| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️Il Tar Lombardia annulla la delibera regionale del 15 luglio 2024 contenente gli indirizzi per l’installazione di impianti agrivoltaici nelle aree agricole; disposto il riesame di una procedura del Gse con cui erano stati annullati alcuni certificati bianchi a causa del ritardo di quattro anni con cui è stata comunicata la revoca; il Tar Lazio ha confermato le sanzioni a Zetagroup e New Working per pratiche commerciali scorrette e a Ubroker per violazione del Codice del Consumo. respingendo le argomentazioni delle imprese sull’asserita lunghezza eccessiva di procedimenti sanzionatori; il Tar Lazio ha annullato la revoca dell’autorizzazione a vendere gas alla società Frajes, ritenendo che un debito da accise regolarmente rateizzato non dimostri inaffidabilità fiscale; confermato lo stop alla realizzazione di un impianto eolico in Sicilia; infine, una sentenza sull’illegittima inerzia serbata dalla pubblica amministrazione nei confronti di un’istanza di Via. Questi sono i principali spunti energetici che emergono dalle pronunce della giustizia amministrativa dal 25 agosto al 7 settembre. ▪️Secondo il Tavolo della domanda di Confindustria, che riunisce imprese forti consumatrici di energia, per sciogliere il nodo dell’idroelettrico italiano, sarebbe opportuno valutare lo strumento dei “contratti tripartiti” tra Stato, produttori e domanda, invece del modello francese (prolungamento delle concessioni in cambio di investimenti v. Staffetta 1/9) che piace ai concessionari, ma non garantisce forniture competitive alle industrie. E’ quanto si legge in una nota dello stesso Tdd. ▪️L’Italia è sempre stata nel gruppo di testa tra i 27 per quanto riguarda la fiscalità sui carburanti. Con il primo passo dell’allineamento delle accise tra gasolio e benzina deciso in primavera dal governo (v. Staffetta 15/05), abbiamo raggiunto il vertice della classifica per quanto riguarda il gasolio. È quanto emerge da una statistica Unem sull’incidenza della fiscalità sui prezzi dei carburanti nei Paesi dell’Unione europea. ▪️Snam Rete Gas ha reso noto oggi che, come negli anni passati, proseguirà nell’erogazione diretta del Servizio di Default Trasporto anche per l’anno termico 2025-2026. ▪️Negli ultimi giorni, il ministero dell’Ambiente ha pubblicato tre decreti di valutazione d’impatto ambientale, due positivi per due progetti agrivoltaici, e uno negativo per un progetto eolico. In particolare, il ministero ha espresso giudizio positivo sulla compatibilità ambientale del progetto agrivoltaico della controllata dello scozzese gruppo Wood, Hybrid Energy, per 64,47 MW a Grazzanise (CE) in Campania. Via positiva anche per l’agrivoltaico della controllata della turca Gncr Holding, Guarrato Srl, per 48,23 MW a Misiliscemi (TP) in Sicilia. Ha ricevuto Via negativa, sulla scorta dei pareri negativi delle commissioni tecniche di Mase e Mic, il progetto eolico dello studio di ingegneria Scs Innovations “Badia Wind” da 54 MW a Badia Tedalda (AR). Nel comune, a cavallo tra Toscana ed Emilia-Romagna, si trovano diversi progetti eolici che sono stati fortemente contestati sui territori (v. Staffetta 28/08). ▪️Snam ha avviato una nuova consultazione su una modifica del Codice di Rete necessaria al recepimento della delibera Arera 131/2024/R/gas e gestione dei punti di entrata per l’immissione di gas ▪️Secondo lo studio di Edison e Thea Group “Lo stato della transizione energetica in Italia”, presentato sabato a Cernobbio, il nostro Paese è in linea con i propri target energia-clima al 2030 solo per il 30% degli indicatori, con ritardi di oltre 10 anni su rinnovabili e accumuli. La riposta, argomentano gli autori, dev’essere un approccio “sistemico” alla transizione, basato su una misurazione regolare dello stato di avanzamento del percorso e una strategia bilanciata tra tecnologie mature, come FV, eolico a terra, batterie e pompaggi, e soluzioni strategiche come nucleare, Ccs ed eolico in mare, con un giusto equilibrio tra incentivi all’offerta e alla domanda. ▪️Martedì alle 16 la commissione Affari esteri della Camera ascolta Aoi, Cini e Link 2007, il professor Giovanni Carbone dell’Ispi e il professor Pasquale De Muro dell’università Roma Tre sull’attuazione del Piano Mattei. Alle 16:30 la commissione Giustizia del Senato svolge audizioni sul DL 116/2025 Terra dei fuochi. Alle 17 prosegue l’esame.Mercoledì alle 10 la commissione Industria del Senato prosegue l’esame dei Ddl sulle Pmi e Concorrenza. Alle 13:20 la commissione Affari esteri della Camera ascolta Alfredo Cestari della Camera di commercio ItalAfrica Centrale, Giampaolo Silvestri della fondazione Avsi-Ets e ReCommon sull’attuazione del Piano Mattei. Alle 13:30 la commissione parlamentare sugli svantaggi dell’insularità ascolta il presidente dell’Unione nazionale imprese elettriche minori Alessandro Bianco. Alle 14:50 la commissione Ambiente della Camera esamina le risoluzioni sull’attuazione dei contratti di fiume. Alle 15 l’assemblea della Camera svolge il question time. Sempre alle 15, la commissione Finanze della Camera svolge interrogazioni su questioni di competenza Mef. Alle 16:15 l’assemblea della Camera esamina la Pdl delega sui data center. Giovedì l’assemblea del Senato svolge gli atti di sindacato ispettivo e, alle 15, il question time. Alle 8 la commissione parlamentare Ecomafie ascolta Omnia e l’associazione antiracket e antiusura di Gela sullo smaltimento dei rifiuti in Sicilia. Alle 8:30 la commissione Affari esteri della Camera ascolta ActionAid, Ecco e il centro relazioni con l’Africa della società geografica italiana sull’attuazione del Piano Mattei. Alle 8:45 la commissione Industria del Senato svolge audizioni sul Ddl Concorrenza. Alle 12 l’assemblea della Camera ascolta l’informativa del ministro degli Esteri Tajani sulle crisi in Ucraina e in Medio Oriente e sul commercio internazionale.Venerdì alle 9:30 l’assemblea della Camera svolge le interpellanze urgenti. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️“Promuovere il flusso costante e sicuro di Gnl Usa verso l’Italia e nel più ampio mercato europeo, contribuendo a diversificare forniture energetiche a prezzi competitivi; incoraggiare gli investimenti nell’importazione di Gnl e infrastrutture per la rigassificazione in Italia, così come infrastrutture per l’esportazione negli Stati Uniti, in modo da assicurare catene di approvvigionamento efficienti e resilienti; lavorare insieme per promuovere mercati globali del Gnl aperti, trasparenti e competitivi, evitando la volatilità dei prezzi”. Sono tre dei punti della “Dichiarazione congiunta per una cooperazione rafforzata in materia di sicurezza energetica tra gli Stati Uniti d’America e la Repubblica Italiana”, firmata oggi a Roma dal ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, e dal segretario all’Interno degli Stati Uniti d’America e presidente del Consiglio nazionale per il dominio energetico della Casa Bianca, Doug Burgum, accompagnato dall’Ambasciatore Usa in Italia, Tilman Fertitta. ▪️Per la serie “Ape – Appunti di Energia” di Rse, è sucito nel fine settimana un nuovo numero dedicato al blackout che il 28 aprile 2025 ha colpito Spagna, Portogallo e parte della Francia, firmato da Emanuele Ciapessoni, leading scientist, e Diego Cirio, responsabile gruppo di ricerca. Mentre la pubblicazione del rapporto definitivo del gruppo di lavoro di Entsdo-E è atteso per ottobre, gli autori analizzano le già copiose informazioni rese disponibili da Ree e dalla stessa Entso-E, per far il punto su cause, dinamiche e insegnamenti di un evento senza precedenti, il primo blackout dell'”era delle rinnovabili” ▪️La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen interverrà al Parlamento europeo mercoledì per tenere il suo primo discorso sullo Stato dell’Unione dopo la rielezione, illustrando l’impatto del lavoro svolto dalla Commissione dall’inizio del suo attuale mandato e le priorità per il futuro (Link) . I deputati al Parlamento europeo reagiranno alla valutazione e alla strategia della Commissione, presentando al contempo le proprie priorità. Possibili momenti di tensione (Link) .Rimanendo al Parlamento europeo, in Plenaria da oggi a giovedì, non mancano le occasioni per altri confronti con altre istituzioni UE. La presidenza danese del Consiglio interverrà per parlare dei rapporti commerciali con gli Stati Uniti, in un momento in cui Copenaghen continua a gestire il difficile file Groenlandia, e quindi rapporti tesi con Washington. Poi gli europarlamentari parleranno di Gaza, Moldova e Ucraina. In campo strettamente energetico e ambientale da segnalare discussioni sullo stato dell’edilizia in funzione dei cambiamenti climatici e l’incontro di venerdì tra la presidente del Parlamento Roberta Metsola con il segretario all’Energia americano Chris Wright (Link) . L’esecutivo europeo ha una serie di incontri in programma rilevanti in campo energetico e ambientale ad Addis Ababa, Bruxelles e Strasburgo. Nella settima città francese per popolazione la commissaria all’Ambiente Jessika Roswall partecipa alla Plenaria, da oggi a mercoledì. Da segnalare anche l’intervento del commissario Wopke Hoekstra alla Plenaria per discutere del Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM). Nella capitale etiope la vicepresidente Teresa Ribera incontra esponenti del mondo energetico e politico africano. In chiusura di settimana il commissario all’Energia Dan Jorgensen riceve a Bruxelles il segretario americano Chris Wright, incontra esponenti della Banca europea per gli investimenti (BEI) e parlerà di veicoli pesanti (HDV). Sempre nella capitale belga venerdì von der Leyen parteciperà al dialogo sul futuro dell’industria automobilistica (Link) .Al momento l’esecutivo europeo non ha comunque in programma annunci ufficiali e/o proposte strategiche (Link) .Passando al Consiglio, non sono in programma incontri formali tra ministri europei (Link) .In chiusura domani la tre giorni di incontri tra i ministri dell’Agricoltura in corso a Copenaghen (Link) .Coreper I mercoledì (Link) , Coreper II mercoledì (Link) e poi nuovamente Coreper I venerdì (Link) .Da segnalare poi il tavolo di lavoro (working party) sull’energia per l’industria europea (Link) e l’agenda del presidente Antonio Costa, incentrata su incontri con capi di stato dei Paesi dell’Europa dell’Est e del Nord (Link) e (Link) .Continueranno intanto le discussioni sui rapporti commerciali UE-USA, anche in altri formati (Link) .Il governo cipriota sta frenando la realizzazione di una linea elettrica multimiliardaria che potrebbe collegare la Grecia e Israele attraverso l’isola, con il presidente del Paese Nikos Christodoulides che ha rivelato mercoledì sera che il procuratore dell’UE Laura Kövesi ha avviato un’indagine sul progetto. Lo ha scritto Euractiv. