SQ – Carburanti, la Lega interroga Mite, Mise e Mef

Su razionalizzazione e contrasto all’illegalità

Sostenere il settore della distribuzione dei carburanti, con incentivi, interventi di contrasto all’illegalità e razionalizzazione dei punti vendita: è la richiesta di numerosi senatori della Lega che mercoledì hanno presentato un’interrogazione a Palazzo Madama rivolta ai ministri della Transizione ecologica, Sviluppo economico ed Economia.

I senatori leghisti hanno infatti sottolineato che “l’Italia ha i numeri più alti di tutta Europa per impianti di distribuzione di carburante”, contando “oltre 22.600 punti vendita attivi nella rete ordinaria e circa 450 aree di servizio autostradali, con un erogato medio di 1.320 metri cubi di benzina e gasolio”. Secondo i senatori “già da diversi anni il settore presenta numerose criticità che si stanno, ormai da tempo, riverberando su tutto il comparto con una perdita di oltre il 50 per cento della redditività”.

In particolare gli esponenti del Carroccio hanno puntato il dito sulla frammentazione e inefficienza della rete distributiva, cui si aggiunge un’estrema “parcellizzazione della proprietà dei punti vendita”. Questo assetto, hanno puntualizzato, riduce “la capacità di controllo e verifica sia degli operatori che della qualità dei prodotti commercializzati”. Non è poi mancato un riferimento ai “diversi casi di insicurezza dal punto di vista di tutela ambientale” nonché ai “comportamenti illegali nella commercializzazione di prodotti”.

Gli “effetti drammatici” della crisi del settore tra il 2018 e il 2019, hanno proseguito, ha “portato all’uscita dal mercato o alla cessione degli asset della distribuzione di importanti gruppi petroliferi a vantaggio di processi di fusione tra marchi, favorendo un rapido passaggio da una logica industriale a logiche finanziarie, a danno dei gestori degli impianti di distribuzione”. Infine “le misure imposte dal Governo per il contenimento della diffusione della pandemia hanno comportato ulteriori criticità per il settore della distribuzione di carburanti che ha dovuto continuare a garantire il servizio pubblico essenziale nonostante il traffico praticamente azzerato a causa dei blocchi degli spostamenti, in particolare sulle autostrade”.

Per questo i senatori si sono rivolti ai ministri della Transizione ecologica, Sviluppo economico ed Economia, chiedendogli di intervenire con strumenti “quali incentivi, compensazioni economiche, sorveglianza dei prezzi e misure di contrasto di qualsiasi forma di illegalità al fine di tutelare tutti i lavoratori a vario titolo coinvolti nel settore, la cui situazione è stata ulteriormente gravemente compromessa dalle conseguenze della pandemia”.

11/06/2021

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