| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️Il ministero dell’Ambiente si accinge a presentare un emendamento al DL Bollette per risolvere il problema della saturazione virtuale della rete, che supererà il criterio “first come first served” adottato finora da Terna. Nel nuovo assetto il Tso dovrebbe dare priorità ai progetti già autorizzati da Regioni e comuni, che potranno scavalcare quelli che sono più avanti negli iter di connessione, garantendo, allo stesso tempo, il diritto di connessione ai circa 60 GW di progetti che hanno già ottenuto il contratto o il nulla osta alla connessione (v. Staffetta 14/03). Ma l’avanzamento nel procedimento di connessione alla rete non dovrebbe essere l’unico criterio che permetterà ad alcuni progetti di vedersi garantita la connessione. Un altro criterio a cui stanno ragionando Terna e il Mase – ha spiegato oggi il responsabile Sviluppo rete e Dispacciamento di Terna Francesco Del Pizzo – sarà l’“impatto ambientale” del progetto, la “migliore capacità di integrazione sul territorio”, cioè il trovarsi nelle aree idonee definite dalla legge, come “cave” e “aree industriali dismesse”. ▪️Riprendono questa settimana i lavori sul dl Bollette, il presidente della commissione Attività produttive, Alberto Gusmeroli, risponde alla Staffetta; “Domani verranno dichiarate le inammissibilità e decideremo lo sviluppo dei lavori in attesa che il governo elabori i pareri, può essere che li abbia già”. La commissione è stata convocata martedì pomeriggio, e l’esame dei 325 emendamenti riprenderà dopo l’audizione della presidente Enea, Francesca Mariotti. Nessuno dei parlamentari si sbilancia su quali proposte di modifica potrebbero andare in porto: “Prematuro dirlo – dice Gusmeroli -, per adesso aspettiamo le inammissibilità”. ▪️Mercoledì scorso la giunta regionale della Sardegna ha approvato le linee guida per la presentazione di istanze da parte dei Comuni per la realizzazione di impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile in aree classificate non idonee, in deroga a quanto previsto dalla legge 20 del 5 dicembre 2024. La legge, ricordiamo, permetteva ai comuni, sentiti i comuni limitrofi e previa intesa con la Regione, di consentire l’installazione di impianti rinnovabili in aree non idonee individuate caso per caso (v. Staffetta 05/12/24). ▪️Martedì alle 11 l’assemblea della Camera svolge interpellanze e interrogazioni. Ancora alle 11, le commissioni Affari esteri e Politiche UE di Camera e Senato ascoltano il commissario UE per i partenariati internazionali Jozef Sikela. Alle 12:30 la commissione Politiche UE del Senato esamina il regolamento UE sugli stoccaggi gas. Sempre alle 12:30 la commissione Ambiente del Senato esamina la proposta di nomina di Francesca Mariotti a presidente dell’Enea. Alle 14:05 la commissione Attività produttive della Camera ascolta Francesca Mariotti candidata presidente dell’Enea. Alle 14:45 la commissione Attività produttive della Camera riprende l’esame del DL Bollette. Non sono previste votazioni. Alle 15 l’assemblea della Camera esamina le mozioni 1-410 e 1-416 sull’attuazione del Piano di ripresa. Alle 20 la commissione Politiche UE della Camera ascolta Confindustria Cisambiente e Wwf Italia sul Ddl delega UE.Mercoledì alle 13:45 la commissione Attività produttive della Camera prosegue l’esame della proposta di nomina di Francesca Mariotti a presidente dell’Enea. Alle 14 la commissione Cultura della Camera svolge interrogazioni su questioni di competenza Mic. Sempre alle 14, la commissione Ambiente della Camera ascolta la capodipartimento Sviluppo sostenibile del Mase Laura d’Aprile sulla responsabilità estesa del produttore nella gestione dei rifiuti tessili. Alle 14 le commissioni Cultura e Ambiente del Senato svolgono audizioni sul Ddl delega sulla revisione delle autorizzazioni paesaggistiche. Alle 14:30 la commissione Politiche UE della Camera ascolta Competere e Acquirente Unico sul Ddl delega UE. Alle 15 l’assemblea della Camera svolge il question time. Sempre alle 15 la commissione Finanze della Camera svolge interrogazioni su questioni di competenza Mef. Ancora alle 15, la commissione Attività produttive della Camera svolge interrogazioni su questioni di competenza Mase. La commissione Affari esteri della Camera svolge l’interrogazione 5-03708 del leghista Billi sul “caso Louvard” (v. Staffetta 14/03).Giovedì alle 8:30 la commissione parlamentare Ecomafie ascolta il DG Economia circolare del Mase Luca Proietti sulle bonifiche Sin. Alle 12 scade il termine per la presentazione degli emendamenti al Ddl delega UE. Alle 13:30 la commissione parlamentare Ecomafie ascolta l’assessora all’Ambiente Monia Monni sul “caso keu”. Alle 15 le commissioni Bilancio e Politiche UE di Camera e Senato ascoltano il commissario UE per il bilancio Piotr Serafin sul prossimo Bilancio della commissione.Venerdì alle 9:30 l’assemblea della Camera svolge le interpellanze urgenti. ▪️La Figisc ha lamentato oggi di essere stata fatta oggetto di polemiche per l’intesa raggiunta con Eni sui meccanismi di adeguamento del prezzo (v. Staffetta 18/03), criticata dalle altre sigle sindacali dei gestori carburanti Faib e Fegica, sottolineando di non voler assoggettarsi a un “pensiero unico”, che una parte della proposta era già prevista da accordi del 2021 e che di molti aspetti della soluzione si dovrà ancora discutere ma intanto va trovata una soluzione a un problema immediatoIl problema, ricorda Figisc, nasce dal fatto che il 6 marzo Eni ha preavvisato la decisione di “sospendere dal 17 marzo la richiesta di adeguamento immediato (all’anno dell’apertura alle vendite dell’impianto e comunque entro le ore 8 del giorno in cui avrà decorrenza la variazione di listino) del rispetto del prezzo massimo conseguente alla variazione del prezzo consigliato, con conseguente cessazione del rimborso previsto dal citato accordo integrativo (del 23.02.2023)”.Dall’annuncio dell’intesa, prosegue l’associazione dei gestori, “si stanno diffondendo alla categoria informazioni strumentalmente distorte e polemiche volte a delegittimarne anzitutto l’iniziativa, ma persino il diritto di tale organizzazione di avanzare proposte”.”Al di là di affermare che Figisc non ritiene di assoggettarsi alla cultura ed alla pratica del “pensiero unico” – si legge in una nota diffusa oggi dal sindacato – si ritiene giusto ribadire cosa Figisc ha proposto ad Enilive, la quale si è dichiarata favorevole (e forse proprio questa viene ritenuta la “colpa”), nonché disponibile a sottoscrivere una integrazione di accordo in tal senso, da mettersi in atto sollecitamente previa estensione della proposta anche alle altre organizzazioni di categoria per la loro valutazione”.I fatti, aggiunge Figisc, “sono che Enilive è ritornata al regime dei famosi “tre giorni” per adeguare il prezzo in caso di sua diminuzione, ossia alle condizioni previste dall’accordo del 07.07.2021: un accordo formulato e sottoscritto anche da chi oggi, a distanza di cinque anni, considera quella clausola “una forzatura””.”Tale regime, non è cosa nuova, ha le sue belle criticità: una tempistica stretta, in cui è difficile per tanti gestori della rete, a causa di drop elevati per le consegne, smaltire le giacenze senza perderci, in misura più o meno ampia a seconda dei litri che si hanno in pancia, quando i prezzi calano”.La “colpa” del sindacato, si chiede retoricamente la nota, sembra quindi essere solo di aver proposto di che il gestore possa scegliere liberamente se adeguare i prezzi in diminuzione entro il termine di tre giorni (come l’accordo sottoscritto da tutte le sigle con Enilive prevede quale unica prescrizione) oppure scegliere di adeguarli subito e quindi richiedere il rimborso per le giacenze all’azienda quando le variazioni in meno del prezzo sono superiori alle variazioni in più (trattenendo il suo in caso di saldo positivo), con una periodicità di quattro mesi”.”Un ulteriore dettaglio della proposta – aggiunge Figisc – è quella che l’azienda fornisca una copertura economica per non intaccare il margine per il periodo (nell’arco dei 4 mesi) in cui può accadere di attivare la richiesta di rimborso (a titolo di cronaca, dal 2022 ad oggi, la media delle variazioni “normali” dei prezzi – ossia senza considerare variazioni dovute a modifiche di accisa come nel 2022 e ad inizio 2023 – sono pari a 1,5 centesimi tanto in aumento che in calo, ossia si equivalgono)”.”Certo – conclude il sindacato – vi è da discutere, e chissà per quanto, di drop, di giorni di smaltimento, di competitività dei prezzi del marchio, ma, intanto, bisogna cercare di trovare una soluzione ad un problema immediato. È esattamente per questo tentativo che siamo diventati bersaglio di attacchi polemici?”