Policy focus – 8 ottobre 2025

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Si cominciano a definire i dettagli dell’asta Macse per incentivare i pompaggi idroelettrici. La settimana scorsa l’ad di Terna, Giuseppina Di Foggia, ha detto che l’anno di consegna degli impianti sarà il 2033 o il 2034 (v. Staffetta 01/10). Tuttavia la prima asta – ha spiegato oggi il DG Mercati e Infrastrutture energetiche del ministero dell’Ambiente, Alessandro Noce – potrebbe arrivare già nel 2026. “Stiamo lavorando sulla nuova disciplina”, ha spiegato il dirigente, “stiamo facendo in modo che le aste per i pompaggi siano una realtà: nel 2026 speriamo che, accanto a eventuali nuove aste batterie, ci sia un’asta pompaggi”.

▪️In scena le spaccature della maggioranza sull’energia all’assemblea di Elettricità Futura al Palazzo delle Esposizioni, con Forza Italia e Fratelli d’Italia su posizioni diverse sul nucleare. La Lega assente. A breve partirà in Parlamento l’esame del disegno di legge fortemente voluto dal ministro Pichetto Fratin, ma Milani ha ricordato che il tema è spinoso persino nella sua maggioranza, spiegando infine che l’attuazione di qualunque scelta finirà col toccare a “qualcun altro”

▪️Il DL Energia potrebbe già arrivare in settimana, con la misura per annullare il differenziale Ttf-Psv che vale circa 500 milioni, e l’intervento sulle aree idonee che sarà pronto “a ore”. Lo ha detto oggi il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto, parlando dal palco dell’assemblea annuale di Elettricità Futura in corso a Roma. Rispondendo a una domanda della Staffetta, il ministro non ha poi escluso che lo Stato sostenga i costi per mantenere aperte le centrali a carbone, anche se le valutazioni devono essere fatte con l’UE. Ha poi ribadito di voler procedere al rinnovo del vertice Arera prima del 31 dicembre.

▪️Dal momento che la prorogatio a normativa vigente può durare solo 60 giorni, allora è “indifferibile e urgente” adottare un decreto-legge che allunghi la proroga del collegio fino a fine anno. Non offrono molti spunti in più sulle ragioni ufficiali della proroga del collegio Arera le relazioni allegate al disegno di legge di conversione del DL 145/2025, presentato alla Camera.

▪️Le carte carburanti Esso fanno capo a IP e Wex fino alla fine del 2025. Nel 2025 IP ha disdetto l’accordo con Wex per l’accettazione delle carte Esso. A fine settembre Q8 ha annunciato un accordo strategico con Wex “per offrire ai clienti business in Italia una carta carburante co-branded Wex CartissimaQ8” (v. Staffetta 25/09).

▪️Il governo ha inviato in Parlamento uno schema di decreto legislativo che contiene le sanzioni per chi viola gli obblighi – previsti dal regolamento europeo (UE) 2023/2405 – sull’utilizzo dei carburanti sostenibili per l’aviazione. Il Dlgs e la relazione illustrativa sono in allegato. Il decreto è all’esame delle commissioni Giustizia e Trasporti della Camera, che sta svolgendo un ciclo di audizioni. Oggi pomeriggio le commissioni hanno ascoltato la direttrice generale di Unem, Marina Barbanti, sullo schema di decreto. Ribadendo di condividere l’impianto generale della norma, Barbanti ha però criticato l’inserimento di un tetto alle multe. La sanzione per un soggetto che controlla il 10% del mercato e non assolve agli obblighi – ha spiegato – arriverebbe a 40 milioni di euro. Tuttavia, il cap inserito nella norma non consente alle multe di superare i 150mila euro, vanificando di fatto la sanzione. Nel 2030, ha aggiunto, scatteranno i nuovi obblighi Saf: in quel momento, Unem chiede di verificare se la disponibilità e il prezzo del prodotto siano adeguati, altrimenti le sanzioni potrebbero risultare eccessive. Barbanti ha aggiunto altre due proposte: di individuare gli operatori obbligati come i soggetti che immettono in consumo i carburanti per gli aerei; di evitare una duplicazione delle sanzioni, dato che il Dlgs prevede sia un obbligo minimo annuale sia uno medio biennale.

▪️Rivedere il procedimento di controllo del flash point, con particolare riferimento alla rimessa a norma nel caso di modesta alterazione e alla valutazione di altri parametri quale presupposto di comportamenti fraudolenti. Lo chiede il responsabile Energia di Forza Italia, Luca Squeri, in un’interrogazione all’ordine del giorno di domani in commissione Finanze della Camera. L’interrogazione, firmata insieme al collega Nevi, riprende l’interpellanza depositata in maggio (v. Staffetta 09/05).

▪️È pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 232 del 6 ottobre il decreto del ministero dell’Economia 9 settembre 2025 “Aggiornamento della tabella A allegata al decreto 3 maggio 2024, in materia di assegnazione delle risorse finanziarie previste per l’attuazione degli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza”.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Sono all’ordine del giorno della riunione preparatoria del Consiglio dei ministri, che si tiene oggi alle 19, due provvedimenti che riguardano l’energia. Al punto 7 dell’odg c’è lo schema di decreto legislativo di recepimento della direttiva (UE) 2023/2413, ovvero la direttiva Red III. Al punto 9, invece, figura lo schema di Dlgs di recepimento della direttiva (UE) 2023/1791, cioè la direttiva Eed sull’efficienza energetica.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Il 15 settembre 2025, alle ore 14-15, una mappa dei prezzi elettrici europei racconta una storia imbarazzante. Le rinnovabili hanno portato prezzi bassi in tutta l’Europa continentale; in Germania l’overgeneration implica prezzi negativi, in Francia siamo sostanzialmente a zero. In Spagna dopo il blackout il gestore di rete va cauto con le restrizioni tecniche e il prezzo è a 5 euro. E l’Italia? In Sardegna, il prezzo è a 11 euro/MWh, ma in tutte le altre zone della penisola e in Sicilia, il prezzo è a 94,7 euro/MWh. Solo l’Albania fa peggio. Questa ora di settembre 2025 non è un caso isolato: è la norma di un Paese dove le rinnovabili crescono impetuosamente ma i prezzi, stranamente, non scendono come nel resto d’Europa (si veda anche l’analisi di GB Zorzoli sul tema: Staffetta, 5 settembre 2025 v. Staffetta 05/09).

▪️”Per quanto riguarda Terna, immaginiamo che nei prossimi 6 mesi dovremo affrontare il tema dell’asta per il capacity market 2028 e anche quella che potrebbe esserci per il 2029″. Lo ha detto oggi all’assemblea pubblica di Elettricità Futura il direttore Strategie di Terna, Francesco Del Pizzo.

▪️L’asta Mase per l’incentivazione delle batterie di grande taglia si è chiusa su valori molto inferiori alle attese, ma queste ultime in alcuni casi erano irrealistiche. Lo fa notare commentando gli esiti con la Staffetta Stefano Cavriani, a.d. di Ego Energy, società italiana di trading e aggregazione di risorse elettriche parte del gruppo Shell.

▪️Verdalia Bioenergy ha annunciato oggi la chiusura di un finanziamento corporate da 671 milioni di euro, il primo e più grande del suo genere nel settore del biometano in Europa. L’operazione, si legge in una nota, è volta a sostenere il piano di sviluppo della società che ha un portafoglio di progetti in Italia e in Spagna con una capacità produttiva complessiva di oltre 3 TWh all’anno. La totalità del capitale disponibile da investire nel portafoglio supererà così il miliardo di euro.

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI