| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️Il ministero delle Imprese e del made in Italiy ha predisposto, insieme al ministero dell’Economia, “un immediato piano operativo di intervento della Guardia di Finanza” per “impedire che le tensioni in Medio Oriente diventino un pretesto per speculazioni o rincari ingiustificati”; in particolare, “l’attenzione si sta ora concentrando sui passaggi a monte della filiera dei benzinai”. Lo scrive il Mimit in una nota diffusa a valle della riunione di stamattina della Commissione di allerta rapida sui prezzi. ▪️ Finché durerà la crisi dei prezzi determinata dalla guerra in corso nel Golfo Persico, la Commissione di allerta rapida sui prezzi del ministero delle Imprese si riunirà ogni settimana. È quanto ha annunciato il ministro Adolfo Urso aprendo questa mattina la riunione con la filiera petrolifera, le istituzioni e i consumatori, convocata per fare il punto sull’impennata di prezzi e quotazioni petrolifere. ▪️La legge dell’Emilia-Romagna sulle aree idonee arriverà in aula per l’approvazione ad aprile e conterrà misure volte a dare impulso all’autoconsumo delle imprese. Lo ha affermato questa mattina a Rimini l’assessora all’Ambiente Irene Priolo, intervenendo alla presentazione del rapporto “Scacco matto alle rinnovabili” di Legambiente. ▪️ Il Gse ha prorogato al 27 marzo 2026 il termine del 9 marzo per la presentazione della garanzia incondizionata relativa al contratto e all’addendum da parte dei clienti finali energivori/aggregatori e dei soggetti terzi delegati, in linea con quanto previsto dalle Regole Operative. Ai fini della presentazione della garanzia incondizionata, si legge in una nota, è necessario aver preventivamente presentato la richiesta di delega (entro il 13 marzo) e stipulato il relativo addendum (entro il 19 marzo) secondo le modalità indicate nella procedura di delega al soggetto terzo delegato. ▪️L’Associazione nazionale energia del vento (Anev) torna a puntare i riflettori sui possibili rischi della norma sulla saturazione virtuale della rete elettrica contenuta nel DL Bollette (v. Staffetta 09/02). Il tema della riforma delle connessioni è stato al centro del convegno organizzato ieri dall’Anev in occasione di Key Energy, in corso a Rimini, al termine del quale l’associazione ha rilevato in una nota che l’art. 7 del DL Bollette “rischia di rallentare il percorso di transizione energetica, in particolare nel Sud Italia e nelle aree interne del Paese a fronte invece di una urgenza di velocizzare le procedure”. ▪️ C’è bisogno di un nuovo assetto del gestore della rete di trasmissione elettrica, magari pensando al modello inglese del Neso, senza proprietà degli asset, o con una governance europea? Del tema si è parlato questa mattina a Roma alla presentazione dello studio “Sicurezza e indipendenza energetica: la rete di trasmissione come leva per la competitività dell’Italia”, promosso da Teha Group in collaborazione con Terna. Della questione hanno parlato in particolare Guido Bortoni ed Enrico Letta. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️Il conflitto in Medio Oriente potrebbe provocare nel giro di poche settimane l’interruzione delle esportazioni energetiche dei Paesi del Golfo, con pesanti conseguenze sull’economia globale. L’allarme arriva dal ministro dell’Energia del Qatar, Saad al-Kaabi, che in un’intervista al Financial Times ha avvertito che l’escalation militare tra Stati Uniti, Israele e Iran rischia di far “crollare le economie mondiali”. Secondo al-Kaabi, se la guerra dovesse proseguire, tutti gli esportatori della regione potrebbero essere costretti a dichiarare lo stato di forza maggiore e sospendere le consegne di petrolio e gas. In questo scenario il prezzo del petrolio potrebbe salire fino a 150 dollari al barile nel giro di due o tre settimane, mentre quello del gas potrebbe quadruplicare rispetto ai livelli precedenti al conflitto. ▪️ “Siamo nella fase finale della stagione invernale, un periodo di passaggio in cui a seconda delle temperature si estrae o si può anche cominciare a iniettare. Diciamo che abbiamo un po’ di serenità, per quanto si possa parlare di serenità in questa situazione”. Lo ha detto l’a.d. di Snam Agostino Scornajenchi parlando coi giornalisti della situazione degli stoccaggi a margine dell’evento La prospettiva della domanda al Key Energy di Rimini. “I carichi di Gnl in transito da Hormuz per marzo sono tutti confermati, le navi sono partite prima della crisi e la prima sta scaricando, si tratta di 5 navi di Edison”, ha confermato poi riguardo agli impatti della crisi del Golfo sugli approvvigionamenti. ▪️Il governo ha già esercitato il golden power sulla cessione di Italiana Petroli (IP) alla società azera Socar, con lo scopo della “salvaguardia degli attivi strategici, volta a garantire la continuità produttiva delle raffinerie di Falconara Marittima e San Martino di Trecate e la salvaguardia della filiera nazionale dei carburanti”. È quanto scrive il ministero delle Imprese in una nota, in relazione al presidio annunciato per domani sotto la sede del ministero da alcune associazioni e comitati riuniti sotto la sigla #FermiamoIlDisastroAmbientale. “Il rispetto delle prescrizioni ambientali è assicurato, altresì, dalla specifica normativa di settore”, agigunge la nota. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️La “bolla” o eccesso di offerta globale di Gnl, prevista da anni ed ormai vicina, è da tempo al centro dell’attenzione degli analisti. Nonostante i big americani del settore si siano mostrati per lo più inclini a ignorare o sminuire la questione, come si è visto anche a settembre a Milano alla kermesse globale Gastech – con la sola, interessata eccezione dell’a.d. di TotalEnergies Pouyanné, valsagli la scomunica del Wall Street Journal (v. Staffetta 16/10/25) – il tema è estremamente concreto: la coincidenza dell’attesa entrata in funzione tra quest’anno e il prossimo di nuova capacità di liquefazione per decine di milioni di tonnellate, primariamente in Usa e in Qatar, rappresenta un punto di svolta con conseguenze profonde sugli equilibri di mercato. ▪️ Mercato internazionale. Settimana di rialzi straordinari per il mercato dei greggi e dei prodotti, all’indomani dell’operazione militare di Usa e Israele contro l’Iran, che ha bloccato lo stretto di Hormuz e causato molti danni a diverse infrastrutture oil&gas nel Golfo Persico. Nella settimana monitorata, il Paniere Opec, composto da 12 greggi diversi, è salito a 90,10 dollari al barile (+20,46), il Light crude a 81,01 (+15,8), il Brent a 85,41 (+14,66), il Murbana 94,51 (+23,47). In merito ai prodotti, la media delle quotazioni Cif della benzina 10 ppm è salita a 864,38 $/t (+134), del gasolio 10 ppm a 1.120,5 (+358), del risca 0,1% a 1046,75 (+305,25) del Btz a 519,63 (+101,88), dell’Atz a 525,38 (+121,13). In particolare sul mercato Cif di Rotterdam la quotazione del diesel 10 ppm presenta oscillazioni che vanno da un minimo di 860,25 ad un massimo di 860,75 dollari tonnellata, quelle della benzina da 1047,5 a 1048. ▪️ Mercato interno. Cif Med e delta alle stelle, contingentamenti di prodotto e conguagli in corso di giornata, come nel marzo del 2022 con l’inizio della guerra in Ucraina. L’attacco di Usa e Israele all’Iran e la crisi allo Stretto di Hormuz hanno colpito il settore extra-rete. Rispetto a venerdì scorso, in base alle indicazioni giornaliere del Mediterraneo e in linea teorica, la benzina è rincarata di 65 euro per mille litri, il gasolio autotrazione (agricolo e motopesca) di 188, il gasolio risca 0,1 di 77 e il denso Btz di 25 euro per mille chili. Questa mattina, in base al Cif Med, la benzina doveva scendere di 2 euro, i gasoli di 20 e il denso Btz di 25. Ma le compagnie sono andate in ordine sparso con conguagli in corso di giornata. Tanto è vero che diversi rivenditori, contattati dalla Staffetta, hanno segnalato anche rialzi corposi. Lunedì la benzina dovrebbe rincarare di 35 euro, i gasoli autotrazione e agricolo di 91, il risca di 44 e il denso Btz di 25. |
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