SQ – Caro energia, Assopetroli: no a fondo alimentato da aziende oil&gas

“Le aziende già pagano il contributo per le Fer, no a una nuova Robin Tax”

Le aziende della distribuzione dei prodotti petroliferi non ci stanno a pagare per ammortizzare il caro bollette che scatterà dal prossimo primo ottobre. Assopetroli-Assoenergia ha diffuso una nota in vista del dibattito sulle mozioni alla Camera in programma questa sera alle 21:30, esprimendo ferma contrarietà rispetto all’ipotesi avanzata dal capogruppo M5S Davide Crippa di istituire un fondo alimentato dalle imprese petrolifere, del gas e dei venditori di tutti i settori, nonché dai proventi già disponibili delle aste CO2. Secondo l’associazione, la costituzione di un fondo in questi termini sarebbe “iniqua e potenzialmente incostituzionale”, come d’altronde l’analoga Robin Hood Tax, “non sortirebbe gli effetti sperati e, anzi, si configurerebbe come una doppia imposizione a carico di soggetti che stanno già sopportando gli oneri della diffusione delle fonti energetiche rinnovabili, senza peraltro beneficiare di alcun extra-profitto”. Assopetroli-Assoenergia ricorda tra l’altro che i distributori di carburanti contribuiscono alla transizione già con l’obbligo di immissione in consumo di biocarburanti.

“Vi sono al contrario alcuni settori – si legge nella nota – che, nella presente situazione, stanno massimizzando i propri profitti, ovvero le imprese operanti nel settore delle rinnovabili, nonché della generazione elettrica mediante carbone, ovvero quei soggetti che godono, nell’opinione pubblica, della reputazione di virtuosi. Se proprio quindi si intendesse perseguire la soluzione di un fondo alimentato da una sorta di nuova Robin tax – fermi restando i rischi di una censura da parte della Corte Costituzionale – è proprio ai suddetti soggetti che dovrebbe essere indirizzata, nella forma di un contributo straordinario per l’alleggerimento delle bollette di famiglie e imprese”.

Le aziende rappresentate da Assopetorli, in conclusione, “pur auspicando l’adozione di interventi celeri ed equi per porre rimedio al caro energia, non saranno in alcun caso disposte ad accettare una nuova imposizione a proprio carico”.

24/09/2021

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