STAFETTA QUOTIDIANA – Assopetroli: stralciare norme su Infoil o riconoscere credito di imposta

Articolo del 14 dicembre 2020

Leggi il nostro relativo comunicato stampa

La richiesta sul Ddl Bilancio inviata a Mef e Dogane

Stralcio della misura relativa all’estensione del sistema Infoil ai depositi commerciali ai depositi oltre i 3.000 mc o, in alternativa, riconoscimento di un credito di imposta per gli ulteriori investimenti privati per la digitalizzazione della filiera ai fini dell’antifrode, da inserire espressamente tra quelli contemplati per la Transizione 4.0. È la richiesta formalizzata da Assopetroli-Assoenergia al ministero dell’Economia e al direttore dell’Agenzia delle Dogane.

“È l’ennesimo adempimento a carico degli operatori che giudichiamo non proporzionato, considerata anche la drammaticità della crisi economica e di liquidità che ha colpito le imprese del settore”, commenta il presidente di Assopetroli, Andrea Rossetti. “Un investimento infrastrutturale ulteriore e molto oneroso, che è stimato possa eccedere anche centomila euro per singolo deposito, sulla base di specifiche informazioni di mercato. Una misura, peraltro, poco utile, in quanto equipara un deposito commerciale, deputato alla custodia di prodotti ad accisa assolta, ad una raffineria, presso la quale i prodotti sono detenuti in regime di sospensione d’accisa. Due realtà ben distinte che, soprattutto, integrano rischi fiscali tecnicamente incomparabili”.

Una valutazione, sottolinea la nota, che era stata espressa anche da Confcommercio in occasione della recente audizione in commissione Bilancio della Camera, nell’ambito dell’esame della manovra.

“Gli operatori onesti del settore che ci pregiamo di rappresentare – continua Rossetti – sono le prime vittime dell’illegalità e come tali si sono distinti da tempo a sostegno di misure antifrode efficaci; ne è prova, da ultimo, il convinto appoggio dato anche al rafforzamento del controllo doganale sulle volture dei depositi. Tutte le disposizioni adottate negli ultimi cinque anni hanno però sempre comportato ulteriori gravami operativi e finanziari, che le imprese si sono sobbarcate con spirito di leale collaborazione e con la speranza di veder sradicati i fenomeni fraudolenti che inquinano il mercato”.

Da ultimo Assopetroli-Assoenergia ricorda come la filiera abbia ormai raggiunto un livello avanzato di tracciamento della distribuzione: in particolare l’implementazione generalizzata dell’e-Das, dal 1° ottobre scorso, che chiude il cerchio con la fatturazione elettronica, che nel settore è entrata in vigore anticipatamente a luglio 2018. Questi adempimenti, conclude l’associazione, uniti a innumerevoli altre norme e prassi antifrode in vigore da tempo, rendono conoscibile e controllabile la movimentazione dei carburanti in tempo reale, sia sotto l’aspetto della circolazione delle merci, sia delle correlate transazioni commerciali e finanziarie.

14/12/2020