SQ – Frodi carburanti, sequestrato il deposito Fixitalia di Città di Castello

Articolo di Staffetta Quotidiana del 18 novembre 2021

Tra gli indagati c’è anche Alberto Coppola, già coinvolto nell’inchiesta Petrol-mafie di Napoli

Ieri i finanzieri del Gruppo d’investigazione sulla criminalità organizzata del Nucleo di polizia economico-finanziaria e il personale dell’Agenzia delle Dogane di Perugia hanno eseguito un’ordinanza di sequestro preventivo per oltre 15 milioni di euro tra depositi petroliferi, somme di denaro, beni mobili e immobili e compendi aziendali. Tra i depositi sequestrati c’è anche quello di Fixitalia a Città di Castello (PG) e il deposito di Centro Energia a Magione (PG). Sono 12 gli indagati per associazione a delinquere: tra questi, oltre a sette prestanome, ci sono anche i presunti organizzatori della frode Pasquale Capano, già sottoposto a sorveglianza speciale perché ritenuto contiguo al clan ‘ndranghetista Muto di Cetraro e secondo gli investigatori gestore di fatto di Fixitalia, l’amministratore di Fixitalia Andrea Fusconi, Alberto Coppola, già al centro dell’indagine Petrol-Mafie della procura di Napoli, Ubaldo Notari, amministratore di Centro Energia, e Aldo Licata, già coinvolto nel 2014 in un’indagine sui Messina Denaro e amministratore di Luxoil (non coinvolta nell’indagine). Il meccanismo di frode Iva sui carburanti contestato dalla procura di Perugia copre un arco temporale da febbraio ad agosto 2020.

Come funzionava la frode? Da quanto riferiscono gli inquirenti, il deposito fiscale di Centro Energia acquistava prodotto da fornitori internazionali, tra i quali la croata Crodux, con passaggio dal deposito costiero Decal a Porto Marghera (VE). Crodux e Decal non sono indagate. Il carburante veniva poi fatto passare dal deposito di Città di Castello, dove venivano fatturate prestazioni inesistenti per recuperare l’Iva evasa. Il prodotto veniva poi rivenduto, con la collaborazione di Alberto Coppola, soprattutto a distributori localizzati a Napoli, tra cui Pa.Gi. Né i distributori né Pa.Gi. sono indagati.

Ricordiamo che la richiesta di Fixitalia di operare come destinatario registrato presso il deposito di Città di Castello è stata al centro di un contenzioso tra Dogane e proprietà davanti alla giustizia amministrativa. Centro Energia di Notari è invece un operatore che si occupa di efficienza energetica e che possiede un deposito carburanti da 200 mc a Magione. A ottobre 2020 l’Agenzia delle Dogane aveva ritirato a Centro Energia la licenza di operare come destinatario registrato presso il deposito di Magione. L’azienda aveva chiesto alla giustizia amministrativa di sospendere il provvedimento delle dogane in via cautelare: sia il Tar Lazio sia il Consiglio di Stato avevano respinto la richiesta cautelare di Centro Energia, evidenziando tra le altre cose che il provvedimento delle Dogane era sostenuto da un ampio corredo di motivazioni tra cui “la commissione di varie e reiterate irregolarità nella gestione del deposito nonché la violazione della normativa in materia di Iva”.

19/11/2021

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