SQ – L’addio al motore endotermico è quasi impossibile

Staffetta Quotidiana 21/01/2022

Lo dice il ceo di Volkswagen Diess: servono nuovi impianti e gigafactory, troppe materie prime ed energia verde. Cronologia settimanale della mobilità 10-16 gennaio

Arrivare al 50% di auto elettriche nel 2030 in Europa è “quasi impossibile”. Ci vorrebbero infatti sei gigafactory per la produzione di batterie, operative entro il 2027 o 2028. Arrivare poi al 100% di auto elettriche è “semplicemente impossibile”: servono 30 impianti di produzione ed enormi quantità di materie prime da spostare. Lo ha spiegato l’amministratore delegato di Volkswagen Herbert Diess in un’intervista all’interno del podcast di Nilay Patel, direttore del sito di tecnologie The Verge. Diess, che pure è uno dei maggiori sostenitori dell’auto elettrica nel settore automobilistico, ha poi sottolineato che l’auto elettrica ha senso solo con un mix elettrico completamente decarbonizzato. Dubbi analoghi sono stati avanzati anche dall’amministratore delegato di Stellantis Carlos Tavares, in visita questa settimana negli stabilimenti italiani Stellantis di Termoli e Pratola Serra. In un’intervista al Corriere della Sera e ad altri tre quotidiani europei, Tavares ha lamentato che l’elettrificazione è stata imposta dalla politica e non scelta dall’industria. Secondo Tavares “c’erano modi più economici e veloci di ridurre le emissioni”. L’amministratore di Stellantis ha ricordato poi che le auto elettriche costano il 50% in più di quelle a motore termico e che per ridurre i prezzi bisogna aumentare la produttività del 10% l’anno, che in Europa cresce ad oggi del 2 o 3% l’anno. Per quanto riguarda la riconversione di Termoli in una gigafactory per la produzione di batterie, Tavares ha detto che il negoziato con il governo non è ancora concluso. Tavares ha poi annunciato che nel 2023 lo stabilimento di Pratola Serra produrrà un nuovo motore diesel Euro 7, confermando l’investimento di 30 miliardi di euro. Stellantis investirà altri 30 miliardi di euro da oggi al 2035 affinché, a partire dal 2024, tutti gli stabilimenti del gruppo producano veicoli ibridi ed elettrici.

Lunedì 10 gennaio

Batterie Iveco. Fpt Industrial e il suo partner texano Microvast Holdings, fornitore globale di tecnologie per batterie di nuova generazione per veicoli commerciali e speciali, forniranno il sistema completo di batterie per i nuovi autobus urbani e interurbani Crossway Low Entry, che sarà prodotto da Iveco Bus a Torino a partire dalla fine 2022. Nello specifico, Microvast fornirà le celle batteria e i moduli dai propri stabilimenti di produzione presenti in tutto il mondo, mentre Fpt Industrial assemblerà i pacchi batteria nel suo stabilimento produttivo di Torino. L’autobus Crossway Low Entry Electric di Iveco bus verrà presentato in gare di appalto nel 2022, con le prime potenziali consegne a partire dalla metà del 2023.

Sharing mobility. Free Now, la piattaforma europea di multi-mobilità, ha annunciato l’integrazione in app dei monopattini elettrici Tier, uno dei principali fornitori europei di micro mobilità condivisa. Con l’integrazione del servizio di free floating, gli utenti Free Now potranno usufruire anche della mobilità dolce e a zero emissioni offerta dai monopattini Tier nelle città di Milano, Roma, Palermo e a breve estesa anche a Torino. L’accordo con Tier è già attivo in oltre 70 città europee.

