QUOTIDIANO ENERGIA – Efficienza in edilizia, Assopetroli: “Quattro azioni per sostenere gli interventi”

Scarica il nostro Comunicato stampa del 17 dicembre 2020

Scarica il Contributo Assopetroli-Assoenergia STREPIN 2020

Articolo del 17 dicembre 2020

“Indispensabile proroga del Superbonus almeno fino al 2023”. Il contributo dell’associazione alla consultazione Mise sulla Strepin

Per stimolare gli interventi di efficientamento energetico del patrimonio edilizio italiano servono 4 azioni: “stabilizzazione” delle misure incentivanti, “maggiore chiarezza e semplificazione dei meccanismi”, diffusione degli Energy performance contract (Epc) e “integrazione delle rinnovabili nel teleriscaldamento”. E’ quanto si legge nel contributo che Assopetroli ha inviata al Mise nell’ambito della consultazione sulla “Strategia per la riqualificazione energetica del parco immobiliare nazionale” (Strepin), chiusasi ieri.

Nel dettaglio, l’associazione, che condivide l’impostazione generale della Strategia, ritiene “indispensabile” la proroga del Superbonus almeno fino al 31 dicembre 2023. Inoltre è assolutamente necessario – come spiega il documento inviato al Mise (disponibile in allegato) – “l’allargamento della base dei possibili fruitori delle agevolazioni agli enti pubblici, al comparto industriale e al terziario”.

Assopetroli chiede poi di “rendere agevolabili i costi sostenuti per gli studi di fattibilità e la progettazione dell’intervento di efficientamento, anche in caso di non raggiungimento dei requisiti minimi richiesti e la conseguente mancata esecuzione dell’intervento”, prevedendo la possibilità di sostenere i costi compensandoli con i crediti maturati e ceduti, “pareggiando le due partite senza ulteriori costi finanziari”.

Inoltre, accanto alle penalità per il mancato raggiungimento degli obiettivi, sarebbe opportuno prevedere meccanismi “premianti” in caso di conseguimento dei risultati attesi. Si dovrebbe valutare quindi la possibilità di poter fruire dell’Iva agevolata o di altre facilitazioni fiscali. 

Infine, affinché gli impianti di teleriscaldamento, “che operano in regime di monopolio tariffario, al momento non normato dall’Arera”, producano in concreto i benefici di rendimento auspicati, Assopetroli suggerisce di “prevedere che questi stessi siano alimentati per almeno il 75% dell’energia prodotta da fonti rinnovabili”.

17/12/2020

ARTICOLI CORRELATI