SUPERBONUS, LA COMPRESSIONE DEL MERCATO FARÀ CRESCERE I COSTI  

Aumento dei costi e allungamento dei tempi necessari ad avviare i cantieri. Vista dal lato delle imprese, la norma che limita le cessioni multiple di crediti fiscali rischia di avere effetti devastanti sul mercato.   
Ne parla, anzitutto, il presidente dell’Ance, Gabriele Buia: «Con questa norma le imprese non sono in condizione di sapere prima quale sarà la risposta dalla banca alla richiesta di cessione; in molti casi potrebbe essere negativa. Quindi, se finora l’impresa era andata prima dal committente a concordare i lavori e poi dalla banca per gli aspetti finanziari, da oggi bisognerà fare il contrario. E questo allungherà i tempi delle operazioni». Non solo, c’è anche il fattore dei costi: «Se ci sono pochi soggetti che possono ritirare il credito – prosegue Buia -, siamo in un sistema oligopolistico. Questo porterà inevitabilmente a un aumento dei tassi di sconto delle banche».  
Anche la filiera dei servizi legati alle operazioni di cessione è allarmata: Alessandro Ponti, un veterano delle operazioni di cessione del credito con Harley&Dikkinson Finance, sottolinea che la sua piattaforma non ha mai comprato crediti ma si occupa di garantire il processo: «Danneggiate sono le realtà che aggregano il credito e fanno servizi di efficientamento per le banche. Ma in sostanza, se le banche non possono cedere il credito tra di loro, visto che alcune hanno già esaurito le loro capacità di assorbimento, questa è la fine del superbonus».