QUOTIDIANO ENERGIA | Caro-carburanti, cresce l’allarme

Articolo del 10 marzo 2022

Si ferma l’autotrasporto. Consumatori: “Ripercussioni anche su Tpl”. Assopetroli crea task force con Tonucci su contratti pubblici: “In assenza di rinegoziazioni a rischio sopravvivenza aziende”

Cresce l’allarme per gli effetti del caro-carburanti su famiglie e categorie produttive. A partire da lunedì 14 marzo, le aziende di autotrasporto sospenderanno a livello nazionale i loro servizi “per causa di forza maggiore”.
Ne dà notizia Trasportounito, l’associazione italiana degli autotrasportatori professionisti, sottolineando che non si tratta di uno sciopero, “ma di un’iniziativa finalizzata a coordinare le manifestazioni sullo stato di estrema necessità del settore”. La sospensione dei servizi, scrive l’associazione al Governo, “si è resa anche per tutelare le imprese e impedire che le esasperate condizioni di mercato, determinate dal rincaro record dei carburanti, si traducano in vantaggi per altri soggetti del settore trasporti, ovvero in addebiti per obblighi contrattuali che le imprese della filiera logistica non sono più in grado di garantire”.

Le imprese aderenti a Conftrasporto e a Unatras terranno invece i Tir fermi nei loro piazzali il 19 marzo.
Assoutenti lancia un monito anche sugli effetti che il caro-carburanti potrà avere sul trasporto pubblico locale. Le aziende più piccole, scrive l’associazione die consumatori in una nota, “rischiano di non riuscire a sostenere i costi dei rifornimenti. Il Governo garantisca il diritto al trasporto pubblico o sarà paralisi per il Paese”. Assoutenti sollecita a questo scopo la sterilizzazione dell’Iva e il taglio delle accise.

Un intervento è stato chiesto anche dai gestori carburanti e in particolare il ripristino dell’accisa mobile introdotta nel 2007, un meccanismo che consente di utilizzare gli extra-profitti Iva sui prodotti energetici (sulla base dell’andamento delle quotazioni internazionali) per una corrispettiva e proporzionale riduzione delle accise (QE 9/3).

Sempre in risposta al caro-carburanti Assopetroli-Assoenergia annuncia oggi la costituzione di una task force in collaborazione con lo studio legale Tonucci & Partners per assistere le aziende associate nella gestione dei contratti di fornitura di carburanti e combustibili destinati ai servizi di pubblica utilità, divenuti eccessivamente onerosi. Si tratta, sottolinea una nota, “di contratti a lungo termine per le pubbliche amministrazioni regolati con un differenziale fisso (premio/sconto) su un benchmark (Platts, Prezzo Italia) che varia velocemente come effetto del conflitto russo-ucraino”.

In assenza di sostanziali rinegoziazioni “la sopravvivenza di molte aziende sarebbe messa a repentaglio”. La task force si propone quindi di effettuare un’analisi delle situazioni più critiche, “finalizzata ad una rinegoziazione responsabile delle condizioni, chiedendo, se necessario, la risoluzione contrattuale per eccessiva onerosità”.

A ciò, si legge ancora nella nota, “si aggiunge anche la difficoltà di approvvigionamento di prodotto in diverse regioni acuitasi negli ultimi giorni che sta ponendo la filiera dei carburanti dinanzi al reale pericolo di un collasso sistemico. Per tali ragioni l’associazione richiama al senso di responsabilità l’intero comparto distributivo”.

Dell’unità operativa fanno parte per Assopetroli-Assoenergia il segretario generale Sebastiano Gallitelli, per lo studio Tonucci & Partners i partners Giorgio Altieri e Benedetto Blasi, esperti in materia civilistica e commerciale, e Alberto Fantini e Luca Spaziani, esperti in contratti pubblici e diritto amministrativo.

11/03/2022

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