Policy focus – 8 settembre 2025

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️Il 30 settembre si terrà la prima asta Macse di Terna per il 2028, che dovrebbe incentivare 10 GWh di nuovi progetti di accumulo elettrochimico nelle zone di mercato Centro-Sud, Sud, Calabria, Sicilia e Sardegna. Terna, finora, non ha diffuso i dati sulla partecipazione all’asta, nonostante il 26 agosto si sia chiuso il termine per perfezionare le istanze. Dando uno sguardo alle sole autorizzazioni rilasciate dal ministero dell’Ambiente, però, si può concludere che l’asta sarà molto partecipata, in alcune zone di mercato più che in altre. A poco meno di un mese dall’asta, la Staffetta ha provato a fare il punto su chi ha in mano i progetti di batterie finora autorizzati, su quali progetti sono già entrati in esercizio o hanno già ottenuto gli incentivi delle aste fast reserve e del capacity market. 

▪️Riferisce questa mattina il quotidiano La Repubblica che l’imprenditore del settore carburanti Vincenzo Salzillo è stato colpito da interdittiva antimafia valida su tutto il territorio nazionale. Il provvedimento è stato emesso dalla prefettura di Milano e ha portato alla progressiva chiusura dei 205 punti vendita carburanti a marchio Ewa e Synergy, gestiti da Salzillo attraverso la Penta Petroli.

▪️E’ all’ordine del giorno della prossima Riunione della Conferenza Unificata, in programma per il 10 settembre, il rilascio dell’intesa sullo schema di decreto legislativo recante “Testo unico delle disposizioni legislative in materia di imposta sul valore aggiunto”, approvato in luglio dal governo (v. Staffetta 15/07). Nella stessa riunione sono in programma anche il rilascio del parere sul Ddl annuale per la concorrenza 2025, sulla conversione in legge del DL 8 agosto 2025, n. 116, “Disposizioni urgenti per il contrasto alle attività illecite in materia di rifiuti, per la bonifica dell’area denominata Terra dei fuochi, nonché in materia di assistenza alla popolazione colpita da eventi calamitosi” e il rilascio dell’intesa sullo schema di decreto del ministro delle Infrastrutture di modifica del riparto delle risorse assegnate dal Piano nazionale degli investimenti complementari (Pnc) per l’acquisto di autobus ad alimentazione a metano, elettrica o ad idrogeno e relative infrastrutture di alimentazione, adibiti al trasporto pubblico. 

▪️Come ha sottolineato la Staffetta, al Meeting di Rimini la premier Meloni di energia ha parlato solo rapidamente, scegliendo l’unico problema che poteva interessare la stragrande maggioranza della platea e trovarla consenziente. “L’obiettivo principale e più ambizioso che mi pongo rimane quello dell’abbassamento strutturale del costo dell’energia, che pesa come un macigno sulla competitività italiana”. Senza però fornire alcuna indicazione concreta, stretta com’e tra le contrapposte posizioni delle imprese produttrici e consumatrici di energia.

▪️Il Gse ha pubblicato ieri l’avviso pubblico per la presentazione delle manifestazioni di interesse all’asta per l’assegnazione degli incentivi nell’ambito del “FerX Transitorio anti-Cina”, ovvero l’asta per assegnare gli incentivi agli impianti fotovoltaici che non montano componenti prodotte in Cina (una prima attuazione di quanto previsto dal Net Zero Industry Act o Nzia).

▪️Ieri il Gse ha pubblicato l’avviso per la presentazione delle istanze, a partire dal 16 settembre, per la nuova asta del FerX “anti-Cina”, che incentiverà impianti fotovoltaici che non utilizzano componenti prodotte in Cina (v. Staffetta 05/09). Una questione che, con l’inasprirsi delle tensioni geopolitiche, è diventata sempre più rilevante, tanto che l’anno scorso l’UE ha approvato anche un regolamento per rilanciare la manifattura green europea (v. Staffetta 27/05/24). Ma come vanno gli investimenti in Italia? Sono di ieri tre notizie, riportate dalle redazioni regionali dell’Ansa, che danno il quadro della situazione delle gigafactory nel nostro Paese. La Filctem-Cgil ha pubblicato una nota rivolta al gruppo Enel, in cui si chiede “quale futuro attende la 3Sun Gigafactory di Catania?”. “Dopo anni di annunci e investimenti che oggi sembrano aver subito un netto ridimensionamento” – scrive il sindacato – “oggi la realtà appare ben diversa dalle aspettative iniziali”. Ciò è dovuto, scrive la Filctem, alla concorrenza aggressiva di altri Paesi – “ampiamente prevedibile” – e al ridimensionamento degli obiettivi di decarbonizzazione. “Se non arriveranno risposte concrete”, conclude la nota, “saremo costretti a mettere in campo tutte le iniziative necessarie per difendere diritti e dignità di chi lavora in 3Sun”.
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Il 2 settembre Russia e Cina non hanno firmato alcun impegno stringente sul gasdotto Power of Siberia 2, su cui restano da definire tutti gli aspetti commerciali – prezzo, obblighi take or pay, finanziamento e tempistica. Tuttavia, nota oggi sul Financial Times Tatiana Mitrova, fellow del Center on Global Energy Policy della Columbia University, proprio lasciando aperti questi punti, il memorandum firmato a margine dell’incontro tra Vladimir Putin e Xi Jinpin riesce a modificare gli equilibri energetici globali, rafforzando Pechino sia nel rapporto con la controparte russa sia, ancora più, come “swing player” in grado di influenzare prezzi e investimenti nel Gnl.

▪️Eolico e reti offshore da un lato e sistemi di accumulo dell’energia elettrica dall’altro sono i primi due ambiti su cui la Commissione UE ha iniziato a lavorare per sviluppare lo strumento dei contratti “tripartiti” tra istituzioni pubbliche, produttori e consumatori industriali di energia, prefigurato dal Piano di Azione sull’energia accessibile varato a febbraio (v. Staffetta 19/02 e  26/02). Lo ha detto ieri il commissario dell’Energia Dan Jørgensen.

▪️La controllata dell’azienda danese Orsted, Revolution Wind, ha presentato ricorso alla corte distrettuale Usa per il distretto di Columbia contro la decisione dall’amministrazione guidata dal presidente Donald Trump di bloccare la costruzione di un impianto eolico offshore da 1,5 miliardi di dollari, situato a largo degli stati di Rhode Island e del Connecticut (v. Staffetta 26/08). Secondo Orsted, la decisione dell’amministrazione statunitense di bloccare il progetto, quasi completo, è “arbitraria e frutto di un capriccio”. Il fermo al progetto aveva fatto crollare il valore in borsa di Orsted. A ciò era seguito un aumento di capitale sostenuto dall’azionista di minoranza, la norvegese Equinor (v. Staffetta 02/09).

▪️Sulle questioni climatiche, l’Unione europea sembra sempre più lontana dagli Stati Uniti guidati da Donald Trump. Vale anche per la finanza. Uno dei più grandi fondi pensione europei, il nederlandese Pfzw, che gestisce 248 miliardi di euro delle pensioni di più di 3 milioni di lavoratori della sanità, ha disinvestito 14 miliardi dalla statunitense Blackrock. Pfzw ha deciso infatti di seguire una strategia finanziaria in cui i ritorni, i rischi e la sostenibilità degli investimenti hanno la stessa rilevanza. La chiusura del contratto fa seguito alla decisione da parte di molti investitori statunitensi, su pressione dei repubblicani, di fare marcia indietro sugli investimenti sostenibili Esg effettuati negli ultimi anni. Decisione a cui – rileva il Financial Times – molti operatori europei hanno reagito disinvestendo nel mercato Usa e investendo di più sulla sostenibilità.

