| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️Aumentano, in maniera quasi identica alla nuova potenza installata (v. Staffetta 20/12/24), le autorizzazioni di capacità rinnovabile utility scale nel 2024. Stando ai dati raccolti dalla Staffetta sui bollettini regionali – che riportano gran parte dei permessi a costruire rilasciati per i grandi impianti eolici e solari – nel 2024 le Regioni e i comuni hanno dato il via libera a 1.046 progetti per 7.512 MW di nuova capacità. ▪️Eni risponde alle accuse mosse mercoledì da Faib e Fegica (v. Staffetta 08/01). Le due associazioni dei gestori avevano parlato di una società, Enilive, “fuori controllo”, puntando il dito sui rialzi “immotivati” dei prezzi tra Natale e capodanno, sulle “migliaia di distributori lasciati a secco” e sulle “istruzioni” date ai titolari di contratti di appalto di “non fornire le proprie generalità e rispondere alle domande alle forze dell’ordine e in generale alla pubblica autorità”.Il comunicato, scrive Eni sollecitata dalla Staffetta, “contiene affermazioni errate nel merito e strumentalmente diffamatorie e calunniose nei confronti di Enilive, delle sue società controllate e dei loro manager”.Quanto “all’evoluzione dei listini sulla rete Enilive – scrive il Cane a sei zampe – si conferma che nel periodo festivo sono stati effettuati due movimenti al rialzo, il primo di 1 centesimo il 24 dicembre e il secondo di 2 centesimi il 31 dicembre. Tali aumenti sono dovuti alla circostanza che nello stesso periodo (tra il 24 dicembre e il 3 gennaio), le quotazioni internazionali dei prodotti petroliferi hanno registrato un incremento di circa 3 centesimi, cui va ad aggiungersi l’incremento del costo per l’assolvimento dell’obbligo biocarburanti per ulteriori 2 centesimi, per un complessivo aggravio della posizione di costo di circa 5 centesimi esclusa Iva”. Enilive, prosegue la nota, “non solo non ha posto in essere nessun aumento ingiustificato dei propri listini prezzi, ma ha ridotto la propria marginalità, recependo solo in parte gli aumenti di mercato”.Quanto ai problemi di rifornimento dei punti vendita, scrive Eni, “è totalmente priva di ogni fondamento l’asserzione relativa alla numerica degli impianti che hanno dovuto interrompere le erogazioni per mancanza di prodotto. Nonostante le complessità generate dalla necessità di riorganizzare la logistica secondaria a fronte della indisponibilità della base di Calenzano, solo alcune decine di impianti non sono state rifornite di benzina e gasolio nel periodo indicato (24 dicembre – 1 gennaio), e ciò grazie al prezioso contributo delle strutture interne e dei vettori contrattualizzati che, nel pieno rispetto delle disposizioni normative in merito al numero massimo delle ore di guida e dei turni di lavoro, hanno assicurato il servizio anche durante i giorni festivi di fine anno”. Infine, è particolarmente dura la replica sul terzo punto contestato dai gestori, cioè le “asserite istruzioni impartite agli appaltatori di non collaborazione con le forze dell’ordine”. Un’affermazione, scrive Eni, “gravissima”, che “deve essere da subito stigmatizzata perché calunniosa. Enilive e le società del Gruppo – prosegue la nota – si connotano per una trasparente e leale collaborazione con le forze dell’ordine nei diversi settori in cui si trovano ad operare. Non è accettabile e non sarà priva di iniziative a tutela della reputazione e della tutela patrimoniale di Enilive e delle sue controllate ogni strumentale e capziosa interpretazione di comunicazioni aziendali volte a fornire la corretta gestione delle richieste che pervengono dalle forze dell’ordine e dall’autorità giudiziaria. La rappresentanza legale della società, destinataria delle richieste delle forze dell’ordine e dell’autorità giudiziaria, non è spendibile da soggetti esterni alla stessa – che peraltro non sono detentori delle informazioni – e pertanto è la società stessa a potere riscontrare le richieste dell’autorità giudiziaria per il tramite dei referenti delle funzioni interne competenti. Questo – conclude Eni – nell’ottica di poter fornire il più ampio e completo riscontro alle richieste dell’autorità penale, civile ed amministrativa ed ogni utile supporto per le attività di accesso ai punti vendita”. ▪️Si prolungherà fino al 15 gennaio un calo della produzione di gas dal giacimento azero di Shah Deniz, per una indisponibilità non programmata, che dal 7 gennaio ha provocato una riduzione di circa il 20% dei flussi di gas in ingresso in Italia dal gasdotto Tap. Lo ha comunicato ieri la società che opera il giacimento, la Agsc, controllata da Socar e BP e partecipata tra gli altri dalla russa Lukoil e dalla turca TP. ▪️“Eni avvii le attività di costruzione della gigafactory per la produzione di batterie, nelle aree già disponibili del sito di Brindisi, indipendentemente dalla chiusura del cracking. Chiediamo inoltre che venga garantita la continuità lavorativa, non solo per i dipendenti di Versalis, ma anche per tutto l’indotto del petrolchimico”. Questa la posizione della Femca Cisl, espressa ieri dal segretario nazionale Sebastiano Tripoli, al termine del tavolo tecnico svoltosi al Mimit, dedicato alle sorti del polo industriale pugliese (v. Staffetta 09/01). ▪️La riduzione delle emissioni di metano del settore energetico è oggi una delle soluzioni più efficaci ed efficienti per la riduzione delle emissioni di gas serra. Va inoltre ricordato che nel breve medio periodo le emissioni di metano (CH4) hanno un impatto climalterante 80 volte superiore rispetto alla CO2. L’UE ha adottato il regolamento 2024/1787 del 13 giugno 2024 sulle emissioni di metano del settore energetico (da gas naturale, petrolio e carbone). I contenuti della nuova normativa sono direttamente applicabili e non è necessaria, come nel caso delle direttive europee, una legge di recepimento. Il Governo prevede però un Ddl per disciplinare gli aspetti di governance istituzionale nell’attuazione del regolamento. ▪️Mercoledì le commissioni riunite Ambiente e Attività produttive della Camera hanno deliberato un’ulteriore proroga al 31 marzo 2025 dell’indagine conoscitiva sul ruolo del nucleare nella transizione, confermando quanto già deciso dagli uffici di presidenza (v. Staffetta 19/12/24). Le opposizioni hanno obiettato che il governo dovrebbe aspettare la conclusione dell’indagine per presentare il disegno di legge delega sul nucleare. Ricordiamo che il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto, ha più volte ribadito di voler presentare il Ddl a gennaio 2025. Sempre mercoledì, le commissioni ottava e decima della Camera hanno ascoltato Newcleo, Massimo Beccarello, Aiee e Fareambiente sul nucleare. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️Grandi manovre a Bruxelles per le case automobilistiche che hanno deciso di ricorrere al “pooling” per evitare le multe per il mancato rispetto degli obiettivi sulle emissioni. I primi due gruppi di condivisione delle emissioni sono guidati da Tesla (con anche Stellantis) e Mercedes.Nel frattempo, la Germania ha perso il ruolo di principale mercato dell’auto elettrica nell’Europa geografica a favore della Gran Bretagna: anche se di poco più di mille unità, il mercato britannico nel 2024 ha superato quello tedesco grazie soprattutto alla crescita nelle flotte aziendali (mentre resta bassa quella tra i privati, dove solo un acquirente su 10 ha scelto un’auto elettrica).La Cina intanto si prepara al sorpasso delle elettriche sulle motorizzazioni endotermiche: nel 2024 la quota di mercato complessiva di Bev e ibride plug-in si è fermata al 47,2%, ma la principale associazione automobilistica cinese ha stimato che nel 2025 un’ulteriore crescita del 20% spingerà le elettriche fino a rappresentare il 57% di tutte le vendite.Per la prima volta le vendite Tesla non sono aumentate: perso l’1,1% rispetto al 2023. Nonostante ciò la casa di Elon Musk resta al primo posto nella classifica di vendite di auto elettriche, anche se Byd è ormai a un passo: 1.789.226 Tesla contro 1.764.992 milioni del costruttore cinese, circa 24mila auto di vantaggio rispetto alle più di 233mila di un anno fa.Vanno avanti, infine, le trattative per la fusione tra Honda e Nissan: l’operazione si dovrebbe concludere entro l’estate del 2026. Anno da dimenticare per Stellantis sia sul fronte delle vendite – nel 2024 in Italia ha perso quasi il 10% delle immatricolazioni (circa 50mila auto in meno) e 3 punti percentuali in termini di quota di mercato – che su quello della produzione: il rapporto del sindacato Fim-Cisl ha evidenziato che dagli stabilimenti italiani del gruppo sono usciti meno di 500mila veicoli (se si contano anche quelli commerciali), un crollo del 36,8% rispetto al 2023. Numeri ancora più negativi se si isola il comparto auto che perde rispetto all’anno precedente il 45,7% della produzione (283.090 unità), un livello paragonabile a quello di Fiat nel 1956. ▪️La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha creato quattrodici gruppi di progetto all’interno dell’esecutivo. I gruppi garantiranno l’attuazione delle priorità politiche illustrate nel programma von der Leyen (v. Staffetta 18/07/24). In particolare, la vicepresidente alla Transizione, Teresa Ribera, il vicepresidente all’Industria, Stephane Sejourne, e il commissario al Clima, Wopke Hoekstra, presiederanno il gruppo di progetto sul Clean Industrial Deal, la strategia per la transizione competitiva che la Commissione vuole presentare entro i primi 100 giorni dall’insediamento del 1° dicembre 2024 (v. Staffetta 12/12/24). Fanno parte del gruppo anche la vicepresidente ai Diritti sociali, i commissari al Commercio, all’Economia, all’Ambiente, ai Servizi finanziari, all’Energia e ai Trasporti sostenibili. La commissaria all’Ambiente, Jessika Roswall, guiderà il gruppo di lavoro che dovrà elaborare la nuova iniziativa sulla resilienza idrica. Fanno parte del gruppo anche la vicepresidente alla Transizione e i vicepresidenti all’Industria e alla Coesione, i commissari al Clima, alle Partnership internazionali, alla Pesca, all’Uguaglianza, alle Startup e all’Agricoltura.Gli altri gruppi di lavoro della Commissione UE sono: intelligenza artificiale (presieduto alla vicepresidente alla Sovranità tecnologica, Henna Virkkunnen); azione esterna (presieduto dall’alta rappresentante per gli Affari europei, Kaja Kallas); skill, lavori e diritti sociali (presieduto dalla vice presidente per i Diritti sociali, Roxana Minzatu); sicurezza economica (presieduto dal commissario al Commercio, Maros Sefcovic); Unione della difesa (presieduto dal commissario per la Difesa, Andrius Kubilius); risparmi europei e Unione degli investimenti (presieduto dalla commissaria per i Servizi finanziari, Maria Luis Albuquerque); preparazione dell’Unione (presieduto dalla commissaria per l’Uguaglianza, Hadja Lahbib); sicurezza interna dell’Europa (presieduto dal commissario per gli Affari Interni, Magnus Brunner); edilizia economicamente sostenibile (presieduto dal commissario per l’Energia, Dan Jorgensen); startup e scale up (presieduto dalla commissaria per le Startup, Ekaterina Zaharieva); protezione della democrazia europea (presieduto dal commissario per la Democrazia, Michael McGrath); prospettiva sull’agricoltura e il cibo (presieduto dal commissario per l’agricoltura e il cibo, Christophe Hansen).Solo 16 dei 27 commissari presiedono i gruppi di lavoro (il vicepresidente italiano, Raffaele Fitto, non ne presiede nessuno). L’unico gruppo presieduto da tre commissari è quello che si occupa del Clean Industrial Deal. ▪️ Nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea Serie L del 10 gennaio è pubblicato il regolamento n. 155 della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (Unece) “Disposizioni uniformi relative all’omologazione dei veicoli per quanto riguarda la cibersicurezza e i sistemi di gestione della cibersicurezza”. Nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea Serie C del 10 gennaio è pubblicata la comunicazione della Commissione “Orientamenti della Commissione per facilitare l’applicazione armonizzata delle disposizioni in materia di rimovibilità e sostituibilità delle batterie portatili e delle batterie per mezzi di trasporto leggeri di cui al regolamento (UE) 2023/1542”. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Nelle due settimane tra il Natale e l’Epifania i prezzi di benzina e gasolio alla pompa sono aumentati di cinque centesimi al litro. Nello stesso periodo, le quotazioni dei prodotti raffinati sono aumentate di circa tre centesimi al litro. I due centesimi di differenza sono dovuti all’aumento del costo di miscelazione dei biocarburanti a partire dal primo gennaio. La dinamica è evidente se si confrontano i prezzi medi alla pompa delle quattro compagnie verticalmente integrate (Eni, IP, Q8 e Tamoil) tra il 30 dicembre e il 3 gennaio: sulla benzina self service abbiamo un aumento di 1,8 centesimi al litro per Eni, IP e Tamoil e di 1,4 centesimi per Q8; sul gasolio +1,8 cent per Eni e IP, +1,4 cent per Q8 e +2,2 cent per Tamoil. D’altronde, la Staffetta ha registrato il balzello anche sui prezzi all’ingrosso in extrarete, alla fine dell’anno (v. Staffetta 31/12/24). ▪️Mercato internazionale. Negli ultimi sette giorni monitorati, le quotazioni del petrolio hanno tentato un rimbalzo sull’onda delle dichiarazioni guerrafondaie di Donald Trump, il quale si insedierà alla Casa Bianca il 20 gennaio. Nella settimana monitorata, il Paniere Opec, composto da 12 greggi diversi, è salito a 76,13 dollari al barile (+1,2), il Light crude a 73,92 (+0,79), il Brent a 76,92 (+0,99). In merito ai prodotti, la media delle quotazioni Cif della benzina 10 ppm è salita a 971,75 $/t (+28,38), del gasolio 10 ppm è scesa a 954,5 (-38,5), del risca 0,1% a 949 (-34) del Btz a 544 (+46,63), dell’Atz a 533,5 (-50,38). In particolare sul mercato Cif di Rotterdam la quotazione del diesel 10 ppm presenta oscillazioni che vanno da un minimo di 716,75 ad un massimo di 717,25 dollari tonnellata, quelle della benzina da 744 a 744,5. ▪️Mercato interno. Settimana corta per la festività dell’Epifania e listini extra-rete penalizzati dal peggioramento del cambio euro/dollaro. Sul fronte approvvigionamenti i rivenditori segnalano la riduzione dell’orario delle caricazioni presso basi e raffinerie. Rispetto a venerdì scorso, in base alle indicazioni giornaliere del Mediterraneo, la benzina ha preso 14 euro per mille litri, il gasolio autotrazione (agricolo e motopesca) 2, il gasolio risca 0,1 circa 3, mentre il denso Btz è scivolato di 15 euro per mille chili. Questa mattina la benzina ha perso 1 euro, i gasoli autotrazione e agricolo 2, il risca 3, a fronte di un rialzo di 2 del denso Btz. Per lunedì la benzina guadagnerà 5 euro, i gasoli autotrazione e agricolo 11, il risca 10 e il denso Btz 4. In leggero ribasso la media settimanale del Gpl miscela (uso comb). |
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