| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️Le norme per identificare le aree idonee approvate dalla Regione Sardegna sono al centro dell’attenzione perché, vietando di fatto l’installazione di impianti a fonti rinnovabili, fanno scandalo, ma non distolgono l’attenzione degli addetti ai lavori da un dato più preoccupante. Le difficoltà autorizzative crescono infatti anche in altre regioni, come conferma il numero di eventi con etichette diverse recentemente dedicati al rapporto rinnovabili/territorio. Ultimo in ordine di tempo, quello su “Paesaggio e rinnovabili: una convergenza possibile”, svoltosi ieri al Gse e aperto da una relazione introduttiva di Althesys che sintetizzava i risultati di una ricerca su “Lo sviluppo delle energie rinnovabili e il paesaggio”. ▪️Terna ha bandito una gara da 6,5 milioni di euro al netto dell’Iva per l’attività di rapporti istituzionali e promozione territoriale delle opere dell’azienda. La gara, si legge sull’allegato della Gazzetta dell’UE, è divisa in nove lotti: Piemonte, Liguria, Valle D’Aosta e Lombardia (893mila euro); Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia (978mila euro); Emilia-Romagna, Toscana e Umbria (845mila euro); Marche e Abruzzo (645mila euro); Molise e Puglia (645mila euro); Lazio e Campania (645mila euro); Sardegna (598mila euro); Sicilia (598mila euro); Calabria e Basilicata (645mila euro). Il termine per il ricevimento delle offerte è fissato al 16 gennaio 2025 alle ore 12. ▪️Dopo le prime rinunce, segnalate in aprile (v. Staffetta 24/04), Eni ha deciso di recedere del tutto dagli incentivi Pnrr che si era aggiudicata al bando del 2023 (v. Staffetta 22/04) la controllata di Plenitude Be Charge per realizzare colonnine di ricarica per le auto elettriche. ▪️Gli operatori interessati alle future gare per la riassegnazione delle concessioni idroelettriche dell’Alto Adige hanno diritto a chiedere l’accesso agli atti di concessione, ai relativi progetti e pareri ambientali, alla documentazione tecnica sulla produzione e distribuzione dell’energia nonché ai dati idrologici e idrogeologici, senza dover aspettare il rapporto di fine concessione che il gestore uscente (Alperia) sarà tenuto a presentare all’avvio delle procedure. Lo ha affermato il Consiglio di Stato in una sentenza pubblicata oggi in cui, rovesciando in appello una sentenza di primo grado del tribunale amministrativo di Bolzano, accoglie un ricorso della Technicon Spa di Bressanone contro la Provincia autonoma. ▪️Le dimissioni di Carlos Tavares da ceo di Stellantis hanno ulteriormente surriscaldato il dibattito pubblico sulle difficoltà dell’industria automobilistica. Tra i tanti articoli sulla vicenda, particolarmente interessante il tentativo dell’editoriale del 3 dicembre di Claudio Cerasa, direttore de Il Foglio (testata particolarmente letta in questi giorni negli uffici di Stellantis), che ha messo in evidenza uno dei fenomeni che ha quanto meno contribuito a generare l’attuale crisi del settore automobilistico: la demonizzazione dell’auto. “Riguarda gli effetti di lungo termine della trasformazione dell’auto nel simbolo nocivo di tutto ciò che rappresenta la modernità e dunque il capitalismo”, scrive Cerasa indagando tra le cause culturali e ideologiche, oltre che economiche, che stanno determinando questa fase di transizione all’elettrico. Tendenze che sembrano aver innescato un altro fenomeno, quello del “totale, progressivo e clamoroso disinteresse per le auto delle nuove generazioni”. ▪️Più province e diverse da quelle del 2024, maggiori volumi, modifiche alla base d’asta e più opzioni per la determinazione della baseline: queste alcune novità dell’edizione 2025 della sperimentazione di E-Distribuzione (Enel) per l’approvvigionamento di risorse di flessibilità a livello di reti locali di distribuzione (v. Staffetta 08/09/23), a cui Arera ha dato il via libera con la delibera 516/2024/R/eel pubblicata ieri. Nello specifico, a fronte di un’area di 4 province del 2024 per 10,8 MW (3,9 MW a Benevento su inverno ed estate 2024, 4,2 MW a Cuneo per l’estate 2024, 0,4 MW a Venezia per l’inverno 2024 e 2,3 MW a Foggia per l’intero 2024) Enel prevede per il 2024 l’approvvigionamento di un massimo di 19 MW su otto province (Arezzo, Bari, Cagliari, Cuneo, Fermo, Macerata, Padova, Reggio Emilia). Ridotte inoltre le basi d’asta per il prezzo per l’utilizzo differenziando il prezzo a salire (pari a circa 400 €/MWh) e a scendere (circa 200 €/MWh), tenedo conto del trend di riduzione dei prezzi del Msd. E’ inoltre prevista per il BSP la possibilità di scegliere tra tre possibili criteri per la determinazione della baseline. Il budget complessivo sarà pari a 2,34 milioni di euro. Confermata la scelta della piattaforma britannica Pico per le procedure di assegnazione. ▪️Verrebbe da citare il noto adagio: “Chi fa da sé fa per tre” per l’inaugurazione dell’impianto di Edison Next a servizio dello stabilimento Michelin di Cuneo, il più grande dell’Europa occidentale con 2.600 addetti e una capacità produttiva di 13 milioni di pneumatici l’anno. Ma non sarebbe del tutto corretto. Tra le due aziende infatti si deve essere sviluppata una solida ed efficace partnership, una “collaborazione strategica” – è stato più volte detto – che per esempio ha permesso di superare agevolmente l’inevitabile adeguamento dei prezzi dopo la pandemia. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️La produzione petrolifera dell’OpecPlus non aumenterà di un barile fino a marzo prossimo. Da allora in poi potrebbero esserci degli aumenti per via della decisione dei paesi leader di ridurre gli extratagli volontari molto lentamente. I paesi leader – lo ricordiamo – sono Arabia Saudita, Russia, Iraq, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Kazakhstan, Algeria e Oman. E’ quanto si legge nei comunicati stampa diffusi ieri al termine del vertice del 38esimo vertice OpecPlus (Onomm: Opec and non Opec ministerial meeting), che per le prima volta dopo molti anni non si è tenuto congiuntamente a quello Opec, che si terrà invece la prossima settimana, il 10 dicembre. ▪️Nella Gazzetta serie L del 6 dicembre è pubblicato il regolamento UE 2024/3012 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 novembre 2024 che istituisce un quadro di certificazione dell’Unione per gli assorbimenti permanenti di carbonio, la carboniocoltura e lo stoccaggio del carbonio nei prodotti (v. Staffetta 21/11). Nella stessa Gazzetta è pubblicato il regolamento UE 2024/3024 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 novembre 2024 che modifica il regolamento UE n. 691/2011 per quanto riguarda l’introduzione di nuovi moduli di contabilità economica ambientale (v. Staffetta 05/11). ▪️I cambiamenti climatici continuano a provocare lo scioglimento dei ghiacciai in Svizzera. Gli attuali modelli prevedono che i ghiacciai perderanno circa tra il 60 e il 90 per cento del loro volume di ghiaccio entro il 2100. In questo modo saranno disponibili superfici che potrebbero essere utilizzate, tra le altre cose, anche per la costruzione di centrali idroelettriche. E’ quanto si legge nel rapporto «Analisi del potenziale idroelettrico legato allo scioglimento dei ghiacciai» adottato oggi dal Consiglio federale svizzero in adempimento di una norma del 2022. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Un decreto emanato dal presidente russo Vladimir Putin che facilita i pagamenti del gas russo da parte dei clienti europei nel quadro delle sanzioni Usa a Gazprombank ha raffreddato sensibilmente i prezzi all’ingrosso, che negli ultimi giorni avevano imboccato una nuova spirale rialzista. Oggi il Ttf front month ha aperto a 46,1 €/MWh e a fine giornata era poco sotto 46,6. Ieri aveva chiuso a 46,6 contro i 47 di mercoledì e i 48,6 di martedì. Analogamente l’IG Index Gme per lunedì si ferma poco sopra i 50 €/MWh (50,09) dopo che nell’assessment per mercoledì aveva toccato il nuovo record da oltre un anno di 52,18 €. Il decreto del Cremlino in sostanza tiene fermo il sistema di pagamento “in rubli”, cui lo scorso anno la Russia aveva obbligato gli acquirente europei, ma consente di effettuare la conversione della valuta anche presso banche diverse da Gazprombank, colpita da una nuova tornata di sanzioni Usa. Queste ultime nei giorni scorsi avevano intensificato le preoccupazioni del mercato sulla possibilità di un’interruzione delle forniture dovuta all’impossibilità di effettuare i pagamenti. ▪️Enel Libra Flexys, la joint venture tra Enel e Sosteneo (Generali) nei sistemi accumulo a batteria (Bess) e negli impianti di picco a gas, prevede l’avvio commerciale a dicembre di un Bess da 100 MW in Umbria, a Pietrafitta (PG) e tre in Sardegna per 450 MW. Questi ultimi sono i Bess di Codrongianos (SS) da 140 MW, Portoscuso (SU) da 175 MW e Ottana (NU) da 135 MW. Tutti e quattro gli impianti sono incentivati con il meccanismo del capacity market, essendo stati selezionati da Terna nell’asta per consegna nel 2024. I dati emergono dalle comunicazioni fatte dalla stessa Enel alla piattaforma di informazioni regolamentate del Gme. Per fine anno dovrebbero entrare in esercizio anche potenziamenti di centrali a gas Enel in zona nord per 80 MW aggiuntivi circa. In zona Nord Enel ha due progetti di repowering, sugli impianti di Porto Corsini e La Casella, selezionati anch’essi da Terna nell’asta capacity 2024. ▪️Mercato internazionale. L’incertezza sulle mosse dell’OpecPlus, che ieri ha deciso di prorogare per altri 3 mesi i tagli alla produzione, ha messo sotto pressione i greggi sui circuiti elettronici internazionali, nonostante il tonfo delle scorte Usa della scorsa settimana. Nella settimana monitorata il Brent di febbraio è scivolato a 72,09 $/b (-1,19 rispetto a giovedì scorso) e il Wti di gennaio a 68,30 (-0,42). Sul mercato fisico invece il Paniere Opec è salito a 72,19 $/b (+0,37). Rispetto alla settimana scorsa in Mediterraneo la media delle quotazioni Cif della benzina 10ppm si è attestata a 694,50 dollari a tonnellata (-3,63), quella del diesel 10ppm a 668,75 (-13,50), del gasolio 0,1 a 650,75 (-12,25), dell’o.c. Btz a 492,63 (+12,25) e dell’o.c. Atz a 419,50 (-25,75). Mercato interno. Dicembre è partito e viene segnalata buona richiesta di gasolio autotrazione e agricolo. Rispetto a venerdì scorso, in base alle indicazioni giornaliere del Mediterraneo, la benzina ha preso 1 euro per mille litri e il denso Btz 21 euro per mille chili. Il gasolio autotrazione (agricolo e motopesca) è arretrato di 8 e il gasolio risca 0,1 di 3. Questa mattina la benzina ha incamerato 1 euro, il risca 2 e il denso Btz 7. I gasoli autotrazione e agricolo sono arretrati di 6 euro. Lunedì la benzina scivolerà di 8 euro, i gasoli autotrazione e agricolo di 9, il risca di 11 e il denso Btz di 7. In aumento la media settimanale del Gpl miscela (uso comb), nonostante il ribasso indicato dai prezzi contratto del Gpl di dicembre. |
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