| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️L’istruttoria dell’Antitrust sulla componente bio del prezzo dei carburanti avrebbe messo in luce “un complesso meccanismo di annunci pubblici sul quotidiano di settore Staffetta Quotidiana usati dalle imprese come monitoraggio delle condotte collusive, che ha garantito l’implementazione e la stabilità del cartello”. È una delle gravi illazioni proferite oggi in commissione Attività produttive della Camera dal capo di gabinetto dell’Autorità Giovanni Calabrò, ascoltato in relazione all’indagine che ha portato alla maxi multa alle compagnie petrolifere. Un “complesso meccanismo” che consiste, in realtà, nella rilevazione dai clienti delle compagnie dei rialzi dei prezzi in questione e nell’averne chiesto conferma alle compagnie stesse (come deve fare un giornalista che non si occupi di gossip), ricevendo risposta in modo discontinuo. In italiano si chiamano “notizie”, non annunci. Gli annunci, di solito, sono a pagamento. ▪️Sull’energy release, all’esame della Corte dei conti, “c’è ancora un po’ di discussione con la Corte dei conti sulla modalità”. Lo ha detto oggi il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto, parlando dal palco dell’assemblea annuale di Confindustria Energia. La misura, ricordiamo, è stata oggetto di una lunga interlocuzione con la Commissione europea, ma il Mase vorrebbe chiudere i contratti entro l’anno (v. Staffetta 07/10). Il ministro ha parlato anche del DL Energia, ribadendo che arriverà in “dieci o quindici giorni”. “Sono arrivate proposte di vagoni aggiuntivi, ma ho detto: basta, ci fermiamo così, se c’è d’aggiungere qualcosa si farà nell’iter parlamentare. Altrimenti ogni giorno c’è l’aggiunta di un comma, di un articolo, di una correzione”, ha spiegato in merito al DL. ▪️“Nelle valutazioni svolte dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli il c.d. flash-point non è ritenuto un parametro dirimente ai fini della commercializzazione del carburante diesel (cfr. art. 4, comma I del predetto d. Igs. n, 66/2005) siccome fortemente influenzato anche da piccole contaminazioni con benzina e altre frazioni leggere, che si manifestano costantemente nella distribuzione dei carburanti con i ben noti fenomeni di cross-contamination”. ▪️Il rapporto di cittadini, micro e piccole imprese italiane con il mercato libero di energia elettrica e gas è il focus del V Rapporto Edison-Censis “La buona sovranità nei mercati dell’energia: la centralità di famiglie e imprese” presentato oggi a Palazzo Edison a Milano. ▪️Il Gestore dei Servizi Energetici (Gse) ha pubblicato le Linee Guida per la decarbonizzazione della filiera della carta. Il documento, disponibile in allegato, rientra tra le iniziative di affiancamento del Gse ai settori produttivi ad alta intensità energetica “hard to abate”. ▪️Il Gse ha aggiornato il contatore del Conto Termico con l’obiettivo di monitorare l’andamento degli incentivi impegnati, previsti dai DM 28 dicembre 2012 e DM 16 febbraio 2016, per la realizzazione di interventi di efficienza energetica e di impianti termici alimentati a fonti rinnovabili (v. Staffetta 20/06). ▪️Il 15 settembre 2025, alle ore 14-15, una mappa dei prezzi elettrici europei racconta una storia imbarazzante. Le rinnovabili hanno portato prezzi bassi in tutta l’Europa continentale; in Germania l’overgeneration implica prezzi negativi, in Francia siamo sostanzialmente a zero. In Spagna dopo il blackout il gestore di rete va cauto con le restrizioni tecniche e il prezzo è a 5 euro. E l’Italia? In Sardegna, il prezzo è a 11 euro/MWh, ma in tutte le altre zone della penisola e in Sicilia, il prezzo è a 94,7 euro/MWh. Solo l’Albania fa peggio. Questa ora di settembre 2025 non è un caso isolato: è la norma di un Paese dove le rinnovabili crescono impetuosamente ma i prezzi, stranamente, non scendono come nel resto d’Europa (si veda anche l’analisi di GB Zorzoli sul tema: Staffetta, 5 settembre 2025 v. Staffetta 05/09). |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️L’Agenzia internazionale per l’energia ha pubblicato il rapporto 2025 sulle rinnovabili. L’Aie prevede che la capacità installata di rinnovabili elettriche raddoppierà da qui al 2030, con un’aggiunta di 4.600 GW (di cui 80% fotovoltaico). La capacità Fer al 2030 rimarrà inferiore agli impegni climatici della Cop28, che prevedevano di triplicare l’installato rispetto ai livelli del 2022 (l’installato aumenterà invece di 2,6 volte). L’Aie ha rivisto al ribasso le stime di crescita al 2030, che calano del 5% rispetto al rapporto 2024. Ciò è dovuto, in particolare, al dimezzamento delle previsioni di crescita negli Stati Uniti, dovute alla politica della nuova amministrazione Trump. Diminuiscono leggermente le stime di crescita per la Cina, dati i margini ridotti dei nuovi progetti, ma Pechino continua a trainare l’aumento delle Fer con il 60% del mercato. L’Aie ha rivisto invece al rialzo le stime per l’India, destinata a diventare il secondo mercato nel 2030, e per l’Europa, grazie anche ai molti contratti Ppa in Paesi come Germania, Spagna, Italia e Polonia, che compensano la frenata dell’eolico offshore. Il rapporto fa anche il punto sulla manifattura rinnovabile, segnalando le difficoltà dei produttori di moduli FV in Cina e dei produttori di pale eoliche nel resto del mondo, nonché sulle rinnovabili nei trasporti e nella produzione di calore – con una crescita complessiva tra il 4 e il 6% delle rinnovabili sulla domanda energetica al 2030. ▪️La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica aperta sulla futura legislazione e sulla valutazione d’impatto sui mercati e sulle infrastrutture della CO₂ nell’UE. La consultazione è aperta fino al 9 gennaio 2026. I riscontri ricevuti contribuiranno a definire l’iniziativa della Commissione prevista per il 2026. In allegato le versioni inglese e italiana della richiesta di invio di contributi. La consultazione si basa tra le altre cose sulla Comunicazione sugli obiettivi climatici al 2040 e sulla relativa valutazione d’impatto, che riconoscono il ruolo della cattura, dell’utilizzo e dello stoccaggio del carbonio (CCUS) nella riduzione delle emissioni nocive provenienti da settori hard to abate. Inoltre, la Strategia per la gestione del carbonio industriale (COM/2024/62) riconosce la necessità di un’iniziativa legislativa volta a sviluppare mercati competitivi e infrastrutture di trasporto per la CO2. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Terna traguarda tre aste nei prossimi 12 mesi, tra Macse e capacity market, se il Mase concorderà con l’opportunità di procedere anche con la seconda asta del mercato della capacità. Lo ha detto durante la terza conferenza annuale di Confindustria Energia Francesco Del Pizzo, direttore Strategie di Terna. ▪️Snam ha firmato con gli azionisti di Higas, società proprietaria del deposito costiero di Gnl di Oristano, un accordo per l’avvio di un periodo di analisi e negoziazione in esclusiva in relazione alla possibile acquisizione del 100% del capitale sociale della società, nonché all’ampliamento e alla conversione dell’attuale deposito costiero in terminale di rigassificazione galleggiante (floating storage and regasification unit – Fsru). Lo annuncia Snam in una nota. ▪️In data odierna, Ascopiave ha ceduto a Hera la partecipazione del 3% detenuta nella società di vendita di energia al dettaglio Hera Comm, acquisita nell’ambito della partnership con il gruppo Hera perfezionata il 19 dicembre 2019. Per questa operazione, spiega una nota, Hera ha corrisposto ad Ascopiave un controvalore di circa 55 milioni di euro, coerente con la valorizzazione della società eseguita nel 2019. Il relativo esborso non comporterà una variazione della posizione finanziaria netta di Hera Spa. Con questa ultima vendita Ascopiave non ha più alcuna partecipazione nel ramo retail con il gruppo Hera ▪️La croata Janaf offrirà oggi all’ungherese Mol maggiori quantità di trasporto di petrolio a fronte della pressione esercitata dalla Russia sull’approvvigionamento Ungheria e Slovacchia dipendono dal petrolio russo nonostante gli sforzi di diversificazione dell’Ue. Lo dice una Reuters, sottolineando che Janaf contesta le affermazioni di Mol sulla capacità di fornitura insufficiente. Oggi i vertici delle sue società si incontreranno per discutere di come estendere la loro cooperazione oltre la scadenza dell’attuale accordo sul trasporto del petrolio, fissata al 31 dicembre, ha affermato ieri Janaf. ▪️Terza seduta all’insegna della stabilità sul mercato dei prodotti petroliferi del Mediterraneo e di conseguenza sull’extra-rete. Questa mattina la benzina ha preso 2 euro per mille litri, i gasoli circa 1, a fronte di un ribasso di 1 euro per mille chili del denso Btz. Dalle forchette medie rilevate dalla Staffetta nelle tre macroaree di riferimento si può ricavare, in base alle variazioni indicate, il prezzo medio Siva della benzina, che si aggira intorno ai 1239 euro per mille litri al Nord, ai 1250 al Centro e ai 1268 al Sud e Isole. Il divario di prezzo tra le aree Nord e Centro è di 11 euro e tra Centro e Sud e Isole di 18. Il prezzo medio Siva del gasolio autotrazione è di 1200 euro al Nord, di 1209 al Centro e di 1235 al Sud e Isole. Il divario di prezzo tra le aree Nord e Centro è di 9 euro e tra Centro e Sud e Isole di 26. Il prezzo medio Siva del risca è di 929 euro al Nord, di 938 al Centro e di 962 al Sud e Isole. Il divario di prezzo tra le aree Nord e Centro è di 9 euro e tra Centro e Sud e Isole di 24. Sul Cif Med del 7 ottobre, convertito in euro al cambio di 1,1666 dollari, la benzina si è attestata a 443,64 euro per mille litri, il diesel 10ppm a 492,00, il gasolio 0,1 a 487,11, il denso Btz a 358,31 euro per mille chili. Domani la benzina e gasoli dovrebbero restare invariati, mentre il denso Btz risalire di 1. Nella tabella pubblichiamo la consueta panoramica delle quotazioni Siva all’acquisto praticate ai rivenditori per pagamento a trenta giorni. |
Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI
