Policy focus – 9 febbraio 2026

POLICY FOCUS – ITALIA 
▪️La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ieri è tornata a promettere l’approvazione del decreto-legge Bollette entro due settimane. 
Il provvedimento, più volte annunciato (v. Staffetta 30/01), dovrebbe contenere le norme per annullare il differenziale Ttf-Psv sul prezzo del gas, quelle contro la saturazione virtuale delle reti, ma anche la cartolarizzazione degli oneri di sistema per le rinnovabili (qui l’ultima bozza). 


▪️ È pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 29 del 5 febbraio il decreto del ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste 17 dicembre 2025 “Interventi per la realizzazione di impianti fotovoltaici da installare su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale, da finanziare nell’ambito del Pnrr, Missione 2, componente 1, investimento 4 «Facility Parco Agrisolare»”. 


▪️ Secondo i dati della piattaforma Terna, Econnextion, al 31 dicembre del 2025 in Italia c’erano quasi 6mila di istanze di connessione in alta tensione per 329 GW di progetti rinnovabili, poco meno di 3.700 istanze per 308 GW di accumuli e circa 740 pratiche per 82 GW di utenti di consumo. 


▪️ Sul nuovo decreto FerZ per l’incentivazione decentrata delle rinnovabili, gli esiti della consultazione avviata a novembre (v. Staffetta 03/11/25) dovrebbero andare sul tavolo del dg Mercati e Infrastrutture (Mie) del Mase, Alessandro Noce, entro fine aprile ed essere pubblicati entro il 30 giugno; entro il 30 luglio gli uffici dovrebbero quindi presentare lo schema di decreto, che il dg dovrebbe poi trasmettere al capodipartimento Energia, Federico Boschi, entro il 30 ottobre, il tutto con l’obiettivo arrivare alla firma entro il 2026.


▪️ Il  Consiglio dei ministri ha approvato in esame definitivo due decreti legislativi di attuazione di norme europee. Si tratta del Dlgs di attuazione della direttiva UE 2024/825 del 28 febbraio 2024 sulla responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde mediante il miglioramento della tutela dalle pratiche sleali e dell’informazione, e del Dlgs “Disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale al regolamento UE n. 2023/1542 del 12 luglio 2023 relativo alle batterie e ai rifiuti di batterie” (qui i testi).
POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO
▪️Gilberto Pichetto Fratin e Mohamed Arkab
Il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin ha incontrato ad Algeri Mohamed Arkab, ministro degli idrocarburi e delle miniere di Algeria, nell’ambito dell’evento North Africa, Connecting Continents, Creating Opportunities. 
POLICY FOCUS – MERCATI
▪️Mercato internazionale. Sui circuiti elettronici internazionali le quotazioni del petrolio e dei prodotti hanno perso terreno, ritracciando dai valori massimi della settimana precedente. Nella settimana monitorata, il Paniere Opec, composto da 12 greggi diversi, è rimasto stabile a 67, il Light crude è sceso a 63,29 (-2,13), il Brent a 67,55 (-3,16), il Murban a 68,38 (-1,43). In merito ai prodotti, la media delle quotazioni Cif della benzina 10 ppm è scivolata a 689 $/t (-1,5), del gasolio 10 ppm a 705,25 (-22,75), del risca 0,1%a 687,25 (-16,5) del Btz a 386 (-15,5), dell’Atz a 370,25 (-16,25). In particolare sul mercato Cif di Rotterdam la quotazione del diesel 10 ppm presenta oscillazioni che vanno da un minimo di 695,75 ad un massimo di 696,25 dollari tonnellata, quelle della benzina da 690 a 690,5. 


▪️ Mercato interno. Forte volatilità delle quotazioni dei prodotti petroliferi in Mediterraneo per le tensioni geopolitiche tra Usa e Iran. La settimana si è presentata in avvio con due rialzi, annullati da un tonfo in vigore mercoledì. Rispetto a venerdì scorso, in base alle indicazioni giornaliere del Mediterraneo, la benzina è rincarata di 7 euro per mille litri, il gasolio autotrazione (agricolo e motopesca) di 4, il gasolio risca 0,1 di 3 e il denso Btz di 5 euro per mille chili. Questa mattina la benzina ha preso 2 euro e il risca 5. Invariati i gasoli autotrazione, agricolo e il denso Btz. Lunedì la benzina dovrebbe prendere 1 euro, i gasoli autotrazione e agricolo 1 scarso, il risca 3. In calo di 2 euro il denso Btz. In aumento la media settimanale del Gpl miscela, dopo la pubblicazione dei prezzi di contratto di febbraio. Sul fronte approvvigionamenti del Gpl vengono segnalati problemi per lo scarico delle navi a Napoli, Ardea e Livorno, causa mare mosso. 


▪️ “Il ritmo di adozione dell’elettrico è stato sopravvalutato”. Con queste parole il Ceo di Stellantis, Antonio Filosa, ha spiegato la decisione del gruppo di fare un passo indietro nella strategia sull’auto elettrica, una decisione che ha portato il costruttore a dichiarare oneri straordinari per 22,2 miliardi di euro e una perdita nel secondo semestre del 2025 stimata tra i 19 e i 21 miliardi. 
Il Cfo Joao Laranjo ha inoltre aggiunto che “sono ancora in corso le trattative con i fornitori sui pagamenti relativi ai modelli di veicoli elettrici sospesi”. Filosa ha spiegato che Stellantis sta rivedendo il piano prodotti e la catena di fornitura dei veicoli elettrici per riflettere in modo più realistico la domanda dei clienti e l’evoluzione delle normative. Un’inversione di rotta con costi elevati nel breve termine, ma necessaria “per far fronte agli errori del passato”.
Mentre si segnalano problemi nella produzione di batterie in Europa con la joint venture formata con Mercedes e TotalEnergies, come parte della ritirata “elettrica” può essere letta anche la cessione – per la cifra simbolica di 100 euro – delle quote della joint venture canadese con la sudcoreana LG Energy Solution per la produzione di batterie in Nord America.
In settimana lo stesso Filosa in una lettera aperta scritta con il collega di Volkswagen, Oliver Blume, aveva invocato una strategia “Made in Europe” per difendere l’industria automobilistica. Oltre a denunciare la concorrenza sleale di importatori con standard meno rigorosi e a proporre di vincolare gli incentivi alla produzione locale di componenti strategici, i due manager hanno proposto un’introduzione di un “bonus CO2” per i veicoli elettrici prodotti in Europa.


▪️ Nel 2025, l’importo degli investimenti di manutenzione e sviluppo nel sito della raffineria di Sarroch “ha superato significativamente la media storica degli ultimi cinque anni, a riprova dell’impegno del Gruppo per mantenere gli impianti nelle migliori condizioni di efficienza ed affidabilità operativa, e per incrementare la produttività e le prestazioni, che sono indispensabili per la sostenibilità di medio-lungo termine, in un contesto internazionale sempre più competitivo”, si legge in una nota di Saras Spa diffusa ieri in tarda serata dopo un incontro sulla programmazione dei lavori per gli esercizi 2026-27 presso la sede della Confindustria Sardegna Meridionale..

Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI