| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️L’Autorità per l’energia ha deciso di avviare un’indagine conoscitiva sul mercato all’ingrosso dell’energia elettrica nell’ultimo biennio. L’avvio a quanto risulta alla Staffetta è stato deliberato dal Collegio nella riunione di oggi con la delibera 401/2024/R/eel “Avvio di un’indagine conoscitiva finalizzata alla valutazione degli esiti dei mercati elettrici ad asta con consegna a breve termine, nel periodo 2023-2024”. Sempre nella riunione di oggi l’authority ha deliberato anche di avviare una serie di controlli nel retail. In particolare la delibera 398/2024/E/com dispone controlli telefonici e verifiche ispettive nei confronti dei venditori di energia elettrica e/o gas naturale in materia di informazioni precontrattuali fornite ai clienti finali. ▪️Dopo il parere Arera (v. Staffetta 25/07), è pronto per l’invio a Bruxelles il decreto FerX nella versione “transitoria”, per avviare il meccanismo di incentivazione delle rinnovabili mature sotto l’ombrello del regime temporaneo sugli aiuti di stato UE, valido solo per incentivi erogati entro fine 2025. ▪️Il tribunale di Brescia ha condannato a otto mesi i pm di Milano Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro, in esito al processo a loro carico per rifiuto di atti d’ufficio per non aver depositato, secondo l’accusa, atti favorevoli alle difese nel processo Eni/Shell-Nigeria, poi conclusosi a Milano con l’assoluzione di tutti gli imputati ▪️Nella Gazzetta ufficiale di oggi si segnala che, con decreto del 25 settembre 2024, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha approvato i Piani di gestione dello spazio marittimo. I Piani sono tre, “Tirreno-Mediterraneo Occidentale”, “Adriatico” e “Ionio-Mediterraneo Centrale”, e individuano le aree del mare utilizzabili, tra le altre cose, per la produzione, la trasmissione e il trasporto di energia, quindi per gli impianti eolici offshore, l’estrazione di gas e petrolio, i gasdotti e gli elettrodotti. Secondo quanto previsto dalla direttiva 2014/89/UE, l’Italia avrebbe dovuto approvare e inviare a Bruxelles i Piani entro il 31 marzo del 2021. La Conferenza Stato-Regioni aveva da poco espresso il parere positivo sui Piani (v. Staffetta 12/09). ▪️Tra gli interventi di riordino e taglio dei regimi agevolativi, il Piano strutturale di bilancio presentato dal governo in vista della manovra cita l’“allineamento” delle accise per diesel e benzina (v. Staffetta 27/09). Sul senso dell’“allineamento” si sono accapigliati maggioranza e opposizione nei giorni scorsi (v. Staffetta 04/10). Ascoltata ieri nelle commissioni congiunte Bilancio, nell’ambito delle audizioni sul Psb, la Corte dei conti ha proposto la sua versione di “allineamento” delle accise: il catalogo dei sussidi ambientalmente dannosi (v. Staffetta 14/06/23), scrivono i magistrati contabili, evidenzia i costi ambientali più elevati della combustione del gasolio rispetto a quella della benzina, concludendo come “un trattamento fiscale preferenziale non sia giustificato”. Secondo il catalogo, scrive la Corte dei conti, l’aliquota ottimale per il gasolio sarebbe di 797,80 euro per mille litri, più alta di quella della benzina (728,40 euro per mille litri), che si tradurrebbe in un ulteriore gettito di oltre 3,3 miliardi di euro per il 2021. La Corte illustra poi alcune aliquote agevolate che “non appaiono ugualmente giustificabili”: si va dalle riduzioni delle accise sulla benzina per ambulanze e forze armate (359 euro per mille litri), taxi (359 euro per mille litri) e veicoli agricoli (356,90 euro per mille litri), alle riduzioni delle accise sul gasolio per le ambulanze e le forze armate (333 euro per mille litri), i taxi (333 euro per mille litri), l’autotrasporto (403 euro per mille litri), i veicoli agricoli (135,828 euro per mille litri), le ferrovie (185,22 euro per mille litri), fino all’esenzione dell’accisa sul gasolio per la pesca e la navigazione aerea. L’aumento dell’accisa sul gasolio, utilizzato soprattutto per il trasporto pesante e l’industria, avrebbe poi l’effetto di decarbonizzare questi settori – spiega ancora la Corte dei conti.Durante le audizioni di ieri nelle commissioni di Camera e Senato sono stati ascoltati anche Anci, Upi, conferenza delle Regioni, Cnel, Banca d’Italia, Istat e l’Ufficio parlamentare di bilancio. L’Ufficio parlamentare di bilancio e Banca d’Italia hanno sottolineato che, per il 2024, la crescita prevista del prodotto interno lordo si fermerà al +0,8%, due decimi di punto in meno rispetto al +1% previsto dal governo nel Piano di bilancio. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️Il Partito popolare europeo (Ppe) “intende affrontare la crescente crisi dell’industria automobilistica europea rivedendo il divieto previsto sui motori a combustione interna per il 2035”. Lo scrive il partito di maggioranza relativa al Parlamento europeo in una nota diffusa oggi.“Abbiamo bisogno di una revisione del divieto sui motori a combustione interna”, ha affermato Jens Gieseke, eurodeputato, capo negoziatore del Gruppo Ppe sulle norme per ridurre le emissioni di CO2 delle nuove auto e dei furgoni. “Dobbiamo garantire che l’auto rimanga accessibile a tutti, non solo a coloro che possono permettersi costose auto elettriche. A guidarci dovrebbe essere il realismo economico e la neutralità tecnologica. Se non lo faremo, guidare diventerà troppo costoso per molti europei e perderemo innumerevoli posti di lavoro nell’industria automobilistica a favore di concorrenti come la Cina”. Per il Gruppo Ppe, prosegue la nota, al centro della soluzione ci sono la tutela dei posti di lavoro europei e il mantenimento della competitività.“La possibile chiusura di stabilimenti, come le fabbriche Volkswagen in Germania e la fabbrica Audi di Bruxelles, è una minaccia reale per migliaia di posti di lavoro. Il divieto di motori a combustione interna deve essere urgentemente rivisto per proteggere i lavoratori e difendere le loro prospettive future di occupazione nella transizione verde. La Commissione europea deve dare seguito al Green Deal con un Industrial Deal. L’UE deve difendere sé stessa e i propri interessi”, ha sottolineato Dennis Radtke, eurodeputato, portavoce del gruppo Ppe per l’occupazione e gli affari sociali. ▪️Al ritmo attuale l’Unione europea non raggiungerà gli obiettivi al 2030 e 2050 sull’efficienza energetica degli edifici stabiliti con la direttiva Case Green. Per questo la Commissione ha avviato i lavori per l’adozione di un atto delegato per incentivare gli istituti finanziari ad aumentare i prestiti per le ristrutturazioni. In vista dell’adozione dell’atto, prevista per il primo trimestre 2026, Bruxelles ha diffuso oggi un invito a presentare contributi fino al 5 novembre, cui farà una consultazione pubblica nel quarto trimestre 2025. ▪️Greggi in forte salita sui circuiti elettronici a causa dei timori che Israele possa colpire l’industria petrolifera iraniana in risposta all’attacco missilistico di Teheran. Il Brent ha sfondato quota 80 $/b, un livello che non si registrava dal 26 agosto. I timori degli investitori per le tensioni geopolitiche in Medio Oriente hanno superato quelle che hanno tenuto banco nelle ultime settimane sull’indebolimento della domanda globale e in particolare quella cinese. I mercati temono interruzioni del trasporto marittimo nello Stretto di Hormuz, attraverso il quale scorre il 20% delle esportazioni mondiali di greggio. Il Brent con consegna a dicembre ha chiuso a 80,93 $/b con un rialzo di 2,88 $. Il New York il Wti di novembre è salito a 77,14 $/b (+2,76). Sul mercato fisico il paniere Opec ha preso 0,84 $, portandosi a 78,50 $/b. Sul mercato del Mediterraneo la media delle quotazioni Cif della benzina senza piombo ieri si è attestata a 775,25 dollari a tonnellata (+21,25), quella del diesel 10ppm a 732,13 (+15,13), del gasolio 0,1 a 727,50 (+15,63), dell’o.c. Btz a 503,88 (+4,25) e dell’o.c. Atz a 507,00 (+33,50). Quotazioni indicative in dollari/tonnellata (in parentesi euro/tonnellata): benzina senza piombo 763/780 (695/710), gasoli 714/732 (650/667), Btz 478/516 (435/470), Atz 483/519 (440/473). Quotazione del cambio euro/dollaro di martedì ancora valido: 1,0982. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Il prezzo unico nazionale sulla borsa elettrica italiana in settembre è diminuito di un 8,8% a 117,13 €/MWh, beneficiando della flessione dei prezzi del gas (e della CO2) e della sua minore incidenza sul mix di generazione, che in questo caso ha lasciato spazio non tanto alle rinnovabili quanto all’import. E’ quanto emerge dai dati di Gme e Terna. ▪️In un mercato retail dell’energia in rapida trasformazione, con un intensificarsi della concorrenza e dei tassi di switching, forte volatilità del margine e ingresso di newcomers anche da altri settori, restare fermi sul modello tradizionale centrato sulla sola commodity non è più un’opzione. E’ stato il tema al centro dell’evento “Energy e Telco: verso una convergenza degli ecosistemi” organizzato lo scorso 3 ottobre a Milano dalla società di consulenza Oliver Wyman e dallo studio legale Parola Associati. ▪️Eni ha siglato un contratto di noleggio con Avenir Lng Limited per la nave bunker Gnl Avenir Aspiration. La nave, si legge in una nota, fornirà Gnl a navi da trasporto merci e passeggeri. Il noleggio pluriennale entrerà in vigore a partire dalla consegna della nave, prevista per il 2025. |
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