STAFFETTA QUOTIDIANA – Frodi carburanti: Assopetroli, Assocostieri e Conftrasporto scrivono a Minenna

Articolo dell’8 marzo 2021

Contestando l’azione delle Dogane nel metodo e nel merito. “Serve una task force sui controlli, il fenomeno è ormai appannaggio della criminalità organizzata”

Maggiore cooperazione con gli operatori di settore; analisi di impatto delle nuove disposizioni; cabina di regia e osservatorio permanente; task force sui controlli contro le frodi. È quanto chiedono Assopetroli, Assocostieri e Conftrasporto in una lettera congiunta inviata venerdì al direttore dell’Agenzia delle Dogane Marcello Minenna. Un documento molto duro sugli ultimi interventi annunciati dall’Agenzia e in generale sul metodo di lavoro che non coinvolgerebbe a sufficienza gli operatori di settore. In particolare, nel mirino c’è il metodo degli “open hearing” che hanno sostituito i tavoli di lavoro degli anni passati. La lettera nasce proprio a valle dall’ultimo open hearing di venerdì 26 febbraio sull’introduzione di nuovi adempimenti in materia di e-Das.

Quanto alla “task force” contro le frodi, già chiesta dal responsabile Energia di Forza Italia Luca Squeri (v. Staffetta 04/03), le associazioni chiedono di istituire una squadra che “coinvolga tutti gli organi dello Stato tra cui la Guardia di Finanza, l’Agenzia delle Entrate, nonché la Dna, considerata la natura dei fenomeni evasivi in argomento, spesso riconducibili alla criminalità organizzata”. Con il sostrato normativo ormai creato, si legge nella lettera, “si ravvisa la necessità di potenziare al massimo grado i controlli non tanto cartolari, sulle licenze, sulle volture, sui documenti di circolazione, necessari ma insufficienti, quanto sulle movimentazioni fisiche in rapporto alle correlate movimentazioni finanziarie e valutarie. È il momento, insomma, di sospendere l’introduzione di ulteriori adempimenti generalizzati e penalizzanti e passare ad un’operatività selettiva e mirata, sfruttando la condivisione delle banche dati dei soggetti della task force e la sinergia gli operatori sul campo, tra cui le scriventi, pronti a fornire ogni informazione ed alert del caso. La task force, inoltre, dovrebbe investire nella formazione delle risorse dedicate al controllo delle frodi creando cultura e best practice da somministrare anche alle strutture periferiche”.

12/03/2021