Policy focus – 9 agosto 2024

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️“Il Consiglio dei ministri di ieri ha approvato il testo unico sulle rinnovabili sulla base di una delega Parlamentare che avrebbe dovuto portare per lo sviluppo delle rinnovabili a una semplificazione delle procedure e a un ulteriore impulso verso il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione del nostro paese. Il testo ha provato invece rischia seriamente di comportare un passo indietro rispetto alla situazione esistente e quindi di compromettere il già debole processo di semplificazione amministrativa e di velocizzazione delle procedure per la realizzazione degli impianti e fonti rinnovabili. Non si comprende per altro il motivo per il quale alcune innovazioni ottenute negli ultimi anni siano state messe in discussione visto che avevano dimostrato di funzionare come le procedure semplificate previste per alta luna e tipologie di modifiche impiantistiche. L’auspicio è che le segnalazioni che la neve ha potuto far pervenire e che ne dovuti i passaggi parlamentari saranno ribadite possono portare a un miglioramento del testo il cui fine positivo deve essere utilizzato per dar piena attuazione alla politica di decarbonizzazione che il governo italiano sta perseguendo”. È quanto scrive Anev in una nota.

▪️È pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 184 del 7 agosto l’avviso del ministero dell’Ambiente per la presentazione di proposte progettuali finalizzate alla realizzazione di infrastrutture di ricarica elettrica sulle strade extraurbane nell’ambito del Pnrr, Missione 2, Componente 2, Investimento 4.3, finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU. Si tratta del bando Pnrr per la realizzazione di colonnine di ricarica sulle strade extraurbane (v. Staffetta 30/07), aperto lo scorso 22 luglio (v. Staffetta 17/07).

▪️il nuovo Testo unico delle dogane e delle sanzioni sulle accise (Disposizioni nazionali complementari al codice doganale dell’Unione e revisione del sistema sanzionatorio in materia di accise e di altre imposte indirette sulla produzione e sui consumi), approvato definitivamente ieri dal Consiglio dei ministri. Il testo ha ottenuto l’intesa in sede di Conferenza unificata e tiene conto dei pareri espressi dalle competenti Commissioni parlamentari.

▪️Con la conversione in legge del DL Miniere (v. Staffetta 06/08) e del DL Infrastrutture (v. Staffetta 06/08) e il parere positivo sul Dpcm Piano Mattei(v. Staffetta 06/08), martedì e mercoledì sono stati gli ultimi giorni di lavoro, rispettivamente, di Senato e Camera. I lavori alla Camera riprendono il 10 settembre, con la riunione dei capigruppo l’11 per definire il calendario, e l’11 settembre al Senato. Le commissioni della Camera tornano invece a riunirsi il 2 settembre mentre quelle del Senato si riuniscono dal 3 settembre. Ma quali sono i lavori che aspettano i parlamentari alla riapertura?Innanzitutto, le commissioni competenti delle due Camere saranno impegnate coi pareri sul decreto legislativo sulle autorizzazioni rinnovabili, il cosiddetto testo unico approvato ieri in via preliminare dal Consiglio dei ministri (v. Staffetta 07/08). Insieme al testo unico, ieri è stato approvato un DL Omnibus con diverse misure fiscali ed economiche e sono stati approvati, in via definitiva, i Dlgs di recepimento delle direttive europee in materia di cibersicurezza, soggetti critici, Dogane e accise e personale Snpa. Non è stato invece portato in Consiglio dei ministri il disegno di legge di riordino della rete carburanti, che pure il ministro delle Imprese Adolfo Urso voleva presentare prima della pausa estiva (v. Staffetta 06/08). Il Parlamento sarà poi impegnato con l’esame del Ddl Concorrenza recentemente approvato dal Cdm, che però non contiene norme sull’energia (v. Staffetta 05/08).Come ogni anno, il Parlamento sarà impegnato con la sessione di bilancio. Entro il 27 settembre il governo deve presentare alle Camere la Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza. Segue, entro il 15 ottobre, la trasmissione alla Commissione europea del Documento programmatico di bilancio. Quindi, entro il 20 ottobre, il governo deve portare in Parlamento il disegno di legge di Bilancio, che dev’essere approvato entro il 31 dicembre.Ci sono poi le scadenze legate al Piano di ripresa. Entro fine anno, infatti, il ministero dell’Ambiente prevede di adottare una norma di rango primario per l’individuazione delle aree di accelerazione per le rinnovabili previste dalla direttiva Red III. Entro il terzo trimestre, il ministero prevede anche l’adozione di una norma primaria relativo alle garanzie dei contratti Ppa (v. Staffetta 29/07).Il governo dovrà inoltre approntare – e il Parlamento dovrà esaminare – il disegno di legge di delegazione europea. Nell’ultima bozza del Ddl, ancora non approvato dal Consiglio dei ministri, era scomparso il riferimento alla direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia, la contestata direttiva Case green, che invece compariva in una precedente bozza del Ddl (v. Staffetta 23/05). La Commissione europea ha inoltre messo in mora l’Italia per il mancato recepimento della nuova direttiva Ets (v. Staffetta 25/07).Le commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera, infine, saranno impegnate con l’indagine conoscitiva sul nucleare fino al 31 dicembre del 2024 (v. Staffetta 19/07).
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Elettricità Futura ha presentato una denuncia alla Commissione europea per sollecitare l’avvio di una procedura di infrazione in merito alla Legge Regionale della Regione Sardegna n. 5/2024 che istituisce il divieto di realizzare nuovi impianti di produzione e accumulo di elettricità rinnovabile fino a 18 mesi.

▪️Newcleo ha firmato un accordo con VUJE, società slovacca leader nel settore nucleare, per collaborare nello sviluppo di reattori modulari avanzati e soluzioni innovative per il ciclo di combustibile per il mercato slovacco. L’accordo, che potrebbe diventare una soluzione modello in molti paesi europei, mira a favorire una stretta collaborazione tra esperti di entrambe le aziende, concentrandosi sulla tecnologia del reattore veloce raffreddato al piombo (LFR) di newcleo e sul combustibile a ossidi misti (MOX). Obiettivo chiave è esplorare il potenziale riutilizzo del combustibile nucleare esausto prodotto dalle centrali nucleari in Slovacchia per alimentare i reattori di newcleo, elemento centrale della strategia della startup Europea che mira a chiudere il ciclo del combustibile eliminando le scorie esistenti.

▪️La Commissione europea ha approvato, ai sensi delle norme dell’UE in materia di aiuti di Stato, la modifica al regime italiano a sostegno degli investimenti nell’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti delle imprese agricole. Si tratta della misura “Parco agrisolare” del Piano di ripresa. Il governo aveva chiesto una modifica del regime di aiuti nell’ambito della revisione del Piano di ripresa, prevedendo un aumento della dotazione di bilancio da 785 milioni a 1,6 miliardi di euro (v. Staffetta 27/11/23).
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Al 30 giugno 2024 in Italia risultano connessi 1.763.977 impianti fotovoltaici, per una potenza complessiva di 33,62 GW, pari a un terzo di tutto il nucleare europeo (96,4 GW Fonte Eurostat). Nei primi sei mesi dell’anno sono stati connessi 169.003 nuovi impianti per 3,34 GW totali. Di tale potenza il 29% (985 MW) è attribuibile al settore residenziale (con potenza inferiore ai 20 kW), il 35% – equivalente a 1.155 MW – è da ascrivere al comparto commerciale e industriale (20 kW ≤ P < 200 kW) mentre il restante 36% (1.201 MW) è relativo ai grandi impianti (utility-scale) con potenza superiore al MW. È quanto emerge dalle elaborazioni di ITALIA SOLARE, sulla base dei dati Gaudì di Terna.

▪️I prezzi del gas naturale all’ingrosso hanno ricominciato a correre per il timore di eventuali danni ai gasdotti che ancora trasportano il gas russo in Europa. Martedì, infatti, l’Ucraina ha lanciato un attacco nella regione russa di Kursk, con combattimenti anche attorno alla città di Sudja – il punto di accesso del gas russo che dall’Ucraina arriva in Europa.

▪️Mentre al ministero del Made in Italy si discute su come indirizzare gli incentivi alle auto e alla componentistica prodotte in Italia e nell’UE (che potremmo sintetizzare “auto europee con componentistica italiana”), arrivano, inesorabili, i dati sulle immatricolazioni di luglio fuori dai confini italiani. Nel nostro Paese, come sappiamo, per le auto alimentate da sola energia elettrica non si è ripetuto l’exploit di giugno, diretta conseguenza degli incentivi, dallo spettacolare più 118 per cento si è passati a un ben più modesto +4% rispetto al corrispondente mese del 2023, peraltro inferiore alla crescita del totale immatricolazioni (Gpl e ibride, per dire, hanno segnato +21 e +17 per cento).Come avevamo pronosticato già a marzo (v. Staffetta 29/03) difficilmente a fine 2024 ci saranno in circolazione 300mila autovetture totalmente elettriche e dunque all’obiettivo del Pniec mancherebbero sempre 4 milioni di unità che dovrebbero diffondersi in soli sei anni. Davvero un po’ troppe, in troppi pochi anni.

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, AGEEI