Elettriche in Cina. Tesla figura nella top 10 dei produttori di veicoli a batteria del più grande mercato automobilistico del mondo. In base alla classifica pubblicata dal sito specializzato Electrek relativa agli operatori che producono veicoli nel Paese, infatti, l’azienda americana con i suoi 473mila modelli a batteria consegnati nel 2021 (+110,2% rispetto al 2020) si piazza al secondo posto, dietro al gruppo cinese Saic Motor che ne conta più di 732mila (+128,9%) ma che include nel conteggio anche i modelli ibridi plug-in. Al terzo posto il gruppo Byd con 320mila unità consegnate (+146,4%). Sul mercato cinese punta forte Volkswagen che ha dichiarato di aspettarsi di raddoppiare le vendite nel Paese dei suoi modelli ID quest’anno dopo aver fallito gli obiettivi posti per il 2021: la casa automobilistica tedesca ha venduto 70.625 veicoli ID in Cina l’anno scorso, mancando il target di 80.000-100.000 immatricolazioni a causa delle chiusure dovute alla pandemia e a problemi relativi all’approvvigionamento di semiconduttori.

Batterie, alla ricerca del primato. In vista della sua quotazione in borsa, il produttore sudcoreano di batterie LG Energy Solution ha dichiarato che prevede che la propria quota del mercato globale superi quella del rivale cinese Contemporary Amperex Technology Co Ltd (Catl). “Abbiamo una gamma più ampia di clienti non limitata alla Cina, ma anche negli Stati Uniti e in Europa, mentre la crescita di Catl è stata per lo più sostenuta dalle case automobilistiche cinesi”, ha sottolineato l’amministratore delegato, Kwon Young Soo, durante una conferenza stampa.

Martedì 11 gennaio

Aniasa. Alberto Viano, a.d. di LeasePlan Italia, è il nuovo presidente dell’Associazione nazionale industria dell’autonoleggio, sharing mobility e automotive digital che rappresenta in Confindustria il settore dei servizi di mobilità: noleggio veicoli a lungo termine, rent-a-car, car sharing, telematica applicata all’auto e servizi di assistenza per le quattro ruote. Viano è stato nominato all’unanimità dall’assemblea generale con un incarico quadriennale (2022-2025) e succede a Massimiliano Archiapatti.

Formula E. Maserati ha annunciato che farà il suo debutto nel campionato del mondo Abb Fia per monoposto elettriche nel 2023.

I ritardi di Tesla. È un avvio in salita quello della produzione di veicoli elettrici di Tesla in Europa. La casa di Elon Musk ha infatti ricevuto l’ok dall’ufficio ambientale statale del Brandeburgo per estendere i test di preproduzione nel nuovo stabilimento vicino a Berlino. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa tedesca Dpa, l’approvazione concessa a ottobre per i test su 250 veicoli è stata prolungata perché i risultati delle prove condotte finora non sono stati soddisfacenti.

Mercoledì 12 gennaio

Dibattito europeo. Acea, attraverso il nuovo presidente della divisione veicoli commerciali, Martin Lundstedt, ceo del Gruppo Volvo, è tornato a chiedere ai decisori Ue di intervenire sull’aggiornamento della Dafi al fine di dotare il trasporto pesante europeo di una efficace infrastruttura di ricarica e rifornimento. Il Parlamento europeo e i governi nazionali stanno attualmente discutendo la proposta di regolamento sulle infrastrutture per i combustibili alternativi che introdurrà obiettivi vincolanti per le infrastrutture di ricarica e rifornimento per ciascuno Stato membro dell’UE. La Commissione europea proporrà inoltre norme sulla CO2 riviste per i veicoli pesanti entro la fine dell’anno. “I responsabili politici – si legge nella nota di Acea – devono comprendere appieno che fissare gli obiettivi Dafi per i veicoli pesanti ora – in vista della revisione degli standard di CO2 entro la fine del 2022 – predetermina efficacemente le riduzioni di CO2 che ci si può aspettare dal trasporto merci su strada entro la fine di questo decennio”. L’associazione europea della filiera dell’automotive, Clepa, è tornata invece a sottolineare nel corso di un dibattito pubblico online come un recente studio condotto da PwC Strategy& abbia rilevato che un approccio esclusivamente orientato verso l’auto elettrica – come attualmente proposto negli standard di CO2 – metterebbe a rischio più di mezzo milione di posti di lavoro in Europa. “L’industria dei fornitori automobilistici è profondamente connessa con le economie regionali, composta da leader globali e molte Pmi innovative. È fondamentale mettere i fornitori automobilistici al centro della gestione degli impatti sociali ed economici della trasformazione. Crediamo che una trasformazione di successo inizi con la conoscenza della posta in gioco. Ovviamente, le emissioni devono scendere e sosteniamo pienamente l’elettrificazione accelerata come parte della soluzione, ma abbiamo anche bisogno di una trasformazione che sia verde ma anche giusta”, ha dichiarato Thorsten Muschal, presidente di Clepa.

Il crollo di Volkswagen. Le consegne di veicoli sono diminuite dell’8,1% nel 2021 a poco meno di 4,9 milioni a causa delle gravi difficoltà incontrate dalla catena di approvvigionamento, ha fatto sapere la casa automobilistica. Volkswagen ha dichiarato di aspettarsi che la situazione rimarrà volatile anche nella prima metà di quest’anno. Le consegne di veicoli completamente elettrici o ibridi sono cresciute del 73% rispetto al 2020 a oltre 369.000 unità, il 7,5% delle consegne totali a livello globale. Positivi invece i risultati in Italia di Mercedes, soprattutto sul fronte dell’elettrico: con 8.412 vetture plug-in hybrid (Phev) e una quota di mercato di oltre il 12%, Mercedes-Benz è il marchio europeo che nel 2021 ha immatricolato il maggior numero di automobili plug-in in Italia. Se si sommano anche le 7.954 unità full electric di Mercedes-EQ e smart, il numero delle vetture con la spina vendute da Mercedes-Benz in Italia nel 2021 sale a 16.367 il numero: il 30% sul totale delle immatricolazioni.

Giovedì 13 gennaio

Automotive, la mappa del Mise. Il ministero dello Sviluppo economico ha calcolato gli impatti della riconversione industriale dell’automotive nel quadro della decarbonizzazione del settore. Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, sono 101 le imprese considerate più a rischio, in pratica il 17% dei dipendenti e del mercato nazionale. “I tecnici dell’esecutivo – si legge sul quotidiano economico – hanno definito con il supporto delle associazioni di settore il perimetro delle aziende della componentistica che il passaggio ai nuovi motori, accelerato dalle ambiziose regole Ue, sta mettendo in ginocchio”.

I numeri di Anfia. L’associazione nazionale della filiera italiana dell’automotive ha pubblicato il Focus di approfondimento relativo alla produzione industriale del settore a novembre 2021 e quello dedicato all’andamento e alla struttura del mercato auto italiano a Dicembre 2021.

Bus elettrici, Italia. “Stiamo spingendo per fare in modo di far diventare elettrici tutti gli autobus della città metropolitana entro il 2030. E per fare questo c’è un investimento di 1,2 miliardi. Per quelli anche ancora ci sono utilizzano delle scatolette smart che consentono di ridurre le emissioni con una migliore guida”. Lo ha dichiarato la presidente di Atm e dell’Istituto europeo di innovazione e tecnologia, Gioia Ghezzi. Nel frattempo, per la prima volta all’Alpe di Siusi, a 2.000 metri di altitudine, è stato testato un autobus completamente elettrico. Si tratta di un bus snodato 100% elettrico prodotto dalla Mercedes-Benz eCitaro G. “È il primo test in assoluto effettuato con un autobus completamente elettrico, lungo 18 metri, per il trasporto pubblico locale a questa altitudine. È un momento speciale per la mobilità a zero emissioni”, ha commentato l’assessore alla mobilità della Provincia di Bolzano, Daniel Alfreider, che ha partecipato al primo giro di prova.

Incentivi Italia. È stata riattivata dal ministero dello Sviluppo economico (Mise) la piattaforma Ecobonus, attraverso cui i concessionari potranno prenotare gli incentivi destinati all’acquisto di moto e scooter elettrici o ibridi. Secondo quanto comunicato dal ministero per lo Sviluppo economico, lo stanziamento complessivo per l’incentivo è di 150 milioni di euro, pari a 20 milioni per ciascun anno dal 2021 al 2023 e 30 milioni per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026. La dote è stata stanziata per tutto questo periodo dalla legge di Bilancio 2021.

Colonnine di Spagna. Eysa, azienda operante nel campo della mobilità, ed Endesa X, società specializzata nei servizi energetici con soluzioni dedicate alla mobilità elettrica, hanno realizzato alle porte di Madrid quella che “El Mundo” ha definito come la più grande stazione di servizio per veicoli elettrici della penisola iberica: 46 punti di ricarica, 20 dei quali ultraveloci (150 kW). La stazione si estende su 6.350 metri quadrati.

Batterie Germania. Bmw resta cauta sulla possibilità di internalizzare la produzione di celle per batteria rapidamente. Al momento la casa automobilistica acquista le celle da Catl, Samsung e Northvolt, tra gli altri, e sta costruendo un impianto pilota per la produzione di celle proprie, ma non passerà alla produzione in scala fino a quando la tecnologia non sarà ulteriormente sviluppata, ha dichiarato il Cfo, Nicolas Peter in un’intervista a Reuters. “Non siamo ancora al punto in cui possiamo dire quale tecnologia ci accompagnerà per i prossimi 10-15 anni”, ha detto. L’utility tedesco Rwe ha intanto inaugurato un impianto di stoccaggio dell’energia a Herdecke, in Germania, basato sugli accumulatori agli ioni di litio usati dei Suv elettrici di Audi. Grazie a 60 moduli batteria, l’impianto sarà in grado di immagazzinare fino a 4,5 MWh.

Germania ed e-fuels. La flotta di veicoli con motore a combustione circolante in Germania non può essere resa neutrale dal punto di vista climatico passando ai combustibili sintetici. Lo ha dichiarato il nuovo ministro dei Trasporti, Volker Wissing, in un’intervista al quotidiano Tagesspiegel. Wissing ha affermato che “non ci saranno abbastanza e-fuel disponibili nel prossimo futuro per alimentare la flotta di autovetture attualmente immatricolate con motori a combustione”.

Venerdì 14 gennaio

L’elettrificazione di Renault. Il marchio francese sarà 100% elettrico in Europa dal 2030. Lo ha annunciato l’amministratore delegato Luca De Meo, durante una conferenza stampa. “Abbiamo l’obbligo di partecipare alla transizione verso un’Europa a emissioni zero”, ha dichiarato de Meo che però ha fissato alcuni paletti affinché la transizione abbia effettivamente luogo: un’adeguata rete di ricarica in grado di rispondere alle esigenze degli utilizzatori e prezzi dell’elettricità competitivi. De Meo ha sottolineato che se queste due condizioni non troveranno una risposta positiva il passaggio all’elettrico totale subirà dei ritardi.

Colonnine e profitti. Le colonnine veloci per la ricarica dei veicoli elettrici stanno per diventare più redditizi delle pompe di benzina. Lo ha detto Emma Delaney, responsabile clienti e prodotti della compagnia britannica BP in un colloquio con l’agenzia Reuters. “Ci stiamo avvicinando al punto in cui i fondamentali sulla ricarica rapida sono migliori di quanto non lo siano sui carburanti”, ha detto. “Nel complesso, vediamo un’enorme opportunità nella ricarica rapida per consumatori e aziende, così come per i servizi alle flotte: è qui che vediamo crescita e margini”, ha aggiunto (v. Staffetta 17/01).

Appuntamenti

L’8 e 9 febbraio avrà luogo l’evento di Eurelectric dedicato alla mobilità elettrica EVision 2022.