. ▪️Snam Rete Gas ha avviato una consultazione per modificare le tempistiche di messa a disposizione giornaliera dei dati di misura di ciascun utente in applicazione del codice di rete UE sul bilanciamento gas (Regolamento (Ue) 312/20141). E’ quanto si legge in uno spunto di consultazione pubblicato da Snam insieme a proposte di modifica del Codice di rete in recepimento della delibera Arera 137/02, commi 9.6 e 9.7 come integrati dalla delibera 482/2024/R/gas. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️La Commissione europea ha approvato, in linea con le norme sugli aiuti di Stato, la misura di supporto della Germania alla decarbonizzazione dell’industria pesante. La misura vale 5 miliardi di euro ed è indirizzata ai settori soggetti all’Ets. A febbraio del 2024, la Commissione UE aveva approvato la prima asta da 4 miliardi di euro per decarbonizzare l’industria tedesca (v. Staffetta 13/03/24). ▪️Il governo britannico ha incaricato National Energy System Operator (Neso), l’organismo pubblico gestore del sistema energetico nazionale, di indagare con urgenza sull’interruzione di corrente che, in seguito all’incendio di una stazione elettrica AV a Hayes, ha bloccato per ore l’aeroporto londinese di Heathrow, portando alla cancellazione di 1.350 voli e lasciando a terra – si stima – 300.000 passeggeri. ▪️La Francia ha deciso di cambiare i vertici di Edf in vista della nuova stagione di investimenti con cui la società elettrica di stato, oggi fortemente indebitata, dovrà realizzare sei nuovi reattori nucleari per il Paese. Bernard Fontana, attualmente a capo del gruppo di ingegneria nucleare Framatome controllato da Edf e che detiene i brevetti della tecnologia di terza generazione Epr (European Pressurized Reactor), è stato proposto dall’Eliseo come nuovo a.d., subentrando a Luc Remont, che ha ricoperto l’incarico per due anni. La nomina deve ancora essere approvata dal parlamento, ma si prevede che sarà operativa in tempi brevi, riporta la Reuters. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Enel, attraverso la controllata spagnola Enel Green Power Espana, ha firmato un accordo con la società Masdar degli Emirati Arabi Uniti, per la vendita a quest’ultima di una partecipazione di minoranza, pari al 49,99% del capitale sociale, in EGPE Solar 2, veicolo che detiene quattro asset fotovoltaici di Endesa operativi in Spagna per una capacità installata complessiva di 446 MW. ▪️Sorgenia chiude il 2024 con risultati operativi in rialzo, ma con l’ultima riga in rosso di 27 milioni di euro, a causa di una svalutazione di 100 mln della partecipazione in Tirreno Power, la società termoelettrica controllata alla pari con la francese Engie, da cui il socio italiano intende ora separarsi entro fine anno. Lo ha dichiarato in un’intervista all’Economia del Corriere della Sera di oggi l’a.d. Michele De Censi. ▪️Benzina in forte rialzo, a fronte di un ribasso dei gasoli nelle quotazioni medie dei prezzi Siva d’acquisto calcolate dalla Staffetta (v. tabella), che vanno dal 17 al 21 marzo. Al Nord la benzina è tra 1304 e 1307 euro per mille litri (+19 e +17 euro); il gasolio autotrazione tra 1211 e 1215 euro per mille litri (-15 e -13 euro); il gasolio agricolo tra 724 e 733 euro per mille litri (-14 e -8 euro); il gasolio riscaldamento tra 954 e 959 euro per mille litri (-7 e -5 euro). Al Centro la benzina è tra 1310 e 1319 euro per mille litri (+19 e +17 euro); il gasolio autotrazione tra 1219 e 1226 euro per mille litri (-9 e -7 euro); il gasolio agricolo tra 734 e 743 euro per mille litri (-10 e -6 euro); il gasolio riscaldamento tra 960 e 968 euro per mille litri (-2 euro e invariato). Al Sud e Isole la benzina è tra 1324 e 1331 euro per mille litri (+17 e +22 euro); il gasolio autotrazione tra 1236 e 1245 euro per mille litri (-16 e -15 euro); il gasolio agricolo tra 754 e 756 euro per mille litri (-17 euro); il gasolio riscaldamento tra 983 e 993 euro per mille litri (-17 e -14 euro). Dando uno sguardo al mercato, questa mattina la benzina ha recuperato 6 euro per mille litri, i gasoli autotrazione e agricolo 10, il risca 11 e il denso Btz 9 euro per mille chili. Sul Cif Med del 21 marzo, convertito in euro di 1,0827 dollari, la benzina si è attestata a 498,77 euro per mille litri, il diesel 10ppm a 526,81, il gasolio 0,1 a 527,20 e il denso Btz a 414,70 euro per mille chili. Domani la benzina e il denso Btz prenderanno altri 5 euro, i gasoli autotrazione e agricolo 2, il risca 1. (C.B.) |
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