SQ – Frodi carburanti, operazione Dogane da 25 milioni

Al centro un trader che importava da un deposito fiscale estero a un commerciale nazionale

L’Agenzia delle Dogane ha scoperto una frode nel settore della distribuzione carburanti da parte di un trader con licenza rilasciata nella provincia di Napoli, sede secondaria nella provincia di Bologna e ulteriori unità locali nelle provincie di Catania, Grosseto e Napoli.

L’operazione rientra nell’ambito delle attività di analisi dei rischi del Nucleo operativo accise costituito nel giugno 2021. Gli uffici coinvolti sono quello di Bologna e, dell’Emilia Romagna e delle Marche.

Secondo l’indagine il trader si interponeva fittiziamente tra un deposito fiscale straniero e un deposito commerciale italiano commercializzando il relativo prodotto sottocosto rispetto alla media dei prezzi del mercato energetico abusando, quindi, della qualifica rilasciata.

Attraverso l’incrocio documentale tra i contratti, gli e-AD a scorta del prodotto emessi dal deposito fiscale straniero e giunti al deposito commerciale italiano, e la contabilità fiscale del trader, i funzionari hanno contestato maggiori diritti accertati e sanzioni connesse per più di 25 milioni di euro. Sono ancora in corso ulteriori analisi al fine di verificare la presenza di ulteriori soggetti coinvolti.

L’Adm sottolinea che solo l’interazione tra le varie strutture dell’Agenzia è in grado di assicurare una capillare e continua azione di monitoraggio del territorio volta a reprimere le attività illecite in un settore fondamentale per l’economia nazionale, quale quello dei prodotti energetici, tanto più in un periodo attraversato da forti tensioni sui mercati dell’energia, nel quale la trasparenza di tutti gli attori della filiera del settore è fondamentale per la per la tutela del consumatore e la tenuta del sistema economico del paese.

Il Nucleo operativo accise è stato istituito per operare a livello nazionale e non più territoriale nell’azione di controllo e verifica, in settori specifici e complessi, “condizione essenziale per massimizzare l’efficacia dell’azione di contrasto, tenuto conto che i flussi commerciali nel settore accise raramente si presentano come meramente locali o limitati ad ambiti territoriali relativamente ristretti, bensì sempre più ramificati a livello nazionale, unionale e internazionale”, conclude la nota Adm.