▪️La frenata di Byd ha evidenziato ancora una volta quanto dietro l’avanzata delle case cinesi sul mercato europeo ci sia la ricerca di ossigeno da parte di un’industria automobilistica che, nonostante i successi ottenuti sull’elettrico, rischia di finire schiacciata dal suo stesso peso. Il New York Times ha sottolineato le distorsioni del mercato cinese dell’auto – il più grande del mondo, due volte e mezzo quello europeo e il doppio di quello Usa – con una concorrenza spietata e una guerra dei prezzi che sta mettendo a dura prova l’intero comparto. “I produttori registrano perdite rovinose e faticano a pagare i fornitori. Eppure, continuano a ricevere prestiti dalle banche statali per costruire più fabbriche, e questo genera una rilevante sovraccapacità”, ha evidenziato il quotidiano. Con il mercato Usa precluso per ragioni politiche, l’Europa rimane quindi l’unico grande sbocco per i costruttori cinesi. Secondo le previsioni di Jato Dynamics, i marchi cinesi hanno quasi raddoppiato la loro quota sul mercato europeo al 4,8%, mentre McKinsey stima che potrebbero presto anche raggiungere le case giapponesi e coreane, rispettivamente al 14% e al 9%. Una crescita che si registra nonostante i dazi imposti dall’Ue sui veicoli elettrici di fabbricazione cinese.
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Sono stati pubblicati sul supplemento gare della Gazzetta Ufficiale UE gli esiti completi della gara di Ferservizi di maggio scorso per la fornitura pluriennale di elettricità da fonte rinnovabile alla Ferrovie dello Stato (v. Staffetta 20/05).

▪️Anche in Europa il settore petrolifero è in crisi. Dopo gli annunci delle major Usa (v. Staffetta 04/09), il gruppo austriaco Omv ha in programma di tagliare 2.000 dei suoi 23.000 dipendenti in tutto il mondo, ha riportato giovedì sera il quotidiano Kurier.

▪️Mercato internazionale. Nella settimana che precede l’incontro tra gli otto paesi leader dell’OpecPlus, le quotazioni del petrolio si sono mosse in modo contrastato: sono saliti i future sul Murban e le quotazioni del paniere Opec, mentre sono calate le quotazioni di Brent e Wti. Le voci sono per il varo di un nuovo piano di aumento produttivo, nonostante il mercato sia ben fornito. Nella settimana monitorata, il Paniere Opec, composto da 12 greggi diversi, è salito a 71,32 dollari al barile (+1,67), il Light crude è sceso a 63,48 (-1,12), il Brent a 66,99 (-1,63), il Murban è salito a 69,26 (+2,03). In merito ai prodotti, la media delle quotazioni Cif della benzina 10 ppm è salita a 31,75 $/t (+764), del gasolio 10 ppm a 712,25 (+23), del risca 0,1% a 692,13 (+14,13) del Btzè scesa a 423,25 (-12,38), dell’Atz a 383,13 (-10,63). In particolare sul mercato Cif di Rotterdam la quotazione del diesel 10 ppm presenta oscillazioni che vanno da un minimo di 711,5 ad un massimo di 712 dollari tonnellata, quelle della benzina da 773,5 a 774.Mercato interno. Settembre si è presentato in forte rialzo per benzina e gasoli. Rispetto a venerdì scorso, in base alle indicazioni giornaliere del Mediterraneo, la benzina è rincarata di 14 euro per mille litri, mentre il gasolio autotrazione (agricolo e motopesca) di 20 euro, il gasolio risca 0,1 di 24, mentre il denso Btz è scivolato di 19 euro per mille chili. Questa mattina la benzina ha perso 5 euro e il denso Btz 12. I gasoli autotrazione e agricolo 14 sono saliti di 1 euro scarso e il risca di circa 4. Per lunedì la benzina dovrebbe salire di altri 5 euro, mentre i gasoli autotrazione e agricolo ritracciare di 7, il risca di 6 e il denso Btz di 4. In leggero rialzo la media settimanale del Gpl miscela (uso comb), dopo la pubblicazione dei prezzi di contratto di settembre del Bethioua.

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI