UE: TASSONOMIA, OK GAS E NUCLEARE. COMMISSIONE APPROVA ATTO DELEGATO

Il gas e il nucleare entrano nella tassonomia verde europea. La Commissione Ue ha infatti approvato l’atto delegato su queste due fonti energetiche che sono state classificate come energia di transizione. La tassonomia verde, attraverso la classificazione delle fonti energetiche, punta a guidare gli investitori privati con l’obiettivo di mobilitare risorse per finanziare la transizione verde dell’Ue. Il documento presenta numerosi dettagli tecnici che gli impianti dovranno rispettare se vorranno essere classificati come “verdi” (l’obiettivo della tassonomia è infatti quello di aumentare gli investimenti privati per la transizione verde). Ecco, nel dettaglio, i principali requisiti tecnici riguardanti le due tecnologie: 
Per quanto riguarda il gas, le attività dovranno soddisfare una delle seguenti soglie di emissione: emissioni del ciclo di vita inferiori a 100 gCO2e/kWh; o fino al 2030 (data di approvazione del permesso di costruzione) laddove le rinnovabili non siano disponibili su scala sufficiente le emissioni dirette dovranno essere inferiori a 270gCO2e/kWh. Per l’attività di generazione elettrica, le loro emissioni dirette annue di GHG non dovranno superare una media di 550kgCO2e/ kW della capacità dell’impianto in 20 anni. In questo caso, l’attività deve soddisfare una serie di condizioni cumulative: come la sostituzione di un impianto che utilizza combustibili fossili solidi o liquidi, la garanzia del passaggio completo ai gas rinnovabili o a basse emissioni di carbonio entro il 2035 e una regolare verifica indipendente sul rispetto dei criteri. 
Per quanto riguarda il nucleare i nuovi progetti di centrali nucleari per la produzione di energia, che utilizzeranno le migliori tecnologie esistenti disponibili (Generazione III), saranno riconosciuti fino al 2045 (data di approvazione del permesso di costruzione). Le modifiche e gli ammodernamenti degli impianti nucleari esistenti ai fini del prolungamento della vita, saranno riconosciuti invece fino al 2040 (data di approvazione da parte dell’autorità competente). 

04/02/2022

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