| POLICY FOCUS – ITALIA |
| ▪️La segretaria del Pd Elly Schlein e il presidente di Confindustria Emanuele Orsini si sono parlati oggi al Nazareno per tre ore, l’energia è stato uno dei temi principali dell’incontro organizzato in vista della scrittura degli emendamenti alla manovra. La delegazione del Pd, composta da Andrea Orlando, Antonio Misiani, la capogruppo Chiara Braga, la deputata Maria Cecilia Guerra e l’eurodeputata Marta Bonafoni ha lasciato il tavolo via via prima del termine, mentre segretaria e presidente sono rimasti ancora a discutere. ▪️“Stupore e profondo rammarico”: così Assodistil, associazione che da 80 anni rappresenta e tutela le principali realtà della distillazione italiana, commenta l’intervento del presidente di Unem Gianni Murano in audizione sulla direttive Red III alla Camera (v. Staffetta 04/11), in cui si chiede tra l’altro di sospendere, a partire dal 2026, l’obbligo di miscelare quote crescenti di biobenzine (per esempio bioetanolo) con la benzina fossile, come previsto dal decreto legislativo 199/2021 e dal successivo DM 16 marzo 2023. ▪️Il decreto Energia non arriverà neanche questa settimana, a differenza di quanto annunciato (v. Staffetta 24/10), ma probabilmente la prossima, perché il governo sta ancora integrando il testo. “Dovevo esserci oggi (in Consiglio dei ministri, ndr), quindi valuteremo per la settimana prossima, perché sono a Bruxelles. Stiamo integrando con ulteriori elementi”, ha spiegato oggi il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto, rispondendo a una domanda sul DL Energia a margine del Consiglio dell’Unione europea. Il Consiglio dei ministri è convocato oggi alle 16. ▪️Serve più tempo per l’individuazione del nuovo dg della Cassa per i servizi energetici e ambientali, che in base alla procedura di selezione bandita in primavera avrebbe dovuto assumere l’incarico il 1° novembre (v. Staffetta 09/05). Ieri la Csea ha pubblicato un avviso in cui fa sapere che le funzioni di dg sono state assunte ad interim dall’attuale direttore della divisione Energia, Giuseppe Tribuzi. Interpellata dalla Staffetta, la Csea ha spiegato che la procedura bandita lo scorso aprile per la selezione della persona che succederà a Bernardo Pizzetti, il cui incarico è cessato a fine ottobre, è ancora “in corso di svolgimento” e che “con delibera del Comitato di gestione del 22 ottobre u.s., è stata nominata la Commissione di esperti, esterni alla Csea, chiamata a valutare le candidature pervenute”. ▪️Facendo seguito alla richiesta di attivazione di una sessione di negoziazione del mercato a termine della flessibilità locale Mlt-Flex presentata dal distributore Unareti S.p.A. (gruppo A2A), il Gme ha comunicato oggi che la sessione di negoziazione avrà luogo il 20 novembre. Entro il 19 verranno rese disponibili, nell’ambito del sistema informatico del Mlf, le informazioni preliminari della sessione del Mlt-Flex, funzionali allo svolgimento delle negoziazioni. La seduta per la presentazione delle offerte verrà aperta alle ore 10 del 20 novembre e chiusa alle 15. La comunicazione e pubblicazione sul sistema informatico del Mlf degli esiti preliminari della sessione verrà effettuata entro le 14 del 21 e quella degli esiti definitivi della sessione, a seguito delle validazioni tecniche delle offerte da parte del Dso verrà effettuata entro le 12 del 24. |
| POLICY FOCUS – EUROPA E MONDO |
| ▪️Il 20 ottobre, il regolatore del Brasile, Ibama, ha concesso una licenza esplorativa a Petrobras per un’area nota come “blocco 59”, nell’offshore davanti alla foce del Rio delle Amazzoni. “Finché il mondo ne avrà bisogno, il Brasile non sprecherà una ricchezza che può migliorare la vita dei cittadini brasiliani”, ha detto il presidente Luiz Inacio Lula da Silva, difendendo la decisione davanti ai giornalisti. ▪️Già ci sono divisioni tra le istituzioni Ue sul nuovo testo della legge sul clima. Mentre i ministri dell’Ambiente dei 27 fissavano la linea del Consiglio sul taglio del 90% entro il 2040, nello stesso giorno la Commissione Industria del Parlamento europeo approvava, con una maggioranza risicata, il suo parere sullo stesso testo, spingendo per obiettivi più rigidi e minori flessibilità nazionali. “Nella legge sul clima, l’Europa si è posta l’ambizioso obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 55% entro il 2030 e di raggiungere un’economia completamente decarbonizzata entro il 2050. Date le attuali circostanze geopolitiche, l’importanza di sostenere questi sforzi fissando un ambizioso obiettivo climatico intermedio per il 2040 è diventata sempre più importante – si legge nelle premesse del parere, il cui relatore è il socialdemocratico Niels Fuglsang – Garantire che l’Unione mantenga la rotta verso la neutralità climatica entro il 2050 non è solo fondamentale per limitare il riscaldamento globale all’obiettivo di 1,5°C dell’accordo di Parigi ed evitare punti di non ritorno irreversibili, ma è anche essenziale per garantire la competitività delle industrie europee, l’autonomia strategica dell’Unione, la sicurezza energetica e l’accessibilità economica dell’energia per le imprese e i cittadini”.Per questo, il progetto di parere legislativo della Commissione Itre (industria, ricerca ed energia) del Parlamento europeo “propone un obiettivo climatico nazionale a livello dell’Ue di riduzione delle emissioni di almeno il 90% entro il 2040 rispetto ai livelli del 1990, ritenuto dagli esperti scientifici il più efficace per portare l’Ue alla neutralità climatica entro il 2050″.”Stabilire un obiettivo climatico nazionale garantirà investimenti in Europa, contribuendo a rafforzare la leadership industriale e la competitività dell’industria europea, a rafforzare l’indipendenza energetica dell’Unione, riducendo al contempo le bollette energetiche per le imprese e i cittadini europei e creando milioni di posti di lavoro in Europa”, si legge. La bozza di parere sottolinea la necessità di una significativa espansione e modernizzazione delle reti e degli interconnector, riconoscendo inoltre il ruolo chiave delle misure di efficienza energetica per gli sforzi di decarbonizzazione. Sottolinea inoltre che devono essere adottate le migliori tecnologie pulite disponibili, convenienti, sicure e scalabili. Tanti gli emendamenti proposti, che puntano ad una attuazione più stringente del meccanismo Ets e dei dazi ambientali Cbam.Il parere, approvato con 48 voti favorevoli, 34 contrari e 6 astenuti in commissione Itre ora sottoposto alla commissione del parlamento Ue per l’ambiente, il clima e la sicurezza alimentare, competente nel merito, prima di approdare in aula plenaria. ▪️Una grande raffineria di petrolio che serve Mosca, responsabile del 30% del consumo di benzina della Russia, è stata incendiata nella notte tra martedì e mercoledì durante un assalto da parte di decine di droni ucraini. E’ quanto ha affermato Kiev, distribuendo su Telegram il video dell’impianto incendiato. ▪️L’austriaca Omv e l’emiratina Masdar hanno firmato un accordo vincolante per sviluppare e gestire un nuovo impianto di produzione di idrogeno verde da 140 MW in Austria. |
| POLICY FOCUS – MERCATI |
| ▪️Con la delibera 476/2025/R/com l’Arera ha confermato per il 2026 i valori del tasso di remunerazione (Wacc) per la attività infrastrutturali. Nello specifico il regolatore ha stabilito confermare i valori del Wacc comuni a tutti i servizi infrastrutturali dei settori elettrico e gas (es. trasmissione, trasporto, stoccaggio, rigassificazione, distribuzione) riportati nella Tabella 1 del TIWacc 2022- 2027 e nella Tabella 3 del TIWacc 2022-2027 e, conseguentemente, i valori dei tassi di remunerazione in vigore nel sub-periodo 2025-2027. La ragione della decisione è che dal calcolo del Wacc sulla base dei parametri considerati risulta una variazione del Wacc, per ciascun servizio, inferiore a 30 bps rispetto al valore in vigore, soglia per l’attivazione del meccanismo di adeguamento infraperiodo detto “trigger”. ▪️Una nuova joint venture per Eni, questa volta nel settore della fornitura di servizi di ispezione in-line, cioè dei controlli lungo una linea di produzione o di processo per verificarne qualità, sicurezza e conformità in tempo reale. ▪️Sui circuiti elettronici internazionali, in un clima di euro sempre più debole nei confronti del dollaro, le quotazioni petrolifere marciano a due velocità: mentre il prezzo del Brent e Wti sta perdendo quota, i listini dei prodotti petroliferi sono in netto aumento. La debolezza delle quotazioni del petrolio può essere in parte collegata agli ultimi dati Doe sulle scorte di greggio in Usa, che hanno evidenziato un aumento settimanale di 5,2 milioni di barili (v. tabella), a fronte di importazioni salite da 5 a 5,9 milioni di barili giorno e un tasso di utilizzo degli impianti di raffinazione sceso dall’86,6 all’86%. A ciò si aggiunge la grande crescita delle scorte galleggianti. Le sanzioni statunitensi contro Russia e Iran hanno portato le scorte galleggianti petrolifere a un volume “senza precedenti”, ha affermato mercoledì Torbjörn Törnqvist, co-fondatore del gigante del commercio di materie prime Gunvor Group. “Si tratta di una portata senza precedenti. Pertanto, è ovvio che se tutte le sanzioni venissero eliminate, questo mercato si troverebbe chiaramente in una situazione di sovrapproduzione”, ha dichiarato Törnqvist alla conferenza sull’energia Adipec di Abu Dhabi, come riportato da Reuters. Al contrario, le quotazioni internazionali dei prodotti potrebbero essere influenzate dai recenti attacchi ucraini alle raffinerie russe. Anche se i prodotti russi non arrivano più in Europa a causa delle sanzioni, già appesantito dai colli strutturali di bottiglia, il mercato dei prodotti raffinati potrebbe risultare ancora più corto rispetto al passato. Per motivi stagionali, ossia l’arrivo della stagione fredda nell’emisfero nord del pianeta, i prodotti più a rischio di impennata dei prezzi sono i gasoli. Mercoledì il Paniere Opec, composto da 12 greggi diversi, è rimasto stabile a 65,51 dollari al barile (+0,08), il Light crude è sceso a 59,60 (-96), il Brent a 63,52 (-0,92), il Murban a 65,76 (-0,94). In merito ai prodotti, la media delle quotazioni Cif di mercoledì della benzina 10 ppm è aumentata a 714 dollari alla tonnellata (+2,5), quella del gasolio 10 ppm a 760,88 (+23,25), del risca 0,1 a 721,25 (+15,13), del Btz a 411,25 (+2,25), dell’Atz a 389,75 (+2,25). Nell’ambito di una forchetta indicativa, le quotazioni di mercoledì in dollari tonnellata (in parentesi euro/tonnellata): benzina 10 ppm 696/718 (606/625),gasoli 700/768 (609/668), Btz 392/409 (341/356), Atz 370/393 (322/342). Cambio euro/dollaro di mercoledì a 1,1492. |
Per approfondire le informazioni del Policy Focus puoi trovare dettaglio su: StaffettaQuotidiana, QE, AGEEI
