| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️L’emendamento 6.07 dei relatori al DL Bollette risolveva il problema della saturazione virtuale solo sulla rete Terna. Ma anche i distributori, Enel in testa, hanno chiesto al ministero dell’Ambiente una soluzione al problema dell’“intasamento”. Per questo, il Mase ha chiesto ai relatori di ritirare l’emendamento, cosa che i relatori hanno poi fatto (v. Staffetta 08/04). Per la nuova proposta sulle connessioni ci vorrà tempo, “non è un problema di questa settimana o della prossima”. Lo ha detto oggi il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto, rispondendo a una domanda della Staffetta durante l’inaugurazione dell’impianto di rigassificazione di Snam a Ravenna. ▪️Con la delibera 156/2025/R/com e 155/2025/R/eel Arera ha adottato ulteriori disposizioni attuative del DL bollette, in questo caso rispettivamente sulla controversa norma sulla standardizzazione delle offerte e sulla possibilità per Acquirente Unico di tornare ad acquistare energia a termine, in entrambi i casi dando prime disposizioni cui dovranno seguirne altre. ▪️La Corte dei conti è tornata a segnalare al Mase il pesante ritardo nell’attuazione nelle norme per il Fondo nazionale sull’efficienza energetica, che non riesce quindi ancora a dispiegare i suoi effetti. ▪️Mentre sono in corso le trattative sulla cessione del controllo della società (v. Staffetta 06/02), per IP arriva un primo avvicendamento. La casella delle relazioni esterne e istituzionali passa infatti dopo nove anni da Francesco Luccisano a Marco Mannocchi, già in forze al raffinatore finlandese Neste. Luccisano assume invece la carica di country director per l’Italia per l’azienda chimica Syensqo. Quanto al riassetto della proprietà di IP, sabato il Corriere della sera ha riportato l’indiscrezione secondo cui la famiglia Brachetti Peretti sarebbe vicina alla cessione del controllo della società ad Azerbaijan Investment Holding, il fondo sovrano azero che controlla tra l’altro la compagni petrolifera Socar e Baku Steel, la società che è attualmente in negoziazione preferenziale con i commissari straordinari di Acciaierie d’Italia e Ilva per rilevare le due società (v. Staffetta 27/03). ▪️La Regione Calabria ha istituito l’Agenzia regionale per l’energia della Calabria (Arec) con la legge 18/2025 approvata dal Consiglio regionale nella seduta del 31 marzo 2025 e pubblicata nel bollettino ufficiale n. 68 del 4 aprile. ▪️Consip Spa ha pubblicato il questionario di approfondimento merceologico propedeutico alla consultazione di mercato per biocarburanti. Il questionario deve essere compilato ed inviato entro il 30 aprile 2025 all’indirizzo PEC seusconsip@postacert.consip.it. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️L’agenzia per la cooperazione tra i tra i regolatori europei dell’energia Acer ha pubblicato oggi il suo rapporto sulle tariffe tedesche di trasporto del gas indirizzato all’authority del Paese Bundesnetzagentur für Elektrizität, Gas, Telekommunikation, Post und Eisenbahnen (BNetzA) chiedendo “chiede maggiore chiarezza”. Nel report Acer rileva che la proposta tedesca rispetta i requisiti del codice di rete in materia di trasparenza, non discriminazione e rischio di volume ma “a causa di informazioni insufficienti sulle reti regionali, l’Acer non ha potuto valutare la conformità delle tariffe proposte con i principi di riflessività dei costi, prevenzione dei sussidi incrociati e prevenzione delle distorsioni commerciali transfrontaliere”. Inoltre, sebbene i criteri per la definizione delle tariffe di misura siano soddisfatti, l’Acer “non è stata in grado di valutare se le metodologie tariffarie proposte per le procedure di nomina alternative siano conformi ai principi dei codice di rete sull’armonizzazione delle tariffe (NC Tar). Per questo nel rapporto Acer raccomanda che l’authority tedesca in vista della sua decisione finale “valuti le reti regionali e ne ripartisca i costi in modo conforme, in linea con le norme dell’UE e con le linee guida dell’Acer” e “fornisca maggiore chiarezza su come vengono calcolate le tariffe scontate per i prodotti condizionati”. ▪️Donald Trump vuole esportare Gnl verso l’Europa, ma di questo passo non è detto che ne disponga a sufficienza. Lo ha detto l’amministratore delegato dell’Eni, Claudio Descalzi, a margine del suo intervento a una tavola rotonda con il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, e i ministri di Algeria ed Egitto, Mohamed Arkab e Karim Badawi alla fiera Omc di Ravenna. Con “i prezzi bassi dell’energia gli Usa non hanno un breakeven sufficiente per aumentare la produzione”, ha spiegato l’ad; una spirale con cui bisognerà fare i conti: “Trump – ha proseguito Descalzi – ha detto giustamente: prendete da me più gas in Europa, ma se non se ne produce di più negli Usa, difficilmente può arrivare. Queste domande dovranno trovare una risposta”. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Si sono concluse con successo le prime procedure della nuova serie di aste per l’allocazione di capacità dopo l’introduzione di un premio giacenza (v. Staffetta 03/04). ▪️Sui circuiti elettronici internazionali, le quotazioni del petrolio stanno colando a picco, in risposta alla politica dei dazi di Donald Trump, da un lato, e alla decisione di accelerare sugli aumenti di produzione presa dagli otto paesi che guidano l’OpecPlus, sotto la leadership di Arabia Saudita e Russia. Un aumento dalle motivazioni misteriose, visto che quando è stato annunciato le piazze finanziarie di tutto il mondo avevano già iniziato a crollare, preoccupate dal pericolo di stagflazione innescato dalla minaccia al libero scambio. L’aumento produttivo potrebbe sembrare una diretta conseguenza di quanto chiesto ripetutamente dalla Casa bianca all’Arabia Saudita, ovvero di aumentare la produzione petrolifera al fine di contenere i prezzi dell’energia. Ma questa mossa, auspicata sia dall’ex presidente Usa Joe Biden, che dall’attuale Donald Trump, si realizza in un momento di crollo generalizzato dei prezzi e di certo non sembra poter aiutare la stabilità del mercato energetico. Quanto sta avvenendo sulle piazze finanziarie di tutto il mondo sembra trattarsi di un crollo tipicamente speculativo, i cui effetti potrebbero presto rientrare se la politica dei dazi di Donald Trump dovesse ammorbidirsi. Intanto, secondo i dati settimanali della Cftc, le posizioni nette lunghe sul Wti al Nymex di Chicago stanno diminuendo, segnale che gli investitori istituzionali non credono ci siano i fondamentali per un una fase rialzista del mercato (v. tabella). Quindi la decisione dell’OpecPlus di accelerare il progressivo aumento produttivo risulta ancora più misteriosa. Lunedì il Paniere Opec, composto da 12 greggi diversi, è sceso a 66,25 dollari al barile (-4,6), il Light crude a 60,70 (-1,29), il Brent a 64,21 (-1,37). In merito ai prodotti, la media delle quotazioni Cif di lunedì della benzina 10 ppm è scivolata a 676,5 dollari alla tonnellata (-8,38), quella del gasolio 10 ppm a 612 (-8,63), del risca 0,1 a 612,38 (-9,69), del Btz a 400,63 (-9,75), l’Atz a 393,5 (-1,63). Nell’ambito di una forchetta indicativa, le quotazioni di lunedì in dollari tonnellata (in parentesi euro/tonnellata): benzina 10 ppm 641/699 (584/637), gasoli 596/615 (543/561), Btz376/401 (343/366), Atz 369/401 (336/366). Cambio euro/dollaro di lunedì a 1,0967. ▪️Il Gse ha aggiornato il contatore del Conto Termico con l’obiettivo di monitorare l’andamento degli incentivi impegnati previsti dai DM 28/12/2012 e DM 16/02/2016, per la realizzazione di interventi di efficienza energetica e di impianti termici alimentati a fonti rinnovabili.Per l’anno 2025, sulla base delle informazioni disponibili al 1° marzo, il contatore stima un impegno di spesa complessivo pari a 387 milioni di euro, di cui 123 milioni per interventi di privati e 264 milioni per interventi della Pubblica Amministrazione (dei quali 56 milioni mediante prenotazione). Rispetto al primo febbraio, l’impegno di spesa è aumentato di 39 milioni (v. Staffetta 24/02). La stima della spesa impegnata, scrive il Gse, è da considerarsi un dato preliminare, destinato a modificarsi per effetto delle richieste da acquisire nei mesi a venire, delle regole di calcolo del contatore e delle tempistiche legate al pagamento delle rate degli incentivi.Gli importi impegnati rientrano nei limiti di spesa annui previsti dalla normativa, pari a 500 milioni di euro per i privati e 400 milioni di euro per la PA. |
Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI
