SQ – SUPERBONUS, CINGOLANI SU SEMPLIFICAZIONE E ALBERGHI

La risposta a un’interrogazione in Senato

Semplificazione del Superbonus 110% e allargamento della misura anche agli “immobili considerati strumentali all’attività di impresa, come alberghi e agriturismi”: è su questi due fronti che si è impegnato il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani, rispondendo ieri ad un’interrogazione presentata da vari esponenti di Forza Italia a Palazzo Madama.

Per i senatori forzisti, l’incentivo del Superbonus sarebbe infatti ostacolato dal requisito della “doppia conformità dell’immobile ai titoli edilizi di oggi e del tempo in cui è stato costruito”. Inoltre, hanno spiegato, “la misura potrebbe essere più efficace ove venissero superati alcuni passaggi burocratici che ne rallentano l’attuazione”. Secondo i senatori si dovrebbe procedere “alla semplificazione di tutti gli interventi edilizi e di efficientamento energetico sotto un’unica aliquota del 75%”, come richiesto dalle commissioni Bilancio e Politiche dell’Ue del Senato nell’ambito della revisione del Piano di Ripresa.

Sul punto, Cingolani ha chiarito che il superamento del requisito della “doppia conformità” dovrà essere discusso con il “ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità sostenibili”, cercando un punto di equilibrio tra le esigenze di semplificazione e “la lotta al fenomeno dell’abusivismo”. Cingolani si è tuttavia impegnato “a parlare al più presto con i ministeri coinvolti” per dare ai senatori “la risposta più opportuna possibile”. Per quanto riguarda invece l’introduzione di un’unica aliquota per tutti gli interventi di efficientamento energetico, Cingolani ha spiegato che fino al 2023 il Superbonus “potrebbe operare insieme alle consuete detrazioni fiscali dedicate al settore” edile. Successivamente, ha aggiunto, “potrebbe essere considerata una revisione coordinata del sistema delle detrazioni fiscali ad oggi esistente, con un approccio integrato che consentirebbe di ottimizzare tempi e costi degli interventi”.

Infine Cingolani ha parlato dell’estensione del Superbonus agli immobili considerati strumentali all’attività d’impresa, ricordando che l’incentivo è nato con lo “scopo principale di favorire interventi di riqualificazione profonda sotto il profilo energetico e sismico degli edifici residenziali. L’ampliamento della platea dei beneficiari anche agli edifici strumentali di imprese – ha proseguito – potrebbe risultare più complessa da conciliare con l’obiettivo di concentrare risorse pubbliche dove possono produrre maggiori risultati. Lavoreremo su questo”, ha concluso, impegnandosi ad avviare una “discussione con il Mef”.

Ha replicato subito la senatrice Alessandra Gallone (FI), ringraziando il ministro per l’apertura, la disponibilità e la “condivisione delle tematiche rispetto a temi che ormai sono diventati di sensibilità generale”. Apprezzamenti sono arrivati anche dai banchi della Lega, con il senatore Paolo Arrigoni che, su Twitter, ha giudicato positivamente “l’impegno del ministro Cingolani a valutare l’estensione del superbonus 110% anche per gli alberghi e le strutture ricettive, che oggi sono in ginocchio a causa della crisi”.

09/04/2021

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