STAFFETTA QUOTIDIANA | Illegalità, il reverse charge al tavolo Mef

Ma l’Agenzia delle Entrate frena

staffetta_quotidi_rassegnaTornerà a riunirsi presto il tavolo sulla legalità nella distribuzione carburanti, con il reverse charge al centro dell’attenzione, e questa volta potrebbe partecipare ai lavori anche la Procura nazionale antimafia. È quanto è emerso stamattina dal convegno in occasione dell’assemblea annuale di Assopetroli.

Il tavolo sulla legalità, ha annunciato il vice ministro dell’Economia, Luigi Casero, sarà convocato “velocemente” e avrà all’ordine del giorno la questione dell’introduzione del reverse charge sull’Iva relativa alla compravendita di prodotti petroliferi. Il tavolo, la cui ultima riunione risale ormai allo scorso dicembre, prima dell’inserimento delle nuove disposizioni nel decreto fiscale e nella legge di Bilancio, “lo convochiamo velocemente”, ha detto Casero. Il vice ministro si è detto disponibile a valutare l’opportunità di estendere l’inversione contabile alla distribuzione carburanti. “Dobbiamo chiederci se è sufficiente un’applicazione spot di nove mesi o se invece non sia il caso di verificare la possibilità di metterlo a regime”. Lo strumento legislativo per introdurre la novità, ha aggiunto, “dovrebbe essere la legge di Bilancio ma è necessario un confronto con l’Unione europea. in estate dovremo decidere la linea. stiamo chiedendo diverse deroghe, sono positivo sulla possibilità di ottenerla, in modo da avere il via libera prima della legge di Bilancio”.

Una posizione contestata da Aldo Polito, direttore centrale Accertamento dell’Agenzia delle Entrate: “sul reverse charge – ha detto – bisogna riflettere molto attentamente. È un tema particolarmente delicato perché determina l’obbligo tributario in capo all’ultimo soggetto della catena, quindi al soggetto più debole, più a rischio, più numeroso e quindi meno controllabile. È importante evitare un boomerang, perché rischiamo di avere un mercato completamente libero senza Iva. Il tema funziona se l’obbligo di versare l’Iva è in capo a pochi soggetti controllabili”.

Articolo pubblicato da Staffetta Quotidiana il 5 luglio 2017

 

05/07/2017