STAFFETTA QUOTIDIANA – Frodi carburanti, Assopetroli: attenzione agli emendamenti

Il presidente Rossetti scrive al premier Draghi

“Abbiamo accolto con preoccupazione la notizia della presentazione da parte di alcuni parlamentari di proposte emendative alla Manovra di Bilancio e ai provvedimenti collegati, volte ad attenuare misure significative del pacchetto normativo antifrode”. È quanto scrive il presidente di Assopetroli, Andrea Rossetti, in una lettera inviata lo scorso 3 dicembre al presidente del Consiglio Mario Draghi. “Segnatamente – scrive Rossetti – ci riferiamo a proposte dirette ad attenuare i requisiti oggettivi e soggettivi per l’accesso alla gestione dei depositi di carburanti detenuti in sospensione di accisa, che sono infrastrutture particolarmente sensibili sul piano delle cautele fiscali”. Ad esempio, Rossetti cita l’emendamento al DL n. 146/2021 (DL Fiscale), presentato dal deputato PD Marcello Pittella, non approvato, ma inserito tra gli emendamenti segnalati.

Gli emendamenti, sottolinea Rossetti, traggono spunto dall’esigenza di semplificazione burocratica. E ravvedono nella regolazione attuale profili anticoncorrenziali che – si sostiene – rappresenterebbero una barriera all’accesso sovradimensionata e lesiva della libertà di iniziativa economica. “È nostra ferma convinzione – scrive tuttavia il presidente – che tali motivazioni non siano condivisibili e che simili iniziative vadano respinte, proprio in ragione dell’aggressione criminale che ha reso indispensabile il rafforzamento delle regole e del potere amministrativo. Nelle condizioni date occorre non recedere da questo impegno. Occorre non destabilizzare l’ordinamento e non dissipare i successi che si stanno finalmente raccogliendo. Un allentamento precipitoso della disciplina esporrebbe lo Stato e le imprese al rischio di una ricaduta e di nuova espansione dell’economia illegale. Con particolare fiducia, richiamiamo la Sua attenzione su questa necessità. Siamo convinti che, stante la severità della minaccia subita, l’attuale assetto rappresenti il giusto bilanciamento tra principi che non vanno contrapposti: libertà d’iniziativa economica, tutela del mercato, contrasto all’illegalità”.

Assopetroli sottolinea quindi che “vanno scongiurati nuovi innesti che minino la solidità dell’impianto normativo” e che “non vanno vanificati i gravosi adempimenti posti a carico delle imprese che oggi rendono possibile all’Amministrazione il controllo in tempo reale della movimentazione fisica delle merci e dei flussi finanziari correlati. La priorità del momento è consolidare i risultati, valorizzare al massimo il coordinamento tra le istituzioni preposte alla vigilanza, in primis il ruolo di Agenzia Dogane Monopoli.

Rossetti allega alla lettera l’emendamento in questione e un riepilogo delle norme introdotte negli ultimi anni per contrastare il fenomeno delle frodi. Una “riforma”, come la definisce Rossetti, “frutto dell’intenso lavoro avviato nell’ambito del Tavolo della Legalità, istituito nel 2016 dal Mef, che ha avviato la cooperazione stabile tra Agenzia Dogane e Monopoli, Agenzia delle Entrate, Guardia di Finanza, Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, unite alle principali rappresentanze del settore (tra le quali la scrivente, che per prima denunciò il fenomeno ed ottenne l’istituzione di un apposito Tavolo di crisi). Le misure attuate, sia normative che di prassi, sono frutto di un lavoro serio e difficile che è costato alle imprese numerose limitazioni e nuovi adempimenti. Questo assetto rappresenta un solido impianto antifrode che sta dispiegando effetti positivi sul recupero del gettito, sul contrasto all’economia criminale”.

Anche Unem ha segnalato al Governo la necessità di vigilare sull’impianto delle norme contro le frodi, interpellando il ministro dell’Economia Daniele Franco.

Nota Assopetroli-Assoenergia

17/12/2021