| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️Nel 2024 i consumi elettrici italiani sono tornati a salire per la prima volta dal 2021 e addirittura dal 2018 se si esclude il rimbalzo post-pandemico. La maggiore domanda non si è nel contempo tradotta in un aumento dei prezzi che, pur restando su livelli elevati, si sono ridotti beneficiando della flessione delle quotazioni di gas e CO2 e della maggiore offerta di idroelettrico e solare. E’ quanto emerge dai dati preliminari disponibili. ▪️La Guardia di Finanza ha dato oggi esecuzione a un’ordinanza emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma con cui è stata disposta la custodia cautelare in carcere per un amministratore pro tempore di Metaenergia Spa, oggi fallita, nonché il sequestro di denaro, quote societarie e immobili, fino a concorrenza di 167 milioni di euro, nei confronti del citato amministratore, di altri due soggetti che lo hanno coadiuvato, della stessa fallita, di altre quattro società alla stessa collegate, anch’esse operative nel settore energetico, e di tre professionisti. Lo si legge in una nota della stessa Gdf. ▪️Obbligo di standstill sulle operazioni di concentrazione fino al via libera antitrust, sanzioni fino all’1% del fatturato per i concessionari incumbent del grande idroelettrico che non rendono disponibili adeguate informazioni ai concorrenti in vista delle gare, norme per evitare monopoli locali nella ricarica elettrica. Questi tre punti della nuova segnalazione dell’Antitrust in vista della legge annuale per la concorrenza. Sulle colonnine, più nel dettaglio, l’Agcm suggerisce che i Comuni, nel disciplinare a livello locale la realizzazione, anche per lotti, delle infrastrutture di ricarica come previsto dal DL 76/2020, disciplinino le procedure per favorire “una pluralità di soggetti attivi nella gestione” in particolare dando “priorità alle istanze provenienti da soggetti che detengano meno del 40% del totale delle infrastrutture di ricarica installate o già autorizzate” nel territorio comunale.La proposta nasce dalla considerazione che la forte infrastrutturazione necessaria a raggiungere gli obiettivi nazionali di diffusione dell’auto elettrica rischiano di produrre situazioni di potere di mercato locale con la concentrazione delle infrastrutture in capo a pochi o a un unico soggetto. Ciò, rileva l’Agcm, potrebbe ingenerare incentivi ad aumentare i prezzi delle ricariche nonché a porre in essere condotte escludenti a danno degli operatori concorrenti Passando al grande idroelettrico, il rilievo dell’Antitrust riguarda la possibilità di partecipare alla riassegnazione delle concessioni con la formula del project financing, caratterizzata da un “peculiare vantaggio competitivo offerto al c.d. promotore, ossia al soggetto che presenta all’amministrazione aggiudicatrice una proposta relativa alla realizzazione in concessione di lavori o servizi, riconoscendogli un diritto di prelazione là dove non dovesse risultare aggiudicatario della gara”. Venendo alle concentrazioni, l’Agcm chiede che il legislatore “introduca anche nel nostro ordinamento il c.d. obbligo di standstill”, previsto dalla normativa comunitaria e dalle discipline degli altri Paesi UE, secondo cui un’operazione di funzione o acquisizione non può essere realizzata prima di essere notificata, “né prima di essere stata dichiarata compatibile con il mercato comune” dall’autorità competente. La normativa italiana infatti attualmente non impedisce che le parti procedano all’operazione nel lasso temporale necessario all’Agcm per valutare l’impatto concorrenziale dopo la notifica, esponendo il mercato nazionale al rischio che nel frattempo si producano effetti concorrenziali negativi irreversibili. Tre gli altri rilievi dell’Antitrust, da segnalare la richiesta di sanzioni per i comuni sopra io 5.000 abitanti e le province o città metropolitane non presentino la ricognizione annuale della situazione gestionale dei servizi pubblici locali di rilevanza economica prevista dall’art. 30 del Dlgs 201/2022 e l’obbligo per gli stesi enti locali, qualora dalla relazione emerga un andamento insoddisfacente, di adottare un atto di indirizzo, allegato alla ricognizione, con cui impone al gestore di elaborare, entro un termine massimo di tre mesi, un piano per intraprendere le necessarie misure correttive.Infine la segnalazione raccomanda di avviare una ricognizione sull’obiettivo di riduzione del numero della autorità portuali, essendo decorso da tempo il termine di fine agosto 2016 previsto dalla legge 124/2015 e il recepimento dei principi UE di accesso alle infrastrutture portuali a condizioni eque, ragionevoli e non discriminatorie (regolamento 2017/352), che secondo il Garante deve includere gli impianti, le installazioni e le attrezzature del porto, ivi inclusa l’infrastruttura di cold ironing. ▪️L’eliminazione dei sussidi dannosi per l’ambiente comporta inevitabilmente un aumento del prezzo dei prodotti energetici fossili, ma se si vogliono rispettare gli impegni presi con il Pnrr è necessario intervenire in modo molto più radicale rispetto al passato. E l’aumento dell’accisa sul gasolio sembra essere uno degli interventi più “papabili”. È in sostanza il verdetto della relazione del ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica sui Sussidi ambientalmente dannosi, elaborata nell’ambito del monitoraggio degli obiettivi Pnrr. La relazione, fanno sapere dal Mase, è stata inviata alla Commissione europea. ▪️È cominciato oggi in commissione Affari costituzionali del Senato l’esame del DL 202/2024 Milleproroghe. I relatori sono – ricordiamo – Costanzo Della Porta di Fratelli d’Italia, Daisy Pirovano della Lega e Mario Occhiuto di Forza Italia. La commissione ha deciso di fissare il termine per gli emendamenti a martedì 21 gennaio alle 18. Ricordiamo che l’intervento sull’allineamento delle accise potrebbe rientrare come modifica al Milleproroghe (v. Staffetta 07/01). La prossima settimana dovrebbe svolgersi poi un ciclo di audizioni. Entro il 13 gennaio, i gruppi dovranno far pervenire le indicazioni sui soggetti da audire. ▪️L’istruttoria avrebbe dovuto concludersi entro la fine del 2024 (v. Staffetta 25/07/23) ma “la complessità della fattispecie oggetto di analisi” ha reso necessaria una proroga del termine fino al primo luglio 2025. Parliamo dell’indagine avviata dall’Antitrust nel luglio del 2023 (v. Staffetta 19/07/23) nei confronti di Eni, Esso Italiana, Saras, Kuwait Petroleum Italia, Tamoil Italia, Repsol Italia, Italiana Petroli e Iplom per una presunta intesa nella determinazione del costo di miscelazione dei biocarburanti per ottemperare agli obblighi previsti dalla normativa. ▪️Prosegue l’attuazione da parte di IP delle misure indicate dall’Antitrust per dare il via libera all’acquisizione degli asset downstream di Esso Italiana (v. Staffetta 21/10/24).IP Gruppo api (italiana petroli) ha infatti pubblicato la terza serie di avvisi sulla messa a disposizione degli operatori terzi, nella sezione dedicata del proprio sito web, i documenti illustrativi inerenti alle misure adottate in esecuzione del provvedimento del 11/7/2023 – n. 30723 dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato relativo all’acquisizione del controllo esclusivo del business carburanti di Esso Italiana. ▪️A2A ha siglato un accordo con Metro Italia per l’installazione di 156 punti di ricarica per i veicoli elettrici e ibridi plug-in presso 33 punti vendita dell’insegna specializzata nel commercio all’ingrosso nel settore Horeca presenti in 14 Regioni. Le colonnine che A2A mette a disposizione attraverso la controllata A2A E-Mobility sono di tipo quick, a corrente alternata fino a 22 kW, e fast o ultrafast a corrente continua, dai 50 ai 100 kW. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️Tra la fine del 2024 e l’inizio del nuovo anno la Commissione europea ha ricevuto sei Piano energia e clima aggiornati definitivi: Cipro, Austria, Cechia, Slovenia, Malta e Grecia. Ne mancano all’appello ancora sei: Belgio, Bulgaria, Croazia, Estonia, Polonia e Slovacchia. Il termine per l’invio dei piani aggiornati, ricordiamo, è scaduto il 30 giugno |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Safe, azienda specializzata nella distribuzione e compressione di gas naturale, biometano e idrogeno, ha firmato un accordo con Agrobiofert, impresa agricola siciliana, per la fornitura di un cabinato da 30 piedi contenente due compressori idraulici per raggiungere una pressione di 450 bar per la gestione dell’idrogeno prodotto nel progetto H2 Farm, parte integrante della Hydrogen Valley siciliana a Priolo Gargallo (Siracusa). Il progetto, finanziato dai fondi del Pnrr e promosso dalla Regione Sicilia, si propone di realizzare un impianto da 2,5 MW per la produzione di idrogeno verde alimentato da energia fotovoltaica, rigenerando un’area industriale dismessa. ▪️Prezzi d’acquisto in ribasso sull’extra-rete con i gasoli che hanno registrato il secondo calo consecutivo. Questa mattina la benzina ha perso circa 5-6 euro per mille litri, i gasoli 6 e il denso Btz 13 euro per mille chili. Anche se, come segnalato dai rivenditori, non tutte le compagnie hanno seguito le variazioni del Cif Med per la festività del 6 gennaio che ha scombussolato le dinamiche di mercato. Dalle forchette medie rilevate dalla Staffetta nelle tre macroaree di riferimento si può ricavare, in base alle variazioni indicate, il prezzo medio Siva della benzina, che si aggira intorno ai 1354 euro per mille litri al Nord, ai 1369 al Centro e ai 1371 al Sud e Isole. Il divario di prezzo tra le aree Nord e Centro è di 15 euro e tra Centro e Sud e Isole di 2. Il prezzo medio Siva del gasolio autotrazione è di 1283 euro al Nord, di 1289 al Centro e di 1313 al Sud e Isole. Il divario di prezzo tra le aree Nord e Centro è di 6 euro e tra Centro e Sud e Isole di 24. Il prezzo medio Siva del risca è di 1020 euro al Nord, di 1023 al Centro e di 1050 al Sud e Isole. Il divario di prezzo tra le aree Nord e Centro è di 3 euro e tra Centro e Sud e Isole di 27. Sul Cif Med del 7 gennaio, convertito in euro al cambio di 1,0393 dollari, la benzina si è attestata a 535,03 euro per mille litri, il diesel 10ppm a 575,03, il gasolio 0,1 a 566,90, il denso Btz a 457,52 euro per mille chili. Domani la benzina scivolerà di 1 euro scarso, mentre il risca dovrebbe recuperarne 1 e il denso Btz 5. I gasoli autotrazione e agricolo dovrebbero restare invariati. |
Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI
