto delinea il quadro emissivo italiano a partire dal 1990 fino al 2023 e presenta un’analisi degli scenari emissivi al 2030 e 2055 rispetto a quello di riferimento (a politiche correnti) e allo scenario a politiche aggiuntive previsto dal Pniec, con un approfondimento specifico sugli obiettivi di riduzione delle emissioni e particolare riferimento ai settori Effort Sharing e al ruolo del settore Lulucf nel bilanciamento delle emissioni. ▪️idrogeno e biocarburanti nelle due raffinerie di Trecate e Falconara ma anche nel polo logistico di Roma e sulla rete distribuzione. E poi colonnine elettriche, gas compresso e Saf. Sono le linee su cui si svilupperà e diversificherà l’attività di IP Gruppo Api, come descritte nel rapporto di sostenibilità appena pubblicato. Un documento molto ricco che riporta, oltre ai dai economici relativi al 2024 (quasi 900 milioni l’utile netto), anche la prima analisi di ammissibilità e allineamento rispetto agli obiettivi della Tassonomia europea (non ammissibili il 99,96% del fatturato, il 94,37% del Capex e il 99,63% dell’Opex).Quanto all’idrogeno verde, il documento riferisce del piano in fase esecutiva per la realizzazione di un impianto di produzione nella raffineria di Trecate, cui si aggiunge il progetto di elettrolizzatore da fotovoltaico presso la raffineria di Falconara Marittima, autorizzato dalle amministrazioni competenti, in corso di sviluppo e assegnatario di finanziamento Pnrr da circa 6 milioni di euro, per il quale la società si aspetta entro la prima metà del 2025 un finanziamento Pnrr aggiuntivo di circa 7 milioni. Analoga iniziativa è stata sviluppata anche presso il polo logistico di Roma, dove, scrive IP, “è in progetto la produzione di idrogeno verde destinato alla mobilità sostenibile”, con finanziamenti pubblici per 16,4 milioni di euro sui circa 17,6 previsti. Quanto alla distribuzione, nel 2024 IP ha ricevuto contributi a fondo perduto di oltre 4 milioni di euro, nell’ambito del Bando Pnrr “Sperimentazione dell’idrogeno per trasporto stradale”, a fronte di un investimento di oltre 10 milioni di euro. Il progetto assegnatario dei fondi riguarda la conversione a idrogeno di due stazioni di servizio nei comuni di Casale Monferrato (AL) e Cassano D’Adda (MI) per la distribuzione a regime di oltre 250 tonnellate all’anno di idrogeno verde per il trasporto. L’approvvigionamento di idrogeno verde avrà luogo presso la raffineria Sarpom di Trecate. È in programma, si legge nel documento, anche una terza stazione di rifornimento di idrogeno, con circa 4 milioni di euro di investimento. Venendo ai biocarburanti, il rapporto descrive le azioni di adeguamento dei siti industriali e della rete di distribuzione: investimenti per oltre 30 milioni di euro per l’importazione, lo stoccaggio e la miscelazione di bioetanolo nella benzina convenzionale; potenziamento delle infrastrutture logistiche del sito di Roma in chiave di importazione e distribuzione di carburante sostenibile per l’aviazione (Saf) con risorse complessive di circa 3 milioni di euro; interventi di riconfigurazione del ciclo di lavorazione del sito di Falconara Marittima in termini di efficientamento energetico e di processo, anche nella prospettiva di cogliere l’opportunità di produrre biocarburanti liquidi in purezza, per la cui realizzazione sono stati stanziati investimenti di circa 150 milioni di euro.IP ha già iniziato a produrre biocarburanti da co-processing nei propri cicli di lavorazione convenzionale utilizzando in particolare di scarti vegetali quali il Pome (Palm Oil Mill Effluent). Nel 2024 le raffinerie di Falconara Trecate hanno processato rispettivamente circa 20mila t e 55mila t all’anno di cariche bio-derivate, producendo 44.600 t di biocarburanti immessi in consumo per miscelazione di biodiesel, biobenzina, biojet, biogpl e biobunker, con CO2 netta evitata nel 2024 stimata in 111.070 tCO2eq. Nel 2024 l’azienda ha immesso in consumo complessivamente oltre 422.200 tonnellate di biocarburanti, di cui 126.600 tonnellate di Hvo. Sempre in tema di carburanti immessi in consumo, la società stima nel 2024 una riduzione delle emissioni derivanti dall‘utilizzo del prodotto Optimo di oltre il 2%, pari a circa 300.000 tonnellate di CO2eq evitata.I punti vendita sono in totale 4.537, di cui 507 IPlanet, 525 con Gpl, 56 con metano, due con Gnl, 53 con ricarica elettrica e 24 punti vendita marini. I distributori a marchio IP dotati di rifornimento a gas naturale compressosono 56 al 31 dicembre 2024, due quelli con Gnl. Quattro le nuove aperture Gnc avvenute nel 2024, ulteriori quattro sono attese per il 2025 e altre due nel 2026.Quanto alle colonnine elettriche, nel 2024 IPlanet ha completato l’installazione di oltre 40 stazioni su cui aveva ottenuto nel 2022 finanziamenti Afif Cef1 per 3 milioni di euro, e ha iniziato la costruzione delle oltre 200 stazioni finanziate con il contributo Cef2 di 29 milioni. Nel 2024 IPlanet si è aggiudicata anche due bandi nell’ambito Pnrr in Veneto e Lazio per un totale di ulteriori 700mila euro di finanziamento a fondo perduto. Gli investimenti previsti nel triennio 2023-2025 sono di circa 100 milioni di euro, di cui a piano per l’anno 2025 sono destinati 42 milioni di euro di Capex: 38 milioni destinati esclusivamente alle stazioni di ricarica EV e 4 milioni dedicati ai servizi fotovoltaici ausiliari.Venendo ai dati economici, nel 2024 IP Gruppo api ha riportato un utile netto pari a 892,5 milioni di euro. I ricavi totali, al netto accise, sono pari a 12.173,87 milioni di euro. L’Ebitda adjusted e l’Ebitda sono rispettivamente pari a 497,6 e a 406,2 milioni di euro. “Tutti i comparti – si legge – hanno contribuito alle ottime performance, in particolare, quello del marketing e della raffinazione”. Nel 2024 il Gruppo ha beneficiato economicamente e finanziariamente delle sinergie operative derivanti dall’acquisizione della società Ese (ex Esso). La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2024, senza includere gli effetti dell’applicazione dell’Ifrs 16, è positiva per euro 407,8 milioni mentre, considerando gli effetti dell’applicazione dell’Ifrs 16, è di circa 298 milioni. Quanto agli investimenti, nel 2024 sono stati spesi circa 17,9 milioni di euro per progetti strategici nelle infrastrutture industriali del Gruppo e per azioni indirizzate all’efficientamento energetico e ambientale. Per il 2025 sono previsti ulteriori 37,6 milioni di euro e oltre 217 milioni di euro sono gli investimenti pianificati fino al 2029 e approvati dal Cda, in parte finanziati dal Pnrr (oltre 21 milioni già assegnati e oltre 30 milioni previsti in ricezione entro il 2025). La previsione degli investimenti complessivi sul comparto industriale nel periodo 2024-2029 è di circa 270 milioni.Venendo alle rinnovabili elettriche, IP opera attraverso Cer campana energie rinnovabili e Sòlergys (eolico e fotovoltaico). Sòlergys è proprietaria e gestisce gli impianti di Terni (1,9 MWp rooftop stabilimento Thyssen) e Catania (1,4 MWp canopy parcheggi stabilimento Stm Catania) e 11 impianti posizionati sulle pensiline delle stazioni di servizio della rete IP per complessivi 134,7 kWp. IP è inoltre direttamente proprietaria degli impianti di Corridonia (600 kWp a terra) e di un impianto rooftop di 100 kWp a Roma in via Salaria. Cer possiede un impianto da 30 MW nel territorio di Castelfranco in Miscano, in provincia di Benevento, costituito da 50 aerogeneratori da 600 kW, per il quale è stato autorizzato ad aprile 2024 un progetto di revamping con la sostituzione delle vecchie turbine con cinque aerogeneratori da 6 MW.Nel corso del 2024 IP ha definito per la prima volta il proprio inventario completo di emissioni di gas serra, con la stima delle emissioni indirette lungo la propria catena del valore (Scope 3).Infine, il personale. I dipendenti al 31 dicembre del 2024 sono 1.567. I dipendenti usciti nell’anno sono 135, le assunzioni 81. Con l’acquisizione del Gruppo Ese, a decorrere da ottobre 2023 vi è stato un incremento di 537 nuovi fornitori passando a un totale di 1.604. ▪️Per il presidente del Gse, Paolo Arrigoni, le regole dell’energy release non lasciano spiragli per eludere l’obbligo di restituzione dell’energia anticipata. Lo ha detto lo stesso Arrigoni interpellato oggi dalla Staffettasulle due recenti Faq sulla responsabilità dei clienti finali energivori in caso di inottemperanza del contratto da parte del soggetto da essi delegato. ▪️Tenere in vita le centrali a carbone, come ha prefigurato il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, andrebbe a pesare sulle bollette? Il Movimento 5 stelle lo ha chiesto al ministro depositando alla Camera un’interrogazione sull’ipotesi di rinvio dello smantellamento degli impianti Enel destinati allo spegnimento entro quest’anno (v. Staffetta 16/04). Il capogruppo in commissione Attività produttive, Enrico Cappelletti, lo scorso 26 aprile ha presentato il testo in cui ricorda che il rapporto di adeguatezza della rete di Terna ha indicato che le azioni già messe in atto e pianificate “sono adeguate ad abilitare il phase-out delle centrali a carbone ancora in esercizio sul Continente entro gennaio 2026”, inoltre le centrali di Brindisi e Civitavecchia non ricevono un sostegno economico, “tanto che la società aveva avviato la procedura per chiudere in anticipo i due impianti rispetto alla scadenza di dicembre” e per entrambe le centrali nel dicembre 2025 scade l’autorizzazione integrata ambientale per il funzionamento. ▪️Giovanni Guzzetta ha coordinato, su mandato del ministro Gilberto Pichetto Fratin, il “gruppo di alto livello” per ridisegnare l’ambito legislativo, normativo e di governance del sistema regolatorio italiano, per accogliere un eventuale programma di ripresa della produzione nucleare in Italia. Così recita il sito dell’università Roma Tor Vergata, dove è ordinario di Istituzioni di diritto pubblico. Il disegno di legge delega che Guzzetta ha consegnato a Pichetto Fratin lo scorso dicembre è stato approvato dal Consiglio dei ministri quasi tre mesi dopo, il 28 febbraio, ma in parlamento ancora non è arrivato: sono passati ormai quasi cinque mesi da quando è stato scritto. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️Il Parlamento europeo ieri ha approvato la proposta della Commissione europea di ricorrere alla procedura d’urgenza per modificare le norme sulle sanzioni per le case auto che non rispetteranno i limiti di emissione di CO2 nel 2025 per le nuove automobili e i nuovi furgoni.La proposta, avanzata in marzo dalla presidente Ursula von der Leyen (v. Staffetta 03/03), prevede di introdurre una flessibilità nel calcolo degli obiettivi, mantenendo inalterato l’obiettivo al 2027 ma sospendendo le sanzioni nel 2025 e 2026. ▪️Senza mai citare la decisione presa dall’Arabia Saudita di aumentare la produzione petrolifera in un contesto di prezzi già calanti, la società attiva nel bacino di Permian in Usa DiamondBack Energy (v. Staffetta 13/02/24) risponde alla provocazione, con una lunga lettera agli azionisti, firmata dal ceo uscente Travis Stice.“Con il deterioramento del contesto economico – s legge – restiamo fedeli a questa tesi e riduciamo la nostra attività per ridurre le spese in conto capitale, perforare e completare meno pozzi e massimizzare la generazione di flussi di cassa liberi durante questo periodo di instabilità economica”.Pertanto DiamondBack ridurrà il budget di capitale per il 2025 a 3,4-3,8 miliardi di dollari, dai 3,8-4,2 miliardi stimati in precedenza, una riduzione di circa 400 milioni di dollari. Nel secondo trimestre saranno abbandonati tre impianti di perforazione. “Togliamo il piade dall’acceleratore quando il semaforo è rosso – ha spiegato il manager – ma se il semaforo diventa verde, premeremo di nuovo l’acceleratore”. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Edison ha chiuso il 1° trimestre 2025 con ricavi in aumento a 5,54 miliardi di euro da 4,066 mld dell’analogo periodo del 2024, sull’onda dell’incremento dei prezzi dell’energia all’ingrosso, e un Ebitda in calo da 360 milioni da 595 mln per effetto del ritorno di minori ritorni sulle “attività di ottimizzazione del portafoglio gas”, del forte calo della produzione idroelettrica rispetto a quella molto elevata dello scorso anno (-34%) e della minore marginalità unitaria sui clienti retail, aumentati nel frattempo del 36% a a 3 mln di unità anche in esito alle aste per il servizio a tutele graduali. A bilanciare l’impatto di tali fattori sono il contributo positivo della produzione termoelettrica che cresce del 69% e le attività di Edison Next in particolare quelle rivolte alla Pubblica Amministrazione. ▪️La società di investimento spagnola Asterion Industrial Partners (v. Staffetta 31/10/23) annuncia l’ingresso nel capitale di Revalue Energies, piattaforma attiva nello sviluppo, costruzione e gestione di impianti nel settore delle energie rinnovabili in Italia. L’investimento, si legge in una nota, conferisce a Revalue una capacità finanziaria permettendole di accelerare in modo significativo i propri obiettivi di sviluppo e di affermarsi tra i principali operatori Ipp (Independent Power Producer) in Italia, con una visione di espansione verso altri mercati europei. ▪️Questa mattina i listini extra-rete sono rimasti perlopiù invariati rispetto a ieri, per la mancata rilevazione dei prezzi dei prodotti petroliferi sul Mediterraneo per festività a Londra il 5 maggio e per il cambio euro/dollaro fermo a 1,1343 dollari. Dalle forchette medie rilevate dalla Staffetta nelle tre macroaree di riferimento si può ricavare, in base alle variazioni indicate, il prezzo medio Siva della benzina, che si aggira intorno ai 1249 euro per mille litri al Nord, ai 1258 al Centro e ai 1272 al Sud e Isole. Il divario di prezzo tra le aree Nord e Centro è di 9 euro e tra Centro e Sud e Isole di 14. Il prezzo medio Siva del gasolio autotrazione è di 1140 euro al Nord, di 1150 al Centro e di 1172 al Sud e Isole. Il divario di prezzo tra le aree Nord e Centro è di 10 euro e tra Centro e Sud e Isole di 22. Il prezzo medio Siva del risca è di 882 euro al Nord, di 892 al Centro e di 919 al Sud e Isole. Il divario di prezzo tra le aree Nord e Centro è di 10 euro e tra Centro e Sud e Isole di 27. Sul Cif Med del 6 maggio, convertito in euro al cambio di 1,1325 dollari, la benzina si è attestata a 445,83 euro per mille litri, il diesel 10ppm a 450,48, il gasolio 0,1 a 450,85, il denso Btz a 339,51 euro per mille chili. Domani la verde rimbalzerà di 13 euro, i gasoli autotrazione e agricolo di 8, il risca di 9 e il denso Btz di 4. Nella tabella pubblichiamo la consueta panoramica delle quotazioni Siva all’acquisto praticate ai rivenditori per pagamento a trenta giorni. |
Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI