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Ancora più greggio sul mercato dai Paesi dell’OpecPlus a partire da ottobre. Come previsto (v. Staffetta 03/09), i rappresentanti di Arabia Saudita, Russia, Iraq, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Kazakistan, Algeria e Oman si sono incontrati virtualmente ieri e hanno deciso di proseguire con il progressivo aumento della produzione di greggio in corso da aprile (v. Staffetta 04/04). “Alla luce di una stabile prospettiva economica globale e degli attuali solidi fondamentali del mercato”, si legge nel comunicato finale, “come evidenziato dalle basse scorte di petrolio, gli otto paesi partecipanti hanno deciso di attuare un aggiustamento della produzione di 137mila barili al giorno rispetto agli ulteriori aggiustamenti volontari di 1,65 milioni di barili al giorno annunciati nell’aprile 2023”. L’aggiustamento “sarà attuato nell’ottobre 2025”. ▪️Benzina in aumento e denso Btz in discesa da inizio settembre. Il dato emerge dalle quotazioni medie dei prezzi Siva d’acquisto calcolate dalla Staffetta dal 1° al 5 settembre (v. tabella). Il quadro risulta un po’ variegato, invece, per i gasoli che hanno fatto registrare rialzi al Nord e al Centro e ribassi al Sud. In particolare per il gasolio risca. Al Nord la benzina è tra 1270 e 1274 euro per mille litri (+5 e +4 euro); il gasolio autotrazione tra 1214 e 1219 euro per mille litri (+5 e +6 euro); il gasolio agricolo tra 707 e 712 euro per mille litri (+6 e +8 euro); il gasolio riscaldamento tra 944 e 949 euro per mille litri (+4 e +5 euro). Al Centro la benzina è tra 1276 e 1285 euro per mille litri (+5 e +2 euro); il gasolio autotrazione tra 1223 e 1231 euro per mille litri (+5 e +8 euro); il gasolio agricolo tra 717 e 726 euro per mille litri (+7 e +8 euro); il gasolio riscaldamento tra 952 e 958 euro per mille litri (+9 e +8 euro). Al Sud e Isole la benzina è tra 1294 e 1302 euro per mille litri (+1 e +5 euro); il gasolio autotrazione tra 1248 e 1256 euro per mille litri (-2 euro e invariato); il gasolio agricolo tra 743 e 748 euro per mille litri (-3 euro e invariato);il gasolio riscaldamento tra 982 e 988 euro per mille litri (-15 e -13 euro). Dando uno sguardo al mercato, questa mattina la benzina dovrebbe incamerare 2 euro per mille litri, i gasoli autotrazione e agricolo invece scendere di 7, il risca di 6 e il denso Btz di 4 euro per mille chili. Sul Cif Med del 5 settembre, convertito in euro di 1,1697 dollari, la benzina si è attestata a 471,35 euro per mille litri, il diesel 10ppm a 503,16, il gasolio 0,1 a 500,09 e il denso Btz a 353,30 euro per mille chili. Domani la benzina scivolerà di 18 euro, i gasoli autotrazione e agricolo di 14, il risca di 13 e il denso Btz di 8. ▪️Oggi in Italia ci sono 168 centri di elaborazione dati, per una potenza installata di 513 MW, di cui circa la metà si trova a Milano, e un consumo elettrico di 5,8 TWh, quasi il 2% del totale nazionale. Nel 2035, la potenza installata potrebbe raggiungere i 2,3 GW in uno scenario tendenziale e i 4,6 GW in uno scenario di pieno sviluppo, con un consumo elettrico che oscilla tra il 7 e il 13% del totale nazionale. Sono alcuni dei dati che si possono trovare nel position paper realizzato da Teha group in collaborazione con A2A, e presentato venerdì scorso al forum di Cernobbio. Lo studio sottolinea la necessità di garantire una crescita sostenibile della domanda elettrica dei data center. Con il calore recuperato dagli impianti – scrivono A2A e Teha – si potrebbe arrivare a coprire il fabbisogno termico di circa 800mila famiglie, tagliando il 5% delle emissioni nel settore residenziale. Inoltre, i data center dovrebbero essere realizzati in aree dismesse, possono dare una spinta ai Ppa sulle rinnovabili, e necessitano di un sistema di recupero dei rifiuti Raee per essere sostenibili. Il position paper sottolinea come il settore dei dati vale oggi il 2,8% del Pil nazionale, e potrebbe contribuire a una crescita economica tra il 6 e il 15% a seconda degli scenari, con la creazione di 77mila e fino a 150mila posti di lavoro diretti e indiretti. |
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