| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto, fa sapere il Mase, ha firmato il decreto che rende operativo il nuovo sistema per la gestione della capacità della rete elettrica nazionale. Il provvedimento stabilisce i criteri con cui Terna dovrà pubblicare e aggiornare ogni tre mesi, per ciascuna porzione della rete di trasmissione, la capacità massima addizionale disponibile per connettere nuovi impianti a fonti rinnovabili e sistemi di accumulo, con esclusione degli impianti off-shore. ▪️ Dopo il golden power e l’ok dell’Autorita garante per la concorrenza, è arrivato ieri anche il via libera dell’Antitrust europeo all’operazione che porterà Ludoil ad assumere il controllo della raffineria di Priolo. ▪️ Grandi manovre nel mondo associativo. Otto anni dopo la decisione di uscire dall’allora Unione Petrolifera (v. Staffetta 28/06/18), IP, nel frattempo ceduta dalla famiglia Brachetti Peretti alla compagnia di Stato azera Socar, ha deciso di rientrare in Unem. Ma non è la sola novità nella compagine Unem: dopo l’acquisto di Isab (già associata Unem), anche la Ludoil di Donato Ammaturo ha deciso infatti di aderire all’associazione. ▪️ Per il segretario della Lega, Matteo Salvini, è possibile subito un prelievo dalle banche per contenere i prezzi dell’energia; per il senatore ed economista della Lega, Claudio Borghi, la misura può valere anche per le società energetiche: la Lega farà i conti e le proposte prenderanno forma nella prossima legge di bilancio. ▪️ E’ partito in questi giorni al Mase l’iter di Via per la fase 2 del progetto di cattura e stoccaggio della CO2 di Ravenna, portato avanti da Eni e Snam. E’ quanto si legge in un avviso Eni e nella documentazione pubblicata ai primi di settembre sul sito del dicastero |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️Questa estate l’effetto delle temperature elevate e della siccità sulla produzione delle centrali nucleari europee è stato oggetto di grande attenzione e discussioni nel settore, per l’impatto che ha avuto sull’equilibrio di domanda e offerta (e quindi sui prezzi) in diversi Paesi UE ma anche, in alcuni casi, per la tendenza di alcuni a vedervi il segno di una peculiare fragilità di questa tecnologia, sia nel contesto del riscaldamento globale che come opzione per la decarbonizzazione. ▪️ Enerparc, uno dei più grandi sviluppatori fotovoltaici della Germania, con 3,8 GW di capacità installata, ha presentato ieri al tribunale di Amburgo una richiesta per l’apertura di una procedura d’insolvenza. ▪️ Sui circuiti elettronici internazionali, il mercato petrolifero continua a muoversi in un contesto di forte volatilità, condizionato dall’evoluzione della crisi mediorientale e dai timori sulle forniture attraverso lo Stretto di Hormuz. Venerdì 4 settembre il Brent ha chiuso a 96,28 dollari/barile, con un rialzo settimanale del 7,6%, mentre il Wti ha terminato a 91,48 dollari, in crescita di quasi il 10%. Lunedì il movimento è proseguito, con il Brent in area 97,3 dollari/barile e il Wti sopra i 92,6 dollari. Il mercato continua dunque a incorporare un significativo premio per il rischio, ma senza una stabilizzazione del Brent sopra quota 100 dollari. A contenere i prezzi contribuiscono la prosecuzione, seppure fortemente ridotta, dei flussi attraverso Hormuz e la possibilità di ricorrere a rotte e forniture alternative. Più articolato l’andamento dei prodotti raffinati. La seduta di venerdì ha visto una correzione generalizzata di jet fuel e diesel, nonostante il contemporaneo rialzo del greggio, dopo i forti aumenti registrati nei giorni precedenti. Il movimento ha determinato una compressione dei crack dei distillati rispetto al greggio. Particolarmente evidente è stata la volatilità del jet fuel europeo, che nei primi giorni di settembre ha alternato variazioni giornaliere molto ampie. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Oggi a ridosso della fine delle contrattazioni il prezzo del Ttf front month era sopra i 76 € per MWh e, per l’Italia, la valutazione dell’IG Index del Gme di oggi per domani è di quasi 82 € (81,72). Prosegue quindi la corsa delle quotazioni del gas nel contesto di persistenti incertezze sulla situazione a Hormuz, basso livello degli stoccaggi in Europa, concorrenza Europa-Asia per i carichi spot di Gnl e manutenzioni in Norvegia. ▪️ La corsa continua: terzo incremento superiore a due cifre per il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica che ad agosto, vede una situazione raramente vista nel passato. Vale a dire una domanda in forte aumento, spinta dal gran caldo: sfiorati i 29 TWh nel mese, con un incremento prossimo al 17%, un livello mai visto in questo mese dell’anno (v. Staffetta 01/09). Previsti ulteriori rincari sia a breve che nel lungo periodo, stimabili rispettivamente in oltre l’11% e in quasi il 5% per i prossimi tre e nove mesi. Ricordiamo che al momento il prezzo all’ingrosso ha chiuso in media sul mese di agosto a 0,18 euro/kWh. ▪️ Il taglio delle accise deciso dal governo, con differenti riduzioni sui diversi carburanti tra il 19 marzo e il 10 settembre 2026, finora ha comportato oneri per 2.074,5 milioni di euro. Di questi, 689,2 milioni sono stati coperti con i decreti ministeriali in attuazione del meccanismo dell’accisa mobile. Lo si legge nel dossier, curato dai servizi studi di Camera e Senato, relativo al DL Carburanti 153/2026 |
Